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WORLDWIDE EVANGELICAL NEWS
- GALILEA - Una scuola chiamata "Galilea"
- Calendario di Preghiera
- Perseguitati ma non dimenticati
- Notizie dalla Chiesa Perseguitata
- Fronte Interno...
PERSONALE di Fratello Andrea
Perché nessuno fa qualcosa?Un mio vecchio amico, col quale anni fa collaboravo in Asia, ha pubblicato un libro intitolato "Eroi" (Heroes, by dr. Harold J.Sala, Promise Press 1998).
Il libro contiene decine di brevi schizzi biografici, spesso di uomini e donne di cui pochi di noi hanno mai sentito parlare. Ciò che risalta è che la loro vita è stata trasformata da un incontro personale con Gesù, fino al punto che hanno cominciato a vivere letteralmente "non più per loro stessi, ma per gli altri" o, come avrebbero detto loro, "per Colui che è
morto per noi".
Uno dei racconti commoventi concerne Bob Pierce, il fondatore di World Vision. L'ho incontrato personalmente in Vietnam.
La sua storia è imperniata sulla risposta ad una sola domanda, ma quella risposta non ha cambiato soltanto la vita di Bob, ma anche quella di innumerevoli altri tramite l'organizzazione da lui fondata.
La risposta che noi daremo potrà cambiare anche la nostra vita . Dio sa quante altre vite umane cambieranno grazie alla nostra risposta, o in altre parole, fino a che punto il mondo cambierà grazie al nostro contributo. Cito con permesso:
"La seconda guerra mondiale stava per finire quando Bob Pierce visitò una scuola missionaria vicino alla frontiera tibetana, un orfanotrofio guidato da un gruppo di sorelle tedesche. Trovandosi lì notò una ragazza che era rannicchiata sul gradino inferiore della fredda scala di pietra. La bambina era chiaramente denutrita e vestita troppo leggermente per il clima gelido. Non poteva avere più di dieci anni, ma il suo viso magrolino e i suoi occhi nerissimi riflettevano sofferenze che altri devono affrontare in una vita intera.
Profondamente preoccupato Bob Pierce si informò di lei da una delle sorelle. 'Ah, quella?' rispose. 'Si mette lì ogni giorno. Vuole frequentare la scuola, ma non abbiamo più posto'.
La risposta non soddisfece Bob che disse: 'Una bambina in più non farà molta differenza. Se è tanto desiderosa, non potreste creare un posto per una bambina come lei?'
La sorella si rivolse a Pierce dicendo: 'Abbiamo già fatto tante volte spazio per un bambino in più. Abbiamo già quattro volte più bambini del numero previsto. Abbiamo diminuito il nostro cibo al massimo. Nutro altri tre bambini con la mia scodella di riso, e anche le altre sorelle fanno così. Se non mettiamo un limite il riso non sarà più sufficiente per tenere in vita i bambini che abbiamo già. E' assolutamente impossibile accoglierne un'altro!'
La cruda realtà colpì Pierce, ma lui rifiutò di accettarla. 'E' assurdo, ridicolo!' esclamò. 'Non si può mandare via una bambina che chiede aiuto. Perché nessuno fa qualcosa?'
Senza dire altre parole la sorella si avvicinò alla bambina e la sollevò dalla scala. Poi si diresse a Pierce, mise la bambina fra le sue forti braccia e gli disse: 'E lei, che cosa sta facendo?'"
Quell'evento diede vita a World Vision, un'organizzazione che nutre e veste migliaia di minorenni. Pierce fece ciò che credo che avreste fatto anche voi: tirò fuori il portafoglio e diede alla sorella i soldi necessari per aiutare quella bambina.
La semplice domanda di una sorella permise la fondazione di una grande organizzazione: "E tu, che cosa farai?" E' una domanda alla quale ognuno deve dare una risposta. Se consideriamo tutti i bisogni nel mondo rimaniamo schiacciati, ma se pensiamo a una sola persona bisognosa, possiamo affrontare quella domanda: "Che cosa faccio io?". Se rispondo positivamente a quella rischiesta posso far indietreggiare le tenebre almeno di un piccolo passo. I bisogni umani si presentano uno alla volta e prima o poi nessuno potrà evitare quella domanda: "Che cosa sto facendo io?"
