Lascia la Giordania perché divenuto cristiano
Inserita il 16/6/2008 alle 12:11 nella categoria: Chiesa Perseguitata
Invia Stampa
AMMAN - Mohammad Abbad, sua moglie e i suoi due figli sono stati costretti a fuggire dal loro paese, la Giordania, e a riparare in un paese europeo, perché a causa dell'accusa di apostasia il loro matrimonio è stato annullato e rischiano di perdere la custodia dei figli.
Porte aperte riferisce che lo scorso aprile, la Corte del Nord di Amman ha reso nullo il matrimonio di Mohammad Abbad, processato per apostasia per aver abbandonato l'Islam: ma questo è solo un atto della crescente persecuzione contro un uomo reo soltanto di essersi convertito al cristianesimo.
Il 23 marzo scorso l'intera famiglia Abbad è stata vittima di un'aggressione da parte dei familiari di un altro neoconvertito al cristianesimo; il quarantenne Mohammad Abbad ha riportato ferite alla testa, al petto e a un occhio, come si legge dal referto medico rilasciato dall'Ospedale dell'Università Giordana, oltre che danni materiali alla propria abitazione.
Rivoltosi alla stazione di polizia vicina per denunciare il fatto, Mohammad ha trovato negli stessi uffici suo padre intento a chiedere la custodia dei suoi due giovani figli (un bambino e una bambina rispettivamente di 10 e 11 anni). La corte, per mano del giudice Faysal Khreisat, ha chiesto alla vittima dell'aggressione di rinnegare la propria conversione e di tornare all'Islam, ma Abbad è rimasto fermo nella propria decisione per Cristo.
A fronte di questo diniego, il giudice ha sentenziato una settimana di carcere nella prigione di Amman; il legale ha consigliato ad Abbad di abbandonare il paese, in quanto non vi è alcuna speranza di vincere la causa in questione, peraltro con il rischio elevatissimo di perdere la custodia dei bambini.
Il secondo atto di questa aggressione al giovane cristiano è appunto la sentenza di annullamento del matrimonio, giustificata dallo stesso giudice nel seguente modo: "Il matrimonio dipende dal credo, e l'apostata non ha un credo". Il codice penale giordano, però, non prevede il reato di apostasia, mentre la carta costituzionale giordana prevede la libertà di religione.
Ma l'Islam, la religione ufficiale giordana, proibisce la conversione ad un'altra fede. La Sharia, la legge islamica che regola la legge sulla famiglia, ha condannato alcuni neoconvertiti per apostasia, spogliandoli di ogni diritto legalmente riconosciuto dalla stessa nazione in cui vivono.
Mohammad Abbad, sua moglie e i suoi due figli sono stati costretti a fuggire dal loro paese, la Giordania, e a riparare in un paese europeo che per ragioni di sicurezza non viene menzionato, dove hanno trovato asilo politico.

Invia Stampa
Le ultime notizie della categoria: Chiesa Perseguitata
- Ancora violenze in India - 21 novembre 2008, 17:08
- Iraq, rilasciata Asya Mohammad - 13 novembre 2008, 13:46
- Porte Aperte risponde alla crisi in Orissa - 7 novembre 2008, 10:20
- India, campagna distribuzione Bibbie - 6 novembre 2008, 13:58
- Giovane cristiano decapitato in Somalia - 1 novembre 2008, 11:07
- In migliaia per ascoltare Fratello Andrea - 29 ottobre 2008, 00:18
- India, attacchi anche alle forze dell'ordine - 24 ottobre 2008, 16:00
- Il fondatore di Porte aperte su crc.fm - 23 ottobre 2008, 11:50
- Porte Aperte, testimonianze dalla Nigeria - 16 ottobre 2008, 16:01
- Escalation di violenze contro i cristiani - 13 ottobre 2008, 15:45
Powered by Coranto
|
|
|