Ad Alba la prima chiesa cinese
Inserita il 20/11/2008 alle 13:40 nella categoria: Rassegna Stampa
ALBA ADRIATICA (TE) - È evangelica la prima chiesa tutta cinese che apre i suoi battenti ad Alba Adriatica, città del teramano.
Una chiesa cinese in pieno centro cittadino, a due passi dalla parrocchia dei cattolici. Il segno, tangibile, delle continue mutazioni che si avvertono nella società è rappresentato dalla nascita, ad Alba Adriatica, della prima chiesa cristiana evangelica tutta dedicata al popolo cinese.
Il luogo di culto, destinato ad ospitare fedeli che professano la religione protestante è stato inaugurato solo qualche giorno fa, in viale della Vittoria ad Alba. È all'interno di un vecchio locale commerciale, ora trasformato in luogo di preghiera per i cinesi. La nascita e l'inaugurazione della chiesa è fatto sociale di non poco conto. È la prima chiesa cinese che viene istituita in provincia di Teramo a testimonianza della crescita esponenziale che, negli ultimi anni, ha avuto la comunità asiatica in tutta la Val Vibrata. La scelta di Alba non è casuale visto che per numero di stranieri la comunità cinese è la più numerosa in città. Quella aperta ad Alba è la cinquantesima chiesa in Italia dedicata ai cinesi di religione protestante.
L'istituzione del luogo di culto e di preghiera ha destato più di una curiosità a livello cittadino, anche perché la chiesa è stata allestita nel cuore di Alba, a due passi dal municipio e dalla chiesa di Sant'Eufemia. La curiosità è stata generata dal fatto che sulla porta d'ingresso del luogo di culto è stato sistemato un vistoso crocifisso, sotto il quale campeggiano alcuni simboli in lingua cinese.
Per giorni nessuno è riuscito a darsi una spiegazione, poi in coincidenza con l'inaugurazione della chiesa l'arcano è stato svelato. L'altro elemento curioso è rappresentato dal fatto che la chiesa è stata allestita praticamente a ridosso della parrocchia di Sant'Eufemia. A dividere idealmente i due luoghi di culto c'è solo una gioielleria. Anche lo stesso parroco di Alba, don Iolando De Berardinis, fino a qualche giorno fa non si era accorto che vicino alla sua chiesa stava per nascere un nuovo luogo di preghiera, riservato però solo ai cinesi.
Il parroco ha preso coscienza di quello che stava accadendo solo il giorno dell'inaugurazione della chiesa. «Nessun problema di convivenza», afferma lapidario don Iolando, «ciascuno è libero di professare il proprio pensiero, la propria opinione ed anche la sua religione».
di: Luca Zarroli da: espresso.repubblica.it data: 20 novembre 2008
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