Aumentano gli evangelici in Spagna
Inserita il 13/10/2008 alle 20:05 nella categoria: Rassegna Stampa
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MADRID - È "boom" di predicatori e fedeli evangelici anche nella "cattolicissima" Spagna: il fenomeno, spiega oggi il quotidiano El Pais in un ampio reportage, è speculare alla crisi della vocazione religiosa e della pratica della fede cattolica che preoccupa le gerarchie vaticane.
Secondo i dati del quotidiano madrileno, i protestanti in Spagna erano appena quattromila un secolo fa, poi crebbero fino a diventare 22 mila durante la seconda Repubblica nel 1932. La dittatura di Francisco Franco li perseguitò e ridusse a 7 mila. E oggi sono addirittura 400 mila, ma secondo la Federazione delle entità religiose evangeliche di Spagna (Ferede), a questi protestanti spagnoli va aggiunto quasi un milione di protestanti immigrati.
Molti di questi vengono dal Sudamerica, dove da tempo si registra lo stesso fenomeno, e molti sono i fedeli nella comunità gitana, da sempre presente e integrata nella società e nella cultura spagnola, sopratutto sulla costa mediterranea e in Andalusia. «Il cristianesimo evangelico-protestante è dinamico e partecipativo, e tende a crescere laddove c'è libertà politica», spiega a El Pais Jorge Fernandez Basso, responsabile della comunicazione del Ferede. Un fattore di vantaggio di fronte a un cattolicesimo organizzato in modo molto più verticale.
La grande massa dei credenti evangelici spagnoli sono di classe media o disagiata: nei quartieri dove c'è maggiore emarginazione, la Chiesa cattolica spagnola attuale, con la sua immagine assai "reazionaria", non è molto ben vista, spiega la professoressa di Antropologia all'Università di Sevilla Manuela Canton Delgado. Anche se non mancano le eccezioni, con parrocchie di periferia "sociali" e aperte agli immigrati, i pastori evangelici trovano nei quartieri poveri e nelle periferie molti adepti a scapito del cattolicesimo.
A confermare la tendenza ci sono anche i dati di un'inchiesta sulla lettura della Bibbia dell'istituto italiano Eurisko, riportati oggi dal giornale di Barcellona "La Vanguardia": la Spagna è in coda, con appena il 20% che l'ha letta su un anno, contro il 21% della Francia, il 27% dell'Italia e poi il 35% della Russia, il 38% della Polonia e addirittura il 75% degli Stati Uniti, patria per eccellenza delle confessioni protestanti. Ma, aggiunge El Pais, fra i pochi che leggono, la Sacra scrittura in Spagna, spiccano proprio gli evangelici: la Bibbia Reina-Valera, la più apprezzata dai protestanti, ha venduto nell'ultimo anno 86.468 esemplari, e ne sono stati importati altri 20.000. Un cifra doppia rispetto alla media degli ultimi 4-5 anni.
da: notizie.alice.it data: 13 ottobre 2008
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