SIDNEY (Australia) – Due pastori cristiani, citati per aver "vilipeso dei musulmani" in base alla legge sull'odio religioso dello stato di Victoria, hanno presentato ricorso vincendo l'appello per presentare il loro caso alla Corte suprema.
I magistrati Peter Buchanan e Geoffrey Nettle hanno dichiarato in Corte d'Appello che interpretazioni ambigue o controverse della Legge sulla tolleranza razziale e religiosa dello stato di Victoria hanno bisogno di essere chiarite. Secondo loro questa legislazione potrebbe limitare la libertà di parola garantita dalla costituzione australiana.
Il giudice Michael Higgins aveva deliberato che i pastori Danny Nalliah, Daniel Scot e la loro associazione religiosa "Afferra il fuoco" (Catch the Fire Ministries) facessero pubblica ammenda attraverso annunci sui quotidiani The Age ed Herald Sun, al costo di circa 68 mila dollari. Il giudice aveva anche intimato ai due di non distribuire più "materiale offensivo" sul territorio nazionale.
All'uscita dal tribunale Nalliah ha espresso la sua soddisfazione, dicendosi stupito del fatto che lui e Scot siano stati chiamati in giudizio, quando non hanno fatto altro che dire a tutti di amare i musulmani.