RIO DE JANEIRO (Brasile) - Marcos Pereira, pastore evangelico brasiliano, salva la vita di un giovane ladro, condannato a morte dai narcotrafficanti perché sorpreso a rubare in una delle favelas di Rio.
Il quotidiano brasiliano "O Globo" pubblica la notizia della condanna a morte di un quindicenne da parte dei narcotrafficanti, che dettano legge e sono intolleranti verso chi ruba all'interno delle baraccopoli di cui detengono il controllo.
Il ragazzo, mani e piedi legati, è stato sottoposto a terribili torture per molte ore. Marcos Pereira, pastore evangelico dell'Assemblea di Dio degli ultimi giorni, è stato chiamato in soccorso del giovane da due membri della chiesa, che si trovavano nella baraccopoli per pregare ed evangelizzare
Pereira, ricevuto dai nove narcotrafficanti che stavano infierendo sul giovane, ha chiesto loro di trasformare la pena di morte in esilio permanente dalla favela. La proposta è stata accolta e il quindicenne, uno dei sei figli di una donna che non voleva riavere indietro il cadavere del ragazzo perché senza soldi per il funerale, è stato consegnato al pastore evangelico. [sr]