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È romena la famiglia dei record

Inserita il 10/4/2008 alle 14:00 nella categoria: Rassegna Stampa

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PIACENZA - È una famiglia da record quella dell'evangelico Niku Cristian Vichiuc, trasferitosi in Italia dalla Romania con la moglie e ben tredici figli che vanno dai sedici anni ai cinque mesi d'età.

Si chiamano Claudia e Damaris Naomi, hanno rispettivamente 16 anni l'una e 5 mesi l'altra e sono la prima e l'ultima dei tredici figli di Niku Cristian Vichiuc e della moglie Daniela, due coniugi romeni trasferiti da qualche mese a Castelsangiovanni.
La famiglia, così numerosa che ha quasi dell'incredibile per i nostri standard abituali, abita in una palazzina di corso Matteotti. La presenza dello stuolo festoso di fratellini non ha mancato di suscitare meraviglia e stupore in città.

Il primo a mettere piede in Italia è stato il padre che lo scorso autunno si è trasferito in Italia dove, tramite l'amico e collega di lavoro Arpad Szucs che già da diversi anni abita ad Arena Po, ha trovato lavoro come autista. Dopo di lui, un mese fa circa, sono arrivati a Castelsangiovanni anche la moglie e i 13 figli. «La cosa più difficile è stata trovare casa» racconta l'amico, che funge anche da interprete visto che i due coniugi ancora non parlano italiano.

In questi mesi ha fatto l'impossibile per tentare di sistemare al meglio la numerosissima famiglia. «Quando Niku è arrivato in Italia, abbiamo subito cominciato a pensare in che modo organizzare il trasloco di tutta la sua famiglia. Certo non è stata una decisione semplice. Mi rendevo conto che far venire in Italia Daniela e tutti i bambini non era cosa semplice, ma ci siamo affidati a Dio. All'inizio quando ci rivolgevamo alle agenzie e dicevamo che avevamo bisogno di una casa per una famiglia di quindici persone ci prendevano per matti. Tanti pensavano che scherzassimo, poi si spaventavano e ci dicevano che non esistevano case per poter accogliere tredici bambini. Abbiamo continuato lo stesso a cercare finché un giorno, quasi per caso, abbiamo incontrato una persona che ha capito la situazione e ha messo a disposizione questa casa».

Oggi la famiglia di romeni abita al secondo piano di una palazzina in corso Matteotti. «Quando sono partiti dalla Romania - racconta ancora l'amico di famiglia ed interprete - tutti piangevano perché non volevano lasciarli andare. Sono molto benvoluti». La famiglia è originaria della regione del Banat, a meno di cento chilometri dal confine con la Serbia.
Il 42enne padre di famiglia in Romania era autista e ha lavorato in diversi paesi europei. Nel suo paese d'origine era anche impegnato come consigliere comunale. Una volta giunti in Italia, i bambini hanno cominciato ad essere inseriti nelle varie scuole. «Oggi - racconta ancora l'amico di famiglia - sette di loro vanno già a scuola. Le più grandi aspetteranno settembre e nel frattempo stanno studiando l'italiano».
La cosa più complicata sono gli spostamenti. Il padre ad oggi non possiede ancora un'auto. «La domenica - racconta ancora l'amico - un amico comune gli presta un mezzo mini-van con cui una parte della famiglia riesce ad andare in chiesa a San Polo». La famiglia appartiene infatti ad una comunità di neoprotestanti pentecostali. Tra i progetti futuri vi è quello di riuscire, un giorno, ad acquistare un minibus per potersi spostare tutti insieme.

di: Mariangela Milani
da: libertàonline
data: 1 aprile 2008

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