GERUSALEMME - In uno scavo a Gerusalemme, nella parte nord-occidentale della spianata del Muro Occidentale (detto del Pianto), circa 100 metri a ovest del Monte del Tempio, è stato portato alla luce un ricco strato di reperti della seconda parte del periodo del Primo Tempio (secoli VIII-VI a.C.).
Lo scavo è condotto dall'Israel Antiquities Authority, in partnership con la Western Wall Heritage Foundation. È stato anche trovato un sigillo che porta un'iscrizione in ebraico antico dove si legge: "(di proprietà) di Netanyahu ben Yaush".
Negli scavi, che la Israel Antiquties Authority conduce da due anni sotto la direzione degli archeologi Shlomit Wexler-Bdoulah e Alexander Onn, sono stati scoperti resti di una magnifica strada colonnata del tardo periodo romano (II secolo d.C.) che compare sulla mappa del mosaico di Madaba ed è chiamata con il nome di Cardo Orientale.
Il livello del cardo orientale è pavimentato con grandi lastre di calcare che erano poste direttamente in cima allo strato che risale alla fine del periodo del Primo Tempio. Quindi la strada romana "sigillava" sotto di sé i reperti del periodo del Primo Tempio proteggendoli dai saccheggiatori nei periodi posteriori.
È in effetti la prima volta, nella storia delle ricerche archeologiche a Gerusalemme, che vengono alla luce i resti di edifici del periodo del Primo Tempio così vicino al Monte del Tempio, sulle pendici orientali della Città Superiore. Le mura degli edifici sono conservati fino a un'altezza di oltre due metri.