Spero che tu non ti sia sentito troppo preso di mira. Per quanto riguarda me, accetto la sfida con gioia.Vostro
Fratello Andrea
GALILEA
Una scuola chiamata "Galilea"Vietnam, all'inizio degli anni '90. Un uomo chiamato Chau cominciò a sognare. Dio mise un peso sul suo cuore per i cristiani fra le tribù montane, nella sua zona di provenienza. Chau capì che doveva rispondere a quell'invito. Ora, dieci anni dopo, la sua visione si è realizzata. Con l'aiuto di Porte Aperte lui e i suoi collaboratori insegnano a migliaia di credenti delle tribù montane come possono rafforzare la Chiesa. Tutto ciò grazie a una scuola biblica chiamata "Galilea".
Dunque, benvenuti nella scuola biblica "Galilea". Non ci sono edifici, né aule, né un orario per le lezioni, e poco materiale didattico. Eppure Dio sta compiendo cose grandi, perché qui si forma una nuova generazione di responsabili per il movimento delle comunità familiari in Vietnam.
I pastori vietnamiti devono essere addestrati per il loro lavoro al fronte. Non devono soltanto prestare la loro attenzione ai numerosi nuovi convertiti, ma anche insegnare loro come mettere in pratica la loro nuova fede sotto le pressioni del governo comunista. I cristiani affrontano arresti, maltrattamenti e lunghe detenzioni tutto per la loro fede in Gesù. I bisogni sono enormi.Il sogno
Immagina: hai il compito di istruire molti pastori fra le tribù nelle montagne del Vietnam. La tua "classe" è dispersa su un territorio enorme, perciò bisogna organizzare appuntamenti in diversi posti per servire tutti gli studenti. Quei luoghi devono essere visitati frequentemente e distano circa due ore di cammino l'uno dall'altro, se piove quattro ore. Per iniziare devi concordare l'orario delle lezioni con gli studenti. Quell'orario dipenderà in molto dalle attività della polizia di quel distretto. Probabilmente sarai costretto a tenere la maggioranza delle lezioni di notte, per non essere scoperto dalla polizia.
Quando arrivi devi riuscire a trovare i tuoi studenti che si trovano nascosti in una cascina, in una capanna nei boschi o nella giungla, o in fabbricati pericolanti in periferia dei villaggi. In quei posti trascorri quattro giorni al mese con loro, ma non quattro giorni consecutivi.
Se non sei del posto, una tua permanenza di oltre un giorno desta troppi sospetti.
"Tutto è cominciato con un sogno, con una visione", spiega Chau. "Nel 1990 cominciai a insegnare ai cristiani delle tribù montane. Allora avevo 39 allievi. Il mio scopo era di formare quei pastori al punto che potessero istruire i propri compaesani, loro sonbo le persone più adatte perchè comprendono meglio la loro cultura, mentalità e tradizione. In quel periodo ricevetti da un amico una serie di sei libri intitolati 'La vita di Gesù'. Più studiavo quei libri e più arrivavo alla conclusione che il loro contenuto era esattamente ciò di cui i miei allievi avevano bisogno. In seguito iniziai una classe di prova con nove pastori di montagna".Collaborazione
Nel 1994 Chau incontrò un collaboratore di Porte Aperte che "per caso" stava cercando le persone chiave della Chiesa vietnamita. Quell'incontro fu l'inizio di una collaborazione incredibilmente fruttifera.
"Il primo anno del nostro programma combinato fu molto difficile per me, perché ero l'unico insegnante", ricorda Chau. "Divisi il mio tempo fra i pastori della mia zona e gli altri responsabili che avevo conosciuto in tutta la nazione. Verso la metà del 1995 il mio primo gruppo aveva terminato gli studi, e potei insegnare loro ad istruirne altri. Quindi li mandai in giro con il solo scopo di insegnare. Verso la fine del 1996 oltre 140 persone avevano finito il corso di base, e nel 1997 altre 180".
