Festival biblico: esperienza globale tra sensi e cuore
Inserita il 28/3/2006 alle 11:11 nella categoria: Rassegna Stampa
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VICENZA - Oltre 60 avvenimenti, decine di sedi nel cuore segreto di Vicenza ma anche in ville, monasteri e palazzi del territorio, più di 100 ospiti, una macchina organizzativa tutta fatta di volontari. Questa la realtà in cui si muove la seconda edizione del Festival Biblico che, dal 31 maggio al 3 giugno, calamiterà a Vicenza molte migliaia di persone (20 mila furono i partecipanti della prima, casalinga edizione).
Tutti per riflettere, ascoltare e discutere sulla Bibbia, codice simbolico nel quale tutti affondiamo comuni radici. La cifra che caratterizza questo Festival è la "Immersione", ovvero la voglia di una esperienza non solo intellettuale ma globale, interpellante sensi e cuore, emozione e meditazione; offerta all’ascolto e alla vista, al tatto e al gusto, costituita quindi di parole e colori, silenzi e profumi, musiche e visioni. Il tema di quest’anno è "I luoghi delle Scritture", scelto per la singolare evocazione di una geografia insieme lontana e vicina, impastata di terra e di cielo, concreta e simbolica, allusiva di un Oltre capace di dilatare i limiti del nostro esistere sino a percepire un incontro, una presenza, un’istanza che insieme provoca e acquieta, fa sentire a casa e in continuo cammino, pellegrini ma non spaesati o smarriti.
Le singole sezioni del Festival verranno ancora una volta ritmate sul coinvolgimento sensibile e coinvolgente vissuto nella prima edizione: parolacheparla, parolatralemani, paroladavedere, gustarelaparola, profumodiparola. Attraverso conferenze e spettacoli, mostre e meditazioni, giochi e laboratori, danze e musiche… si proporrà una rivisitazione dei luoghi biblici, quali luoghi non semplicemente di una terra ma dell’anima, singolari per concretezza e universali per significatività.
E a proposito di luoghi, viene riproposto anche il contesto del Festival non come pura cornice: Vicenza, città bellissima, le sue vie e le sue corti, le piazze e i chiostri, i palazzi e le chiese… La città, peraltro, è luogo eminente delle Scritture: da simbolo di dissolutezza e perdizione, a profezia di pace e di salvezza. Emerge, tra i luoghi, quale luogo che visibilizza la tensione verso la pienezza e suggerisce la meta ai desideri umani; ogni città è Gerusalemme, terrestre e celeste, lacerata e riconciliata.
I protagonisti del Festival? Biblisti, scrittori, artisti, filosofi… Li si potrà incontrare nella sala conferenze ma anche a pranzo, nel silenzio di una chiesa o sorseggiando un aperitivo, contemplando un’icona ma pure gustando un mimo o appassionandosi ai burattini. Ecco perché l’autentico protagonista è il pubblico, che oltre a seguire i percorsi indicati nei differenti giorni del Festival articolerà un proprio personale percorso, a partire da curiosità, propensioni, interrogativi.
Centro Culturale San Paolo Onlus, viale Ferrarin, 30 - 36100 Vicenza tel. 0444-937499, info@festivalbiblico.it; www.festivalbiblico.it.
da: www.estense.com/?module=displaystory&story_id=5863&format=html data: 23 marzo 2006
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