Figlio di leader di Hamas diventa cristiano
Inserita il 31/7/2008 alle 11:55 nella categoria: Rassegna Stampa
GERUSALEMME - Il quotidiano israeliano Ha'aretz annuncia che Masab, figlio di Sheikh Hassan Yousef, leader di Hamas a Ramallah, diventa cristiano e afferma: «Ho detto addio a una cultura palestinese in cui un terrorista suicida diventa un eroe, un martire».
Una conversione dall'Islam al Cristianesimo per dire addio a una «cultura palestinese in cui un terrorista suicida diventa un eroe, un martire». Un nome che cambia da Masab a Joseph. È la storia del figlio del leader di Hamas a Ramallah, Sheikh Hassan Yousef, anticipata oggi dal quotidiano israeliano Ha'aretz" e che uscirà integralmente nel magazine del giornale distribuito nel fine settimana. Dopo essere stato per anni al fianco di suo padre, il giovane Masab ha deciso di «cambiare vita» ed è consapevole che sta «mettendo a rischio la sua vita».
«Ma spero che mio padre capirà e che Dio dia a lui e alla mia famiglia la pazienza e la volontà di aprire gli occhi a Gesù e al Cristianesimo - afferma il giovane durante un colloquio con un giornalista di "Ha'aretz" - Forse un giorno potrò tornare in Palestina e a Ramallah con Gesù, nel regno di Dio».
E il figlio del leader di Hamas a Ramallah non tenta neanche di nascondere il suo "legame" con Israele. «Mandate i miei saluti a Israele, mi manca. Rispetto Israele e lo ammiro come Paese - ha detto - Voi ebrei dovete essere consapevoli: non avrete mai e poi mai la pace con Hamas. L'Islam, come ideologia che li guida, non consentirà loro di arrivare a un accordo di pace con gli ebrei. Credono che la tradizione dica che il Profeta Maometto ha combattuto contro gli ebrei e che pertanto devono continuare a combattere contro gli ebrei fino alla morte».
«Un'intera società santifica la morte e i terroristi suicidi. Nella cultura palestinese un terrorista kamikaze diventa un eroe, un martire. I leader religiosi parlano ai loro studenti dell'"eroismo dei martiri" - ha proseguito il giovane che ora vive in California - Mi manca Ramallah. Mi mancano soprattutto mia madre, i miei fratelli e le mie sorelle, ma so che sarà molto difficile per me tornare presto a Ramallah».
da: www.adnkronos.com data: 31 luglio 2008
Condizioni d'uso -
È permesso
l'utilizzo dell'articolo su siti e testate, purché:
- il testo venga mantenuto nella sua forma integrale,
- in calce compaia la dicitura "fonte: www.evangelici.net".
A titolo di cortesia si raccomanda la segnalazione della ripubblicazione a
|
Le ultime notizie della categoria: Rassegna Stampa
- Furto presso chiesa evangelica a Benevento - 31 agosto 2010, 16:59
- L'avanzata evangelica in Sudamerica - 30 agosto 2010, 18:13
- Arriva sul web il gioco "The Bible online" - 24 agosto 2010, 13:54
- "Benedire le unioni gay", si discute al Sinodo - 23 agosto 2010, 11:27
- La Casa Bianca: "Obama è cristiano" - 20 agosto 2010, 12:40
- Tutta la Bibbia su Twitter nel 2013 - 14 agosto 2010, 13:59
- «Har Karkom è il vero Sinai» - 11 agosto 2010, 12:47
- Quei bambini scomparsi come Angela Celentano - 10 agosto 2010, 15:52
- Afghanistan, uccisi otto medici di una ong cristiana - 7 agosto 2010, 13:47
- La grande migrazione degli Amish - 2 agosto 2010, 11:07
Powered by Coranto
|
|
|