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PA: "In Nigeria i media non hanno verificato"

Inserita il 23/1/2010 alle 10:26 nella categoria: Chiesa Perseguitata

LAGOS - In un paese come la Nigeria, diviso etnicamente e religiosamente, la convivenza tra le diverse componenti può diventare estremamente difficile quando il fondamentalismo ed il fanatismo religioso si fanno strada. La città di Jos, situata nella zona centrale dello Stato del Plateau, è stata teatro nei giorni scorsi di scontri e violenze a sfondo religioso che hanno coinvolto le comunità islamica e cristiana che in questa zona, a differenza del resto del paese, vivono a stretto contatto.

Una situazione complessa, che le notizie parziali e contradditorie degli organi di stampa non aiutano a comprendere pienamente.

L’organizzazione Porte Aperte, attiva nel sostegno dei cristiani perseguitati denuncia la confusione delle fonti di informazione nell’individuare le cause delle violenze e nella quantificazione e attribuzione delle vittime.
«Fin dai primi riscontri delle agenzie di stampa - segnala Porte Aperte - si è parlato genericamente di “scontri interreligiosi”, nessuno spazio veniva dato alla comunità cristiana mentre veniva regolarmente intervistato un imam musulmano che parlava di centinaia di morti accatastati nella moschea».

«Inoltre - continua il comunicato - come accaduto già altre volte in circostanze simili, non è stato possibile vedere i corpi, che sono stati seppelliti velocemente con un funerale collettivo; ciò non ha permesso di stabilire l’appartenenza delle vittime all’una o all’altra comunità».

Secondo alcuni organi di stampa l’esplosione delle violenze tra i due gruppi sarebbe da addebitarsi a una banale lite degenerata. Secondo altre fonti, l’origine degli scontri sarebbe invece la decisione degli islamici di costruire una moschea nel quartiere di Nassarawa Grow a maggioranza cristiana.

Greg Anyating, commissario di polizia dello stato di Plateau, in una dichiarazione ripresa dalla ONG Human Right Watch, attribuisce ufficialmente la responsabilità dell’inizio degli scontri all’aggressione perpetrata da un gruppo di giovani estremisti islamici ai danni di alcuni cristiani intenti celebrazione di un servizio religioso. Le fonti di Porte Aperte nella città di Jos confermano la dichiarazione del commissario di polizia dello Stato di Plateau Greg Anyating; testimoni parlano di ripetuti attacchi a chiese cristiane di varie confessioni, che avrebbero lo scopo di scacciare i cristiani e chiunque non accetta l’imposizione dell’Islam più radicale e della legge coranica. [gm]

Il sito di Porte Aperte: www.porteaperteitalia.org



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