Più che mai Chau è convinto dell'importanza della scuola biblica "Galilea", soprattutto per il futuro. "Credo che la Chiesa vietnamita, malgrado le persecuzioni, raddoppierà nei prossimi tre o quattro anni. Noi dobbiamo essere pronti ad accogliere questa crescita. Non basta che la Chiesa si impegni soltanto per l'evangelizzazione. So per esperienza che i convertiti ricadono facilmente nella vita di prima se non vengano preparati adeguatamente. E una volta ricaduti è doppiamente difficile riguadagnarli a Cristo. Se non ci sono persone sufficienti per curare e istruire i convertiti, la Chiesa si indebolirà. Forse continueremo ancora a crescere numericamente, ma non in profondità. L'addestramento della scuola biblica 'Galilea' è indispensabile".L'esempio di Gesù
"Sapete perché il programma 'Galilea' è così efficace?" dice Chau con un gran sorriso. "Penso perché abbiamo basato il nostro metodo sull'esempio di Gesù stesso. Egli è il Grande Insegnante. Cominciò il Suo ministero in Galilea e scelse i Suoi discepoli sfidandoli a seguirLo. Li tenne tre anni con Sé per istruirli. Li portava dappertutto insegnando loro tante cose. Poi li mandava in giro per metterle in pratica. Dopo quei giri li convocava per discutere le loro esperienze. Se su un certo soggetto avevano bisogno di altri insegnamenti, Egli li impartiva loro finché sapessero esattamente ciò che dovevano fare. Secondo me, questo è il metodo perfetto per addestrare qualcuno. Nella scuola biblica 'Galilea' cerchiamo di adottare questo sistema del Grande Insegnante. Impartiamo insegnamenti agli studenti, li mandiamo in giro per metterli in pratica, li riconvochiamo per dare loro altre istruzioni dopo di che li mandiamo di nuovo in giro. E cosi via! Seguiamo l'esempio di Gesù. Ecco perché abbiamo dato il nome 'Galilea' al nostro programma"
Oggi in tutto il Vietnam ci sono migliaia di cristiani che hanno seguito la scuola 'Galilea' e i risultati sono sorprendenti. Recentemente, dopo aver finito gli studi, un gruppo di credenti ha deciso di portare l'Evangelo in un villaggio vicino. Arrivati lì hanno preso in affitto un locale pubblico per proiettare il video sulla vita di Gesù. Oltre 150 persone l'hanno guardato, e in seguito molti di loro hanno accettato Gesù come loro Salvatore, incluso il commissario della polizia locale! Col desiderio ardente di accettare Gesù ha detto: "Credo che fra poco tutto il villaggio si convertirà".Il nostro ruolo
Chau ci ha chiesto di ringraziare tutti coloro che tramite le preghiere e le offerte hanno voluto partecipare all'edificazione della Chiesa vietnamita. "Vi ringraziamo di cuore per aver sostenuto Porte Aperte, la quale a sua volta ha potuto sostenere noi credenti in Vietnam. Per favore, non stancatevi di pregare per noi!"
Riguardo ai nostri piani per quest'anno, speriamo che ben 650 pastori delle tribù montane portino a termine un nostro corso di formazione. Le vostre preghiere e il vostro sostegno finanziario li aiuteranno a guidare bene le loro comunità e a predicare fedelmente l'Evangelo. Con il vostro aiuto potranno far crescere il Regno di Dio in Vietnam. Tutto ciò tramite una scuola chiamata "Galilea".Ciò che conviene sapere.
La Costituzione vietnamita garantisce la libertà di religione. Quest'anno è stata riconosciuta la chiesa evangelica del Vietnam (Tin Lanh).
Allo stesso tempo però molti cristiani sono perseguitati.
Nel Vietnam settentrionale sono state riconosciute solo 17 comunità. La metà dei credenti appartiene al movimento non riconosciuto delle comunità familiari.
Al momento almeno 40 cristiani si trovano in carcere a causa della loro fede.
Due cristiani su tre appartengono ad una minoranza etnica. Alcune minoranze, come quella degli Hmong, sono perseguitate aspramente. I cristiani fra loro vengono costretti a revocare la loro fede.
Malgrado le forti persecuzioni la Chiesa vietnamita cresce vertiginosamente. Un movimento di comunità familiari nella Città di Ho Chi Minh cresce ogni mese di circa 600 nuovi membri.
"Apri la tua bocca, giudica con giustizia e difendi la causa del misero e del bisognoso" (Proverbi 31:9).
Fronte Interno
Giovedì 1 novembre - La battaglia che stiamo conducendo è chiaramente di tipo spirituale ed i fratelli delle nostre squadre sono continuamente esposti ad attacchi diabolici. Per questo motivo oggi vi chiediamo di pregare per tutti coloro che lavorano per Porte Aperte e per le loro famiglie.
Turkmenistan
Venerdì 2 novembre - Ringraziate Dio perché Shochrat, Umit, Batir e Babamurat sono al sicuro. Pregate affinché guariscano presto dai traumi che hanno subito a causa delle torture. Shochrat ha un occhio danneggiato e un timpano lacerato, Umit ha due timpani lacerati e Batir soffre di disturbi cardiaci.
Sabato 3 novembre - Pregate anche per Shagildy Atakov, che è stato trasferito in un campo punitivo a Turkmenbashi dove molti prigionieri sono già morti. Shagildy potrà ricevere poche visite, perché il campo si trova in un posto praticamente irraggiungibile dal luogo dove abita sua moglie Gulja.
