PA: aggiornamento dalla Nigeria
Inserita il 9/2/2010 alle 11:52 nella categoria: Chiesa Perseguitata
VERONA - I fatti di violenza che si sono verificati di recente nella città di Jos in Nigeria sono stati oggetto di una "mirata campagna di disinformazione", orchestrata al fine di rendere confusa e insanabile la situazione. Questa è la denuncia di Porte Aperte, associazione che si occupa di portare l'attenzione sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo.
I media hanno parlato ripetutamente di "scontri interreligiosi", senza meglio specificarne l'origine e le responsabilità.
La Nigeria dal punto di vista religioso è divisa tra il nord del paese, a maggioranza islamica ed il sud, a maggioranza cristiana. I problemi maggiori si riscontrano nel nord e sono responsabilità precisa dei leaders di quegli stati, come ha affermato recentemente Ladan Shuni, senatore del parlamento nigeriano.
La situazione è particolarmente grave nei dodici stati settentrionali che hanno adottato la legge islamica, dove sono frequenti gli episodi di intolleranza violenta nei confronti di chi non accetta la Sharia.
«Tuttavia i problemi della Nigeria - prosegue Porte Aperte - non sono esclusivamente di natura religiosa, come si tende a far credere. Corruzione diffusa ad ogni livello, violazioni dei diritti umani, anche da parte delle forze dell'ordine, tensioni e conflitti per l'accesso alle materie prime contribuisco ad accrescere l'instabilità e l'ingovernabilità».
Circa la situazione dei cristiani, Porte Aperte ha ricevuto dalla Christian Association of Nigeria (CAN) dati che parlano di quarantasei cristiani uccisi, di cui due pastori, una decina di dispersi, almeno dieci chiese date alle fiamme, molte case ed altre proprietà danneggiate.
Ulteriori dati arrivano da altre associazioni e comunità cristiane come le Chiese apostoliche, le Assemblee di Dio e la Evangelical Church of West Africa (ECWA), che per bocca del suo presidente Anthony Farinto denuncia la sparizione di numerosi cristiani durante gli scontri. Il sospetto è che queste persone siano state seppellite in fretta durante i funerali collettivi islamici.
Sembra che le autorità non siano in grado di fermare queste violenze, l'intervento delle forze dell'ordine spesso provoca più morti degli scontri stessi; la Pentecostal Fellowship of Nigeria (PFN) ha accusato apertamente il generale Salleh Maila di aver preso parte attiva agli scontri.
Molti leader cristiani stanno chiedendo l'istituzione di una task force con compiti di pacificazione e prevenzione degli scontri religiosi, che hanno fatto vittime anche tra gli islamici, sia a causa della reazione dei cristiani che per l'intervento delle forze dell'ordine.
In questo quadro drammatico e confuso è viva l'apprensione di Porte Aperte per i cristiani che vivono nel nord della Nigeria. [gm]
Condizioni d'uso -
È permesso
l'utilizzo dell'articolo su siti e testate, purché:
- il testo venga mantenuto nella sua forma integrale,
- in calce compaia la dicitura "fonte: www.evangelici.net".
A titolo di cortesia si raccomanda la segnalazione della ripubblicazione a
|
Le ultime notizie della categoria: Chiesa Perseguitata

- Maldive, paradiso terrestre senza libertà di culto - 13 agosto 2010, 17:12
- Porte Aperte per la Nigeria - 4 agosto 2010, 12:21
- Corea del Nord, il dramma dell'iperinflazione - 23 luglio 2010, 08:43
- Iran, liberate ragazze cristiane - 7 giugno 2010, 07:03
- Nuove espulsioni di cristiani dal Marocco - 31 maggio 2010, 15:30
- Libere bambine cristiane rapite in Yemen - 20 maggio 2010, 08:01
- Iraq, autobomba contro studenti cristiani - 7 maggio 2010, 07:59
- Buddisti contro cristiani, false notizie - 4 maggio 2010, 12:40
- A Porte Aperte il dramma dell'Iraq - 25 aprile 2010, 13:04
- Porte Aperte, sei Paesi per una persecuzione - 24 aprile 2010, 19:03
Powered by Coranto
|
|
|