Predicano per strada in Kansas: arrestati
Inserita il 23/6/2006 alle 14:40 nella categoria: Rassegna Stampa
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KANSAS CITY - Che si fa quando ci si ritrova a perder tempo alla stazione e l'autobus non arriva? Si guardano distrattamente i passanti, si sfoglia un giornale, magari le pagine di un libro se lo si ha nella borsa, ci si accende una sigaretta, ci si sorprende a leggiucchiare quel capita, addirittura le pubblicità o gli avvisi dell'azienda dei trasporti municipali. Da noi, però, in Kansas no. Perché, che ti fa invece l'americano del Kansas? L'americano del Kansas prega, e se c'è pure la moglie, si sceglie un cantuccio e “condivide la fede”, ovvero improvvisa sermoncini sul Vangelo. Molto protestante, la cosa, e molto americana. Certamente molto innocua.
Michael e Joy Wheeler, coppia felicemente sposata di Kansas City, proprio questo stavano facendo la sera del 7 novembre scorso per ingannare l'attesa in un angoletto della piazzola di transito dei pulman che sta fra la Decima e Main Street della loro città. Solo che così facendo hanno suscitato le ire di un inutilmente zelante funzionario dei trasporti, il quale si è avvicinato ai due e ha intimato loro di andarsene. Come se invece di leggere il Vangelo a voce alta si stessero facendo una canna, molestando il quieto vivere cittadino e la decenza pubblica.
Quando però i Wheeler, fatte spallucce, hanno continuato con le loro pratiche di devozione, il funzionario, oltremodo indispettito, si è preso sul serio e ha chiamato la polizia. Risultato, i coniugi predicatori hanno passato una notte in guardina con l'accusa di occupazione non autorizzata del suolo pubblico e comportamento indecoroso. Assurdo? Mica tanto. L'incriminazione si regge infatti sull'idea che, predicando in pubblico la propria fede, i due hanno fatto propaganda al Vangelo, e questo, secondo l'accusa è cosa che non si può fare impunemente.
La notizia esce dal proprio cantuccio del Kansas solo ora che viene ripresa dal quotidiano online WorldNetdaily e viene alla ribalta perché se ne sta occupando con solerzia l'infaticabile Alliance Defense Fund, l'organizzazione che negli Stati Uniti difende i diritti dei credenti a norma di Costituzione federale. È certo, dunque, che la cosa diventerà un caso nazionale, visto che per l'11 di agosto è fissata la prima udienza del processo davanti alla Corte di circuito della contea di Jackson che giudicherà i Wheeler.
David LaPlant, l'avvocato dell'ADF che difende i due coniugi, annuncia battaglia senza quartiere in base al diritto alla libertà di parola, in cui rientra anche la possibilità di espressione pubblica del proprio credo religioso, garantito dalla Costituzione americana. Del resto, dice LaPlante, da 21 anni Michael Wheeler gira il Paese angolo per angolo predicando il Vangelo a chi gli capita a tiro e finora – giustamente, aggiunge – nulla è successo. Quindi...
di: Marco Respinti da: canali.libero.it/affaritaliani/cronache/kansa2206.html data: 23 giugno 2006
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