Turchia
Domenica 4 novembre - Poco tempo dopo il riconoscimento ufficiale di una chiesa protestante a Istanbul, è stata chiusa una comunità nella città di Gaziantep. In precedenza la polizia l'aveva già costretta a trasferirsi in un altro posto. Pregate per i 30 membri che non sanno più dove riunirsi.
Lunedì 5 novembre - Pregate affinché Kemal Timur (32 anni) di Diyarbakir sia rilasciato presto. Questo ex musulmano convertito a Cristo si trova in prigione già dall'ottobre 2000. E' stato accusato di aver offeso l'islam, un'accusa che colpisce ogni convertito. Il processo viene sempre rimandato perché i testimoni non si presentano. Pregate anche per sua moglie e per i loro due figli.
Martedì 6 novembre - A causa delle sommosse in varie prigioni turche Soner Önder, un cristiano innocente detenuto sin dal dicembre 2000, non ha più avuto il permesso di ricevere visite. Il suo avvocato è l'unico che può visitarlo e ha detto che la sua salute gli sembrava discreta. Pregate per Soner.
Vietnam
Mercoledì 7 novembre - Il 28 gennaio la polizia ha fatto irruzione nella comunità familiare a Viet Tri. La comunità è stata chiusa e sono state prese le generalità di tutti i presenti. La comunità familiare si riunisce in casa della sorella Nguyen Thi Thuy. Recentemente ha dovuto trascorrere quasi un anno in carcere, pregate affinché questi credenti siano lasciati in pace.
Giovedì 8 novembre - Soprattutto i cristiani fra le tribù montane hanno bisogno delle nostre preghiere. Molti di loro si trovano in carcere a causa della loro fede. Difficilmente riusciamo a conoscere le loro storie, ma conosciamo i nomi di tre di loro: Sung A Chua, Ho Va Tung e Lau Giung Se. Pregando per loro, considerateli i rappresentanti di tutti gli altri cristiani perseguitati fra le tribù montane.
Venerdì 9 novembre - Chiediamo le vostre preghiere anche per i fratelli: Ama Ger, Ama Bion, Y Lim ed Y Nul. Insieme ad altri 17 credenti sono stati arrestati in febbraio. Nessuno sa dove si trovano e come stanno.
Sabato 10 novembre - Pregate anche per i leader della chiesa evangelica recentemente riconosciuta (Tin Lanh), affinché conservino la loro indipendenza e non si lascino condizionare dal governo.
Cina
Domenica 11 novembre - Al giorno d'oggi molti responsabili delle comunità familiari attingono i loro materiali di studio biblico da internet. Questo può diventare pericoloso, perché il governo cinese ha istituito un reparto di 300.000 specialisti che quotidianamente controllano tutto la rete internet. Pregate per la protezione dei credenti che ne fanno uso.
Lunedì 12 novembre - Il risveglio in Cina continua. In molte zone rurali interi villaggi si convertono. Grazie a Dio! Pregate affinché gli evangelisti trovino anche il tempo di curare i nuovi convertiti e a prestare attenzione alla propria famiglia. Nel loro zelo di evangelizzare i paesi non raggiunti vanno da un villaggio all'altro sacrificando le necessità della loro famiglia.
Martedì 13 novembre - Secondo un'organizzazione missionaria, l'85 % dei cristiani cinesi si è convertito molto giovane. Il 30 % di coloro che aderiscono a qualche religione non ha ancora 25 anni. Pregate per i nostri progetti che prevedono l'istruzione dei credenti che lavorano fra i giovani.
Mercoledì 14 novembre - Pregate anche per le 150.000 Bibbie raccontate che vogliamo consegnare nel 2001, affinché giungano tutte nelle mani dei bambini cinesi.
Sudan settentrionale
Giovedì 15 novembre - I musulmani che si convertono a Cristo sono spesso Sospettati nelle chiese. Anche le differenze di cultura fanno sì che difficilmente si sentano a loro agio fra i nuovi fratelli. Pregate affinché le chiese riconoscano questo problema e si impegnino ad accogliere i nuovi convertiti.
Venerdì 16 novembre - La politica di islamizzazione del governo continua senza tregua. Prima che un bambino possa frequentare la scuola elementare deve aver seguito due anni di scuola materna. Le scuole materne sono gestite dal governo che avvicina all'islam i piccoli già all'età di quattro anni. Pregate affinché le chiese trovino una risposta adeguata a questo problema.
