Nazario Melchionda, buon esordio in Veneto
Inserita il 27/11/2005 alle 00:36 nella categoria: Musica e dintorni
PORTO VIRO (RO) - «Sono nato in un paese nel delta del Po», scrive Nazario Melchionda nella sua autobiografia. E proprio in quel paese del Veneto, Porto Viro, Nazario è tornato sabato sera per il suo primo concerto ufficiale da solista. L'idea di un concerto nella città natale è maturato nel corso degli ultimi mesi, dopo essersi fatto conoscere a Christian Artists, al Campo musica, nel tour dei Continentals italiani: così il paese di 15 mila anime che negli anni Novanta andava stretto al giovane Nazario lo ha visto tornare - anche idealmente - dopo un lungo girovagare per il mondo. Un modo, da parte dell'artista, per riprendere un discorso e rendere allo stesso tempo omaggio al luogo dove ha trascorso la sua infanzia.
La serata, organizzata dalla chiesa evangelica del paese, non è il primo appuntamento del genere: dal coro Alleluia di Sesto San Giovanni (MI) al cantautore Scott Alan, la piccola ma attivissima comunità locale ha avuto già modo di testimoniare anche in musica la sua presenza sul delta del Po; per la prima volta, però proponeva un appuntamento proposto da un "locale", e l'emozione era palpabile.
Il concerto si è svolto presso il teatro cittadino, messo a disposizione dal Comune: presente il Sindaco, che nel suo cenno di saluto ha ricordato la sua amicizia con il responsabile della comunità evangelica, Nazario Melchionda ha potuto proporre undici brani, tutti in italiano e di sua produzione; gli undici brani hanno spaziato non
solo dal rock alle ballate dalle atmosfere soffuse, ma anche dare conto di diversi periodi, sentimenti e momenti spirituali del cantautore: dall'amore per Dio a quello per l'uomo, dall'episodio della depressione alla speranza data dalla fede.
Insieme a Nazario una ampia band composta da Fernando Prado (basso, dal Brasile), Mark Crooks (tastiere, Canada), Josh Crooks (batteria), integrati nella seconda parte dello spettacolo da Rebecca Crooks (viola) e Mark Pendered (violoncello, Gran Bretagna); alla sezione vocale, per dare man forte alla voce del protagonista, tre coriste - Filomena Troiano di Milano-San Siro, Marta Ciuffrida di Reggio Emilia, Iulia Costan da Forlì -, che dopo appena qualche ora di prove hanno improvvisato egregiamente i loro interventi.
Bravo Nazario a non cadere nella monotonia, rischio sempre in agguato quando un artista si esibisce in un concerto personale proponendo brani poco noti al pubblico: passando dalla chitarra elettrica a quella acustica (nello strumentale "Pennsylvania") fino all'inusitata presenza al pianoforte (accompagnato dagli archi), la serata ha avuto la giusta dose di varietà, e il pubblico - una cinquantina i presenti - ha dimostrato di apprezzare.
Condizioni d'uso
Puoi ripubblicare questo materiale solo parzialmente e solo inserendo un link a questa pagina.
A titolo di cortesia si raccomanda la segnalazione della ripubblicazione a
|
Le ultime notizie della categoria: Musica e dintorni
(in collaborazione con Musicacristiana.it)
- Desio, emozione per le "Melodie di Galilea" - 28 gennaio 2012, 19:52
- Desio, "Melodie di Galilea" per ricordare la shoah - 13 gennaio 2012, 12:50
- Obiettivo Sanremo per Angelo Maugeri - 6 gennaio 2012, 17:30
- Lidia Genta, tuffo nel classico con Hymns - 23 dicembre 2011, 21:02
- Un recital di natale per gli evangelici - 19 dicembre 2011, 15:37
- "Il cuore in strada" di Luca Durante - 16 dicembre 2011, 13:21
- "Una luce nel buio" torna a Desio - 15 dicembre 2011, 21:33
- Le "meraviglie" di Albino Montisci - 14 dicembre 2011, 10:30
- J-Factor, edizione in crescita - 12 dicembre 2011, 12:58
- J-Factor, su twitter i commenti - 10 dicembre 2011, 13:56
Powered by Coranto
|
|
|