TEL AVIV - Il grande risalto dato dalla stampa italiana ai fatti di Or Yehuda si è rivelato sproporzionato. Nei giorni scorsi tutti i media avevano pubblicato la notizia sul presunto "rogo di vangeli" che un gruppo di ebrei ultraortodossi avrebbe organizzato a Or Yehuda, cittadina a a pochi chilometri da Tel Aviv.
Il fatto, però, stando alle parole del sindaco della località, sembrerebbe destituito di ogni fondamento: «Tutta la settimana - spiega il sindaco Uzi Aharon durante una telefonata con Deborah Fait, giornalista italiana - si fanno i fuochi di Lag baOmer e i fuochi si alimentano con la carta. Ai ragazzi sono venuti in mente tutti i giornaletti dei missionari e sono andati dai loro amici a raccogliere carta, giornali, tra cui anche quelli del "fattaccio", libriccini, la maggior parte non sapeva nemmeno cosa fossero, e li hanno usati per accendere i falò di Lag ba Omer prima di aggiungervi tronchi di alberi, legni di tutti i generi, cartoni, ecc».
Il sindaco, che non era presente durante l'accaduto, ha voluto precisare che non fa parte della cultura israeliana bruciare libri e pubblicazioni di altre religioni a scopo dispregiativo, ma che un fatto, realmente accaduto, è stato ingigantito e strumentalizzato dai media. [sr]