Sabato 17 novembre - Una risposta alla politica d'islamizzazione potrebbe essere l'istituzione di scuole materne cristiane. Con questo obiettivo le chiese hanno chiesto l'aiuto di Porte Aperte. Ora istruiamo maestre d'asilo cristiane insegnando loro soprattutto come condividere l'Evangelo ai piccoli. Pregate per questo progetto.
Sudan meridionale
Domenica 18 novembre - Pregate per il fratello Isaac. Dopo essere stato torturato dalla polizia segreta si è nascosto, lasciando la moglie e i tre figli. Ora anch'essi sono vessati dalla polizia.
Lunedì 19 novembre - Pregate per i nostri collaboratori nella zona bellica nel sud del Sudan. A volte il fronte si avvicina al punto che devono fuggire e camminare parecchi giorni per cercare rifugio.
Martedì 20 novembre - Pregate anche per la loro salute. Soprattutto la malaria fa tante vittime, ma i nostri collaboratori sono anche esposti ad altre malattie tropicali.
Mercoledì 21 novembre - Pregate affinché i nostri corsi per i pastori non debbano essere sospesi a causa della guerra e della minaccia di un'ennesima carestia.
Giovedì 22 novembre - Infatti, un'altra carestia sembra avvicinarsi. Pregate affinché le piogge arrivino in tempo e che una quantità sufficiente di cibo possa essere trasportata nelle zone dove regna la fame.
Turkmenistan
Venerdì 23 novembre - Continuate a pregare per Shochrat, Umit, Batir e Babamurat, che sono fuggiti all'estero con le loro mogli e i loro figli.
Sabato 24 novembre - I quattro cristiani
fuggiti non sono ancora guariti dai loro traumi interiori e fisici causati loro dalla polizia segreta. Inoltre temono il presidente Nyamov che alla tivù ha dichiarato di poterli catturare anche all'estero.Domenica 25 novembre - Continuate a pregare anche per Shagildy Atakov, che si trova in carcere a Turkmenbashi. Gli hanno offerto la libertà a condizione che emigri in America con la sua famiglia. Sia lui che sua moglie Gulja hanno rifiutato l'offerta affermando che Dio ha un compito per loro in Turkmenistan. Shagildy deve ancora scontare oltre un anno di prigione.
Lunedì 26 novembre - L'offerta è stata fatta loro dietro pressioni politiche dall'estero. Pregate che la politica internazionale continui a mettere sotto pressione il governo turcmeno.
Martedì 27 novembre - Vi chiediamo di pregare anche per il fratello Dimitri Melnichenko, che è stato gravemente torturato dal servizio segreto perché, come militare, ha rifiutato di prestare il giuramento di fedeltà al presidente Nyamov.
Tunisia
Mercoledì 28 novembre - Ringraziate Dio per i programmi radiofonici e televisivi di evangelizzazione grazie ai quali molti tunisini cominciano a riflettere sulla loro fede. Molti vogliono saperne di più dell'Evangelo di Gesù Cristo.
Giovedì 29 novembre - Pregate affinché coloro che hanno fame dell'Evangelo abbiano anche l'opportunità di confidarsi con un cristiano. A volte non osano farlo per paura delle conseguenze, o semplicemente perché non conoscono nessun cristiano.
Venerdì 30 novembre - Pregate per i musulmani che nel cuore hanno scelto di seguire Gesù, ma non osano dimostrarlo per paura dei familiari e degli amici. Pregate affinché trovino il coraggio e
l'opportunità di confessare apertamente il nome di Gesù davanti agli uomini.Fronte interno
Sabato 1 dicembre - Nell'ultimo giorno dell'anno vi chiediamo di ringraziare Dio insieme a noi per tutto quello che ci ha permesso di fare per la Chiesa perseguitata. Lodiamolo anche per la protezione che non ha mai fatto mancare sulle nostre squadre anche nelle difficili situazioni che a volte hanno dovuto fronteggiare.
Domenica 2 dicembre - Vogliamo cominciare questo nuovo anno chiedendo a Dio la guida per tutti i responsabili della nostra missione, la protezione per tutti coloro che viaggiano fra i pericoli. Ma chiediamo anche le Sue braccia amorose intorno alle nostre famiglie, perchè il nostro nemico si scaglia particolarmente contro le famiglie di coloro che servono Dio.
