MILANO - Domenica 24 febbraio una banda di teppisti minorenni ha assaltato durante il culto l'edificio della chiesa evangelica "Semplicemente amore" (via Fleming, 8) a Milano.
Il gruppo di teppisti ha lanciato una sassaiola contro le persone che stavano appena fuori dai locali di culto, sfiorando una bambina e danneggiando le vetrate; in seguito al increscioso episodio è stata sporta denuncia presso il Comando dei Carabinieri.
«Da mesi - racconta Riccardo Tocco, pastore della comunità evangelica - è in atto una diatriba tra il Comune e l'ALER, per la stipula della convenzione che definisca le competenze sulla superficie in cui si trova il locale della nostra chiesa e si avvii la costruzione della recinzione dell'area, così che ne divenga la naturale difesa. Purtroppo, il Comune non ha ascoltato i nostri esposti e le pressioni fatte dopo l'incontro in Prefettura del marzo 2007, su convocazione del Commissario di Governo, e questi atti vandalici continuano a ripetersi senza che nessuno, che dovrebbe, muova un dito».
La comunità evangelica "Semplicemente amore" da anni è attiva anche nel campo del sociale ed è di supporto ai più bisognosi. La faccenda ha destato malumore a causa della mancanza di protezione, necessaria in casi di atti vandalici e intimidatori come quello che si è verificato domenica.
«Come chiesa - prosegue Tocco - denunciamo la gravità del fatto che questa totale mancanza di interventi, oltre a mettere potenzialmente a repentaglio l'incolumità di cittadini che manifestano la loro fede, solleva perplessità circa il godimento dei diritti costituzionali di cui all'art. 20 che cita "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto". Con questa nota non richiediamo solo la solidarietà umana, ma prima ancora la preghiera a Dio, da parte di ognuno, delle chiese di Milano e della nazione, affinché venga tutelata dignitosamente la nostra libertà di culto e il godimento dei diritti». [sr]