Terremoto in Cina, aiuti anche da cristiani
Inserita il 16/5/2008 alle 18:41 nella categoria: Esteri
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PECHINO - Mentre il numero delle vittime del terremoto, che lunedì 12 maggio ha devastato la provincia di Sichuan nel sud-ovest della Cina, continua a salire vertiginosamente (ufficialmente più di 50mila morti), il governo, dopo l’iniziale titubanza, ha deciso di accettare l’offerta di Russia, Corea del Nord e Singapore; i tre Paesi invieranno squadre di specialisti per collaborare con la locale protezione civile, sempre più in difficoltà e con strumenti carenti per provvedere all’emergenza.
Da subito, invece, sono stati accettati gli aiuti materiali provenienti dall’estero, persino quelli messi a disposizione dal governo di Taiwan, nemico dichiarato di Pechino che non ne ha mai riconosciuto l’indipendenza.
Subito dopo la catastrofe, le organizzazioni non governative presenti in territorio cinese si sono immediatamente mobilitate per installare, in breve tempo, un apparato per la distribuzione di aiuti di prima necessità tra i sopravvissuti. Tra queste spiccano le associazioni cristiane, fra le prime a organizzare richieste di fondi per cibo, coperte e tende.
La prossima settimana un jet giungerà dagli Stati Uniti carico di rifornimenti alimentari destinati alla popolazione locale. A organizzare la spedizione è l’associazione Samaritan’s Purse. Il suo presidente Franklin Graham, figlio del predicatore Billy Graham, stava predicando in una chiesa di Pechino quando lunedì il terremoto ha scosso la terra. La missione ha deciso di donare 150mila dollari alle chiese locali. «Vogliamo che il popolo cinese sappia che stiamo pregando per ogni persona coinvolta nel disastro – ha affermato Graham -, sono in corso i lavori per organizzare l’assistenza, ma nulla può ovviare alla perdita di una vita umana. Voglio chiedere a tutti i cristiani degli Stati Uniti di pregare per il popolo cinese e per la chiesa locale impegnata a raggiungere i suoi concittadini con l’amore e la compassione di Dio».
Il 16 maggio è in programma l’arrivo di un team dagli Stati Uniti che collaborerà con le chiese e le autorità locali. [je]
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