Uzbekistan
Lunedì 3 dicembre - La Chiesa continua a crescere in questo paese, dove dieci anni fa non c'erano ancora cristiani indigeni. Ringraziate Dio! Con la crescita della Chiesa però aumentano anche le persecuzioni in Uzbekistan, benché non siano ancora così gravi come quelle nel confinante Turkmenistan. Pregate per i cristiani usbechi.
Martedì 4 dicembre - Tutte le chiese devono essere registrate, altrimenti sono considerate illegali. Pregate affinché le richieste di registrazione siano considerate con onestà dalle autorità locali, che hanno ampie opportunità di ostacolare le chiese in questa situazione.
Israele
Mercoledì 5 dicembre - Pregate per la pace di Gerusalemme, perché la pace di questa città significa anche la pace per il mondo.
Giovedì 6 dicembre - Pregate affinché si ponga fine alla spirale della violenza e dell'odio. Pregate per la riapertura delle frontiere fra le zone palestinesi e israeliane, affinché le librerie e gli istituti cristiani possano funzionare nuovamente.
Perseguitati ma non dimenticati
Il cristiano turco Soner Önder si trova in carcere dal 1991. Pur essendo innocente è stato accusato di terrorismo. Aspetta già da tre anni la revisione della sentenza da parte della Corte Europea d'Appello, ma la sua causa non è ancora stata riesaminata.
Si trovava in chiesa nel momento in cui fu lanciata una bomba in un supermercato ad Istanbul. La polizia aveva bisogno di un colpevole ed accusò questo cristiano siriano. Soner è proveniente dalla Turchia sudorientale dove opera il PKK, il movimento di resistenza curda. Perciò hanno catturato lui. Soner ha 26 anni e deve scontare ancora sei anni, a meno che la Corte Europea non disponga diversamente. Questa Corte però lavora molto lentamente.
A causa delle sommosse in varie prigioni turche, Soner non ha potuto ricevere visite sin dal dicembre 2000, tranne dal suo avvocato. Quest'ultimo ha detto che la salute di Soner è discreta. Durante una sommossa è scoppiato un incendio nella sua cella che ha distrutto tutte le sue cose. Durante quella sommossa 32 prigionieri sono stati uccisi; Soner invece non ha partecipato al tumulto. Le condizioni in carcere sono pietose: i carcerati si trovano stipati in celle sovraffollate e devono dormire in cinque su un solo materasso. Il loro vitto è poverissimo.Potete incoraggiare Soner spedendogli una lettera, preferibilmente in inglese.
Il suo indirizzo è il seguente:Soner Önder
E-Tipi Umraniye Ceza Evi
Umraniye, Istanbul
TurchiaNelle vostre lettere potete parlargli francamente di Dio e della Bibbia, ma non dovete mai menzionare la missione Porte Aperte.
Notizie dalla Chiesa Perseguitata
Cina
Il capitalismo al servizio delle comunità familiari
Nelle prospere province costiere Fujian, Guangdong e Zheijiang i cristiani delle comunità familiari hanno fondato delle aziende con l'unico scopo di sostenere finanziariamente gli evangelisti. E' necessario, perché le migliaia di evangelisti itineranti lasciano spesso le loro famiglie nella povertà estrema. Dopo essere stato fuori casa per nove mesi, uno di loro ha scoperto che nel frattempo il suo piccolo figlio era morto di fame. Durante il periodo della raccolta non era stato a casa per aiutare sua moglie con i lavori agricoli. Nella maggior parte dei casi gli evangelisti itineranti si assentano per periodi lunghissimi lasciando il lavoro in campagna alle loro mogli. Infatti, i cristiani cinesi rinunciano a tutto per divulgare il Vangelo, inoltre soffrono a causa delle persecuzioni, multe, torture ed arresti. Soprattutto nelle zone rurali i cristiani vivono in povertà estrema, per cui non sono in grado di sostenere i loro pastori ed evangelisti. (PA)Cina
La polizia cinese arresta 35 credenti
Cina Nella Mongolia Interna, una provincia cinese, il 27 maggio sono stati arrestati 35 cristiani perché partecipavano ad un incontro delle comunità familiari e quindi illegale. Ventitre di loro sono stati rilasciati dopo aver pagato una multa salata. Gli altri dodici sono stati condannati da due a tre anni di rieducazione in un campo di lavoro forzato. Una di loro è la sorella Wang Yu Lan che lascia suo figlio di dodici anni senza alcuno che lo curi, perché l'anno scorso anche suo marito è già stato condannato ai lavori forzati. La Mongolia Interna è una delle province meno evangelizzate della Cina. (PA)Giacarta
Arrestato il leader del Laskar Jihad
Giacarta Il 4 maggio è stato arrestato il comandante supremo dei combattenti islamici del Laskar Jihad mentre si trovava all'aeroporto di Surabaya. E' stato accusato di attività criminali. Dopo una breve detenzione nell'ufficio di polizia Ja'afar Umar Thalib è ora agli arresti domiciliari. Una squadra di ricerca della polizia è partita per l'isola di Ambon per raccogliere prove contro di lui. In particolare si cercano testimoni dell'esecuzione mediante lapidazione del combattente jihad Abdul Rahim il 27 marzo. Il 10 marzo Ja'afar Thalib aveva introdotto la sharia ed è perciò ritenuto responsabile delle esecuzioni eseguite secondo quella legislazione. Abdul Rahim è stato lapidato per aver stuprato una ragazza islamica. Altri tre musulmani sarebbero stati lapidati per la vendita di alcolici.
