Turkmenistan, continua la caccia al battista
Inserita il 26/5/2007 alle 10:30 nella categoria: Rassegna Stampa
Invia Stampa
ASHGABAT (Turkmenistan) - Il 19 maggio a Turkmenbashi la polizia segreta ha arrestato Yevgeny Potolov, capo del Consiglio cittadino delle Chiese battiste. Persecuzioni anche contro i cristiani in Azerbaigian.
L'agenzia Forum 18 riferisce che si ignora l'accusa, anche se la posizione di Potolov appare simile a quella di Vyacheslav Kalataevsky, il cristiano battista condannato il 14 maggio a 3 anni di campo di lavoro per essere tornato nel Paese senza permesso. A Potolov fu ritirato il permesso di soggiorno e fu espulso nel giugno 2001 per avere partecipato ad attività religiosa di un gruppo non registrato. E' poi tornato nel Paese, dove era rimasta la sua famiglia.
La moglie di Kalataevsky, Valentina, racconta che il tribunale ha disposto il sequestro di alcuni loro mobili per non avere pagato una multa del 2004 di 250mila manat (7 euro) per avere tenuto servizi religiosi nella loro casa.
In Turkmenistan è proibita ogni attività dei gruppi religiosi non registrati, anche riunirsi per pregare. Il Consiglio delle Chiese battiste non chiede la registrazione, che ritiene utilizzata solo per un maggior controllo.
Giro di vite contro i cristiani battisti anche in Azerbaigian, dove il 20 maggio nel remoto villaggio di Aliabad (nordoccidentale distretto di Zakatala) la polizia ha interrotto la funzione del pastore Zaur Balaev e lo ha arrestato per "resistenza". Ma i fedeli presenti – dice Forum 18 - negano che il pastore abbia opposto qualsiasi resistenza e parlano di un "entativo di intimidazione". La polizia contesta anche che il gruppo non è registrato.
L'Azerbaigian è anche criticato perché è il Paese dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) che ha il più alto numero di giornalisti ora detenuti, secondo l'agenzia Reporter senza frontiere. Sono anche stati chiuse con pretesti (come il mancato rispetto delle norme antincendio) le redazioni di giornali critici verso il presidente Jalal Aliyev, quali Realniy Azerbaijan e Gundelik Azerbaijian.
da: www.asianews.it/index.php?l=it&art=9365&size=A data: 25/5/2007
Invia Stampa
Le ultime notizie della categoria: Rassegna Stampa
- Scippi e insulti, rivolta contro baby gang - 1 dicembre 2008, 12:00
- Valdesi discriminati a Palermo - 28 novembre 2008, 08:22
- Ad Alba la prima chiesa cinese - 20 novembre 2008, 13:40
- Uccise due sorelle cristiane in Iraq - 12 novembre 2008, 15:21
- Camera approva mozioni su cristiani perseguitati - 11 novembre 2008, 07:45
- Felipe Melo «Dedico il gol a Dio» - 10 novembre 2008, 09:58
- Evangelici, da Bush al disimpegno - 4 novembre 2008, 10:50
- Pub incendiato, solidarietà dal sindaco - 25 ottobre 2008, 12:31
- Operatrice umanitaria uccisa perché cristiana - 20 ottobre 2008, 12:45
- Iran, rischia la morte perché è cristiano - 16 ottobre 2008, 14:18
Powered by Coranto
|
|
|