"Yemen, sei ostaggi vivi": ma i ribelli smentiscono
Inserita il 22/6/2009 alle 18:21 nella categoria: Rassegna Stampa
SANA'A (Yemen) - I sei occidentali rapiti nello Yemen il 12 giugno sono ancora vivi. Una fonte tribale ha riferito che tre bambini tedeschi e i loro genitori insieme ad una donna inglese sarebbero nelle mani di ribelli sciiti che operano nella provincia di Saada, nel nord del Paese.
Un alto responsabile dei servizi di sicurezza dello Yemen ha confermato le notizie, ma ha aggiunto che "i ribelli si rifiutano di consegnare gli ostaggi alle autorità governative".
L'ambasciatore dello Yemen in Germania, Mohammed Al-Eryani, al quotidiano Tagesspiegel, si è mostrato convinto che questo dramma "sarà risolto già questa settimana". Secondo l'ambasciatore, i rapitori non avrebbero niente a che fare con Al Qaeda, né avrebbero agito per chiedere un riscatto. La condizione per il rilascio degli ostaggi sarebbe l'abbandono della regione da parte dei tedeschi e la fine dell'opera di evangelizzazione cristiana.
Il 15 giugno erano stati ritrovati i cadaveri orrendamente mutilati di tre dei nove ostaggi, una sudcoreana e due infermiere tedesche, studentesse di teologia evangelica, che svolgevano un tirocinio in un ospedale nel Paese arabo.
I ribelli del Nord dello Yemen smentiscono però di aver preso in consegna gli ostaggi. Lo riferisce con una scritta in sovrimpressione la tv panaraba al Jazira. L'emittente ha citato la decisa smentita di uno dei portavoce dei ribelli Huthi, dal 2004 impegnati in un violento confronto armato contro il governo di Sanaa che ha già provocato migliaia di morti.
I nove ostaggi erano una coppia tedesca con i loro tre figli, due infermiere tedesche, una loro collega sudcoreana ed il suo compagno, un ingegnere inglese. Quando i ribelli li hanno attaccati, stavano facendo un picnic non lontano da Saada, la città del nordovest dove la coppia e le infermiere lavoravano come volontari all'ospedale locale per conto dell'organizzazione umanitaria olandese Worldwide services.
da: repubblica.it data: 22 giugno 2009
Nella foto, Anita Gruenwald e Rita Stumpp, trovate assassinate insieme alla sudcoreana Youvet Singhum.
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