Filippine, cristiani in pericolo a Mindanao
Inserita il 13/10/2008 alle 12:02 nella categoria: Chiesa Perseguitata
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MINDANAO (Filippine) - Resoconto di Porte Aperte sulla situazione dei cristiani a Mindanao, seconda isola delle Filippine per grandezza, dove i militanti islamici hanno aumentato l'intensità degli attacchi nei confronti della maggioranza cristiana nei vari villaggi dell'isola, dopo il fallimento degli accordi sull'ampliamento della regione autonoma musulmana.
La regione, una delle sei di Mindanao che conta 25 province, è abitata da cristiani, oltre che da musulmani, ma quest'ultimi da tempo chiedono una maggiore indipendenza e una sorta di islamizzazione delle autorità, il che spaventa molto la comunità cristiana.
I leader del Moro Islamic Liberation Front (MILF) nel sud delle Filippine hanno fatto sapere che vi è la necessità di una maggiore attenzione da parte della comunità internazionale su questo tema, perché il tutto potrebbe sfociare in una terribile escalation di violenze, un appello che suona più come una minaccia.
Di fatto, quest'estate, esponenti e sostenitori del MILF hanno dato luogo a brutali attacchi contro le comunità cristiane di varie cittadine. Solo nelle città delle province di North Cotabato e Lanao del Norte, i militanti di questo gruppo fondamentalista hanno ucciso 37 persone, dato alle fiamme molti edifici e costretto alla fuga più di 44 mila persone. Il numero degli sfollati totali in tutta l'isola sembra superare i 159 mila, anche se le stime sono difficili.
Una fonte locale, che preferisce rimanere anonima, fa sapere: «Il problema è che molte persone che vivono in queste aree, non vogliono finire a far parte di una regione autonoma musulmana. Di fatto, più ci si avvicina a quelle zone, più aumenta il nervosismo e la paura delle persone».
Per esempio, «la città di Kolambugan, dove hanno avuto luogo terribili scontri verso la metà di agosto, è diventata una città fantasma. Contava circa 25 mila abitanti. Solo ora, ma molto lentamente, la gente sta ritornando alle loro case».
Una famiglia cristiana della zona fa sapere che molti fratelli hanno il terrore di andare a dormire la sera, perché hanno saputo che potrebbero ricominciare gli attacchi proprio nel cuore della notte. Un membro del Moro Youth League, in un'intervista per un canale televisivo nazionale, ha dichiarato: «Come musulmano, per vivere seguendo la giusta via, devi vivere sotto la legge islamica della sharia e con un governo islamico. Noi crediamo di avere il diritto di combattere per questo».

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