MONTREAL - La comunità mennonita del Quebec (protestanti anabattisti che rifiutano il progresso) è disposta a lasciare la provincia francofona del Canada e trasferirsi altrove pur di difendere i propri studenti dalla teoria darwiniana dell'evoluzione.
In massa, i mennoniti che risiedono in Quebec (non moltissimi rispetto al resto del Canada e agli Stati Uniti) potrebbero lasciare la provincia già fra una settimana se il ministro provinciale per l'Istruzione, che non ha riconosciuto l'idoneità della scuola fondata dai mennoniti perché non rispetta i criteri ministeriali, non cambierà idea.
Da parte loro i mennoniti, in blocco, escludono di poter adottare i programmi delle altre scuole della Provincia. «Tutti i genitori hanno deciso che lasceranno il Quebec per evitare le ripercussioni della decisione del ministro» spiega Patrick Andries, padre di quattro bambini, che con sua moglie mennonita vive nel villaggio di Roxton Falls, a un centinaio di chilometri da Montreal.
In Quebec diverse scuole religiose applicano il programma del ministero aggiungendovi corsi di educazione religiosa e di lingua. Ma per la comunità mennonita non basta: il programma standard prevede lo studio di «storie e personaggi che incarnano ruoli e sono testimoni di modelli di vita giudicati negativi dai mennoniti» dice ancora Andries portando l'esempio del tabù dell'omosessualità e, naturalmente, della teoria darwiniana che è, dice, «totalmente contraria alla visione del mondo dei mennoniti». La teoria dell'evoluzione della specie attraverso la selezione naturale si scontra, infatti, con le teorie creazioniste abbracciate dai mennoniti, secondo le quali le specie sono create da Dio.