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Alluvione in Piemonte, isolata la sede di OM

Inserita il 30/5/2008 alle 18:06 nella categoria: Dall'Italia

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TORINO – In seguito all'alluvione che si è verificato giovedì 29 maggio, il centro congressi della missione evangelica Operazione Mobilitazione (OM) è rimasto isolato, a causa di un ponte pericolante che impedisce l'accesso alla struttura sita in Bobbio Pellice (TO). All'interno si trovavano cinque operatori dell'associazione.

La situazione era già precaria per le forti e continue piogge che si sono abbattute sul Piemonte negli ultimi giorni, causando ingenti danni soprattutto in Val Pellice; la vallata, che ospita la struttura dell'associazione evangelica OM, è stata teatro di una tragedia che finora conta tre morti, tra cui il giovane romeno Vasile Marius Ursica di 30 anni, Carlo Rivoira di 75 e sua nuora Erika Poet, 35 anni; manca all'appello la figlia di Erika, Annik, tre anni appena.

C'è stata paura anche per cinque operatori di OM, rimasti bloccati all'interno del centro a causa di un ponte pericolante, che la protezione civile impedisce di attraversare perché il pericolo che crolli è ancora molto alto.

Raggiunto al telefono, Sergio Gastaldo Brac, ex direttore di OM Italia, racconta: «Siamo rimasti bloccati qui a Forterocca (il centro vacanze e congressi di OM, ndr), mentre stavamo lavorando per accogliere un centinaio di persone che tra pochi giorni saranno ospiti del nostro centro. Non abbiamo potuto far rientro a casa per la notte, perché non era possibile transitare sul ponte che ci collega al paese. Ma grazie a Dio stiamo bene e la struttura non ha subito danni; mentre siamo molto dispiaciuti per la notizia del ritrovamento del corpo della giovane mamma, che era stata data per dispersa. Ora attendiamo il permesso di poter passare sul ponte per tornare nelle nostre case».

Numerosi abitanti di Bobbio e Torre Pellice hanno dormito da amici o parenti la scorsa notte, perché le loro abitazioni non erano raggiungibili a causa del crollo o della pericolosità dei ponti; tra di essi anche una famiglia della chiesa evangelica di Torre Pellice: «Mio marito e i nostri figli sono andati al lavoro e a scuola, come ogni giorno - spiega la moglie Doris - mentre io sono rimasta. Dopo il crollo del ponte, per loro non è stato più possibile rientrare e hanno trovato ospitalità presso amici. Ho passato la notte a casa, mentre la pioggia cadeva forte».

Intanto in Piemonte, nonostante continui a piovere, la situazione va migliorando; le scuole oggi sono rimaste chiuse, ma domani le lezioni riprenderanno regolarmente. [sr]

(in collaborazione con crc.fm - circuito radio cristiane)

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