Sin dal maggio 2000 il Laskar Jihad conduce sulle isole Molucche una guerra santa che ha messo in fuga centinaia di migliaia di cristiani. Migliaia di altri sono stati uccisi o costretti a convertirsi all'islam. Il 9 maggio un altro gruppo di 500 combattenti del Laskar Jihad è partito per Ambon dopo aver chiesto invano un colloquio con il loro leader detenuto per ricevere la sua benedizione. Altri trecento combattenti invece hanno avuto il permesso di parlargli. Ja'afar Thalib si è rivolto a loro in lingua araba comandando loro di conservare l'unità e di ostacolare tutto ciò che è contrario alla volontà di Allah.
Dopo l'arrivo di questi nuovi gruppi di combattenti gli attentati sono nuovamente aumentati ad Ambon. Uomini in misteriose vesti neri, chiamati "ninja", bussano in tarda serata alle porte dei cristiani; chi apre viene pugnalato a morte. A volte i "ninja" gettano anche granate nelle case. (MN)Cina
I cristiani che usano internet indagati da speciali reparti di polizia
Cina Nel 1996 in Cina c'erano 100.000 abbonati a internet, ora ce ne sono oltre 20 milioni. Sempre più comunità familiari usano questo strumento telematico per scaricarsi i loro materiali cristiani di studio. I pastori usano internet per parlare l'uno con l'altro sul lavoro e sui problemi specifici. Non tutti sono contenti di questo sviluppo. Un responsabile di chiesa di Shanghai ha espresso la sua preoccupazione ad un nostro collaboratore: "Si sta creando un clima in cui alcune comunità pongono più fiducia nella tecnica che in Dio per la diffusione della Sua Parola".
Neanche il governo cinese è contento dell'aumento esplosivo dell'uso di internet. Recentemente ha istituito uno speciale reparto di polizia con 300.000 addetti. Questi militari hanno il compito di controllare la posta elettronica, soprattutto quella dei gruppi sospetti fra cui figurano anche i movimenti religiosi. (PA)Malaysia
"Ad un musulmano malese non è permesso cambiare religione"
Cina Nel 1996 in Cina c'erano 100.000 abbonati a internet, ora ce ne sono oltre 20 milioni. Sempre più comunità familiari usano questo strumento telematico per scaricarsi i loro materiali cristiani di studio. I pastori usano internet per parlare l'uno con l'altro sul lavoro e sui problemi specifici. Non tutti sono contenti di questo sviluppo. Un responsabile di chiesa di Shanghai ha espresso la sua preoccupazione ad un nostro collaboratore: "Si sta creando un clima in cui alcune comunità pongono più fiducia nella tecnica che in Dio per la diffusione della Sua Parola".
Neanche il governo cinese è contento dell'aumento esplosivo dell'uso di internet. Recentemente ha istituito uno speciale reparto di polizia con 300.000 addetti. Questi militari hanno il compito di controllare la posta elettronica, soprattutto quella dei gruppi sospetti fra cui figurano anche i movimenti religiosi. (PA)Indonesia
Dimostranti distruggono chiese sull'isola di Giava
Indonesia - Il 29 maggio le dimostrazioni a favore del presidente Wahid sono sfociate in disordini: sei chiese sono state incenerite nella città di Pasuruan (Giava orientale). Migliaia di cinesi e di cristiani sono fuggiti. Chi poteva permetterselo si è rifugiato nell'isola di Bali.
Il presidente Wahid e i suoi seguaci sono tolleranti verso i cristiani. La maggioranza dei cristiani prega affinché possa rimanere al potere. La dimostrazione pro Wahid è degenerata non per colpa sua, ma perché i suoi avversari politici si sono mischiati fra i suoi simpatizzanti per aizzare la folla eccitata. Ad un certo momento hanno cominciato a gridare. "Incendiamo le chiese!" Oltre alle chiese sono state distrutte anche una moschea e una scuola elementare della Muhammadiyah, un'organizzazione islamica liberale. (PA)Nigeria
La sharia colpisce i cristiani davvero
Nigeria Continuano le tensioni causate dall'islamizzazione in Nigeria. Ufficialmente si asserisce sempre che la sharia non abbia conseguenze per i cristiani, perché è una legge in vigore solo per i musulmani. La realtà però è diversa. Sempre più stati federati nel Nord introducono la sharia. Nello stato di Katsina, popolato di 3,7 milioni di persone, la legislazione coranica è stata emanata il 1º agosto dell'anno scorso. Ora a quaranta chiese nel centro di Katsina è stato intimato di trasferirsi nella "zona cristiana" della città. Se non lo faranno i loro locali di culto verranno demoliti. Non è ancora stata indicata questa fantomatica "zona cristiana".
Nello stato federato di Kano cinque cristiani sono stati citati in tribunale, perché avevano aiutato due ragazze cristiane a scampare ad un matrimonio forzato con musulmani. Le due sorelle Rekiya (16 anni) e Dije Garba (17 anni) erano state promesse a due musulmani dal loro padre che quattro anni fa si è convertito dal "cristianesimo" all'islam. Il matrimonio avrebbe implicato che anche le figlie sarebbero diventate musulmane. Per tale scopo erano state deportate a casa dell'imam da dove poi sono fuggite. I cinque cristiani che le hanno aiutate a scappare sono stati accusati di rapimento. (CD)Vietnam
Grido d'allarme dal Vietnam
Vietnam Il pastore mennonita Nguyen Hong Quang ha lanciato un grido d'allarme all'Occidente. Si lamenta che la sua comunità familiare è continuamente vessata dalla polizia. Il 13 aprile cento poliziotti hanno fatto irruzione durante un culto al quale partecipavano un centinaio di credenti. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'intervento del 5 giugno, in quella situazione la polizia di sicurezza ha interrotto violentemente un incontro, al quale partecipavano anche 70 bambini e maltrattato la monitrice Huong davanti ai bambini terrorizzati. Il pastore Nguyen dice di essere stato arrestato ripetutamente e chiede "alle comunità evangeliche in Asia e in tutto il mondo di alzare la loro voce, di pregare e di protestare contro questi abusi della polizia che costituiscono una violazione delle leggi e della libertà religiosa del Vietnam". (PA)Kazakistan
Nuova legislazione minaccia la libertà religiosa in Kazakistan e in Kirghizistan
Kazakistan Una proposta di legge, che vieta alle organizzazioni cristiane ogni evangelizzazione, distribuzione di letteratura o lavoro sociale, è stata rimandata dal parlamento del Kazakistan al ministero della giustizia per essere modificata. All'ultimo momento gli evangelici del Kazakistan avevano protestato contro questa proposta di legge che era stata preparata nel segreto più assoluto. Inoltre avevano indetto una giornata di digiuno e di preghiera contro questa proposta. Ora il pericolo per il momento è stato sventato. Il Kazakistan e il Kirghizistan sono finora le uniche repubbliche ex sovietiche nell'Asia centrale che prevedono la libertà di religione. Come in Kazakistan, anche in Kirghizistan si sta preparando una legge che dovrà limitare la libertà religiosa. (KNS/PA)
Fratello Andrea, il "contrabbandiere di DIO", in Sicilia - Per ogni informazione telefonare a 045 6670066 - 0934 29711
24 novembre a PALERMO
Nella Chiesa C.E.I.A.M. Parola della Grazia, ore 18,00
Via Carlo de Grossis 2/N, vicino a via Leonardo da Vinci
Tel. della chiesa: 091 55265125 novembre a MESSINA
Palasport San Filippo (quartiere San Filippo) - culto ore 10,3025 novembre a CATANIA
Palazzetto dello Sport, ore 19,30
P.zza Spedini, vicino allo Stadio Cibali
4 Novembre 2001, Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa perseguitata
Anche quest'anno, migliaia di chiese in tutto il mondo si raccoglieranno in preghiera per la Chiesa perseguitata. A Vicenza, in collaborazione con l'Alleanza Evangelica Italiana, terremo un incontro nel pomeriggio del 4 Novembre. Per informazioni sul luogo e l'ora dell'incontro telefonare allo 0444 326741. A coloro che intendono tenere una riunