evangelici.net - l'alternativa cristiana in rete
RSS
Cerca

Evangelici.net notizie  IndiceIndice IndiceCategorie IndiceArchivi IndiceInformazioni IndiceAiutaci BlogBlog
RSSRSS PubblicareCome pubblicare CalendarioCalendario NewsletterNewsletter

Porte Aperte: "E' ancora allarme-persecuzione"

Inserita il 25/4/2009 alle 17:44 nella categoria: Chiesa Perseguitata

RIMINI - «Non possiamo limitarci a dire a una vedova o a un orfano "pregheremo per te". Smettiamola di essere troppo spirituali e cominciamo a essere pratici»: è il monito che ha caratterizzato la seconda giornata del XXV convegno di Porte Aperte, a Rimini.

La giornata si è aperta con il consueto bilancio annuale del direttore di Porte Aperte, Lino Cavone, sulla situazione della chiesa perseguitata.

Cavone ha esordito ricordando come si è arrivati al XXV convegno: dai primi passi in Italia, a fine anni Settanta, all'uscita del primo numero di "Porte Aperte Magazine" nel 1981, fino alla nascita ufficiale di Porte Aperte due anni dopo.

Si sono anche ricordati i primi viaggi: da Stefano Borsellino, il decano, ai numerosi volontari che si sono alternati negli anni. Ricordi che risalgono ad appena trent'anni fa, ma che sembrano lontani: i viaggi in Romania, la predicazione nelle chiese dove erano presenti spie pronte alla delazione, o le raccomandazioni dei credenti polacchi ai credenti occidentali per evitare di dare nell'occhio: "entrate solo quando fa buio e lasciate l'auto a 200 metri dalla casa".

Dal 1990, dopo la caduta del Muro, Porte Aperte ha concentrato il suo impegno al mondo islamico, mantenendo lo stesso obiettivo che ha ispirato Fratello Andrea agli esordi della missione: "Rafforza il resto che sta per morire" (Apocalisse 3:2).

La situazione 2009, ha segnalato Cavone, non è rosea: sono ancora numerosi i paesi dove c'è persecuzione.

In Kazakistan è stata presentata una nuova legge, che se approvata penalizzerà la libertà dei cristiani, una categoria contro la quale nei fatti il governo incoraggia una posizione critica da parte della popolazione.

In Bangladesh un cristiano è stato ucciso, una credente è stata rapita e abusata. In Algeria nel 2008 molte chiese hanno ricevuto ordine di chiudere. Le pene ai credenti sono state sospese, ma le autorità cercano di spingere i credenti a tornare all'islam.

In Iraq le chiese vengono colpite da bombe, e i cristiani - sono sempre più numerosi i musulmani convertiti - vengono vessati; anche in Pakistan le condizioni di vita per i cristiani sono peggiorate, ed è sufficiente una generica accusa di blasfemia, anche senza prove, per venire incriminati: basta quindi un vicino infastidito o un parente rancoroso per venire incarcerati. Alcuni credenti, in base a questa legge, sono stati perfino condannati a morte, anche se per ora nessuna delle condanne è stata eseguita.

In Afghanistan la situazione è molto tesa: la recrudescenza dei movimenti di taliban tra Afghanistan e Pakistan ha creato disagi ai credenti; una donna è stata uccisa a Kabul, e spesso i familiari sono tra i maggior persecutori dei cristiani.

Critica la situazione anche in Arabia Saudita: una musulmana convertita è stata uccisa dai familiari, un altro cristiano che ha avuto l'ardire di annunciare online la sua conversione è stato imprigionato; la polizia ha un tale potere che a malapena gli organi giudiziari riescono a moderarla.

In India sono parecchi i cristiani che sono stati uccisi nel 2008, o hanno dovuto abbandonare i loro villaggi perché minacciati di morte. Si ricorda ancora la drammatica vicenda, testimoniata da un filmato, del pastore Walter Masih, picchiato davanti alle telecamere da estremisti indù. Corre la Indutva, la linea di pensiero nazionalista, secondo cui tutti gli indiani devono essere induisti.

In Iran cinquanta cristiani sono stati arrestati e interrogati, per due di loro sono state letali le percosse subite in carcere.

In Somalia non c'è libertà religiosa nella costituzione, e la schiacciante maggioranza musulmana (oltre il 99%) complica la vita di chi non aderisce all'islam: per questo motivo il paese è salito, nell'ultimo anno, dal 17.mo al quinto posto della lista nera.

In Nigeria a novembre scorso ci sono state centinaia di vittime. Nel nord le regioni islamiche hanno adottato la sharia; una sola tra queste è a maggioranza cristiana, ma c'è la minoranza musulmana che punta a riconquistare il paese. Nell'ultimo anno si sono registrati tra i 130 e i 500 morti.

Di fronte a questa situazione - ha concluso Cavone -, Porte Aperte vuole continuare a essere utile alla chiesa perseguitata nel modo più ampio possibile, con una serie di viaggi volti a portare copie della Bibbia e materiale cristiano in paesi dove è impossibile averne legalmente.

Dopo la relazione è stata la volta della testimonianza di Johan Companjen, che insieme alla moglie Anneke è stato a lungo missionario in Vietnam, prima di venire espulso in seguito all'invasione comunista. Companjen ha provocato subito l'uditorio: «Stamattina avete ringraziato Dio perché avete una Bibbia?»

Il missionario, presidente onorario di Open Doors international, ha poi riflettuto sul tema del convegno, "Nemico. Dolore. Perdono.": «Sono rimasto colpito dal tema scelto per il convegno. Di solito tendiamo a parlare di cose belle, semplici. Ma il dolore? La sofferenza? La Bibbia non parla solo di vittorie».

Un tema, quello del perdono, che in questa edizione del convegno ricorre con frequenza nelle parole degli oratori e nei videoclip proposti: sono state ricordate le testimonianze di credenti che hanno visto uccidere un loro caro, ma che hanno saputo sperimentare il perdono per gli assassini.

La moglie, Anneke, nel suo intervento ha ricordato il sacrificio di Necati Aydin, Ugun Yuxksel e Tillmann Geske, i tre cristiani trucidati in Turchia nel 2007, di cui ricorre in questi giorni l'anniversario; in chiusura dell'intervento sono state proiettate alcune immagini dei funerali, inedite fino a oggi in Italia.

[nella foto: un'immagine dei funerali dei cristiani trucidati a Malatya nel 2007]



Condizioni d'uso - È permesso l'utilizzo dell'articolo su siti e testate, purché:
- il testo venga mantenuto nella sua forma integrale,
- in calce compaia la dicitura "fonte: www.evangelici.net".
A titolo di cortesia si raccomanda la segnalazione della ripubblicazione a


Le ultime notizie della categoria: Chiesa Perseguitata

Powered by Coranto
 

 

Creative Commons License © 1996-2010 Evangelici.net, un sito di CRC Media - P.IVA: 02070510967
Sito pubblicato con Licenza Creative Commons | Contatti | Home Page
Sostienici