ASMARA - Un cristiano eritreo è morto in prigione dopo quattro anni e mezzo di detenzione. Magos Solomon Semere aveva scontato una precedente condanna a 18 mesi per aver evangelizzato e condotto culti con altri sei credenti ed era stato liberato da appena tre mesi quando, nel luglio del 2002, è stato nuovamente arrestato con un gruppo consistente di cristiani per aver partecipato a un culto in una chiesa protestante considerata illegale dal regime eritreo.
Dalla città di Assab, un porto dell'Eritrea meridionale, i cristiani locali hanno confermato la morte del trentenne Semere, avvenuta giovedì 15 febbraio nella prigione della base militare Adi-Nefase, appena fuori Assab. Secondo una nostra fonte, la morte di Semere è stata causata dalle torture e da una persistente polmonite, per la quale gli erano state negate le cure mediche. Quello di Semere è il terzo decesso conosciuto di cristiani per motivi di fede, da ottobre dell'anno scorso.
Sono duemila i cristiani eritrei in carcere per motivi di fede.