Nuovo Testamento: pronta la versione in dialetto gullah
Inserita il 31/10/2005 alle 12:28 nella categoria: Esteri
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NEW YORK - La missione Jaars annuncia il completamento della traduzione del Nuovo Testamento in gullah. Il gullah è l'idioma parlato dai discendenti degli schiavi dell'Africa Occidentale, portati negli Stati Uniti nel tardo Seicento e fino a metà dell'Ottocento per lavorare nelle piantagioni di riso lungo la costa della Carolina del Sud, Georgia e nord della Florida.
Il dialetto Gullah deriva da una commistione tra una vecchia forma di inglese e diverse lingue dell'Africa Occidentale; si tratta di un dialetto conosciuto pochissimo e parlato solo nel sud degli Stati Uniti, ma la traduzione si è resa necessaria per le chiese di quell'area: i predicatori non dovranno più tradurre in gullah sul momento nel corso dei loro sermoni ma potranno basarsi su un testo stabile.
La celebrazione, nel ventiseiesimo anno del progetto, si terrà a Waxhaw, nel Nord Carolina, sabato 5 novembre. [lf]
(fonte: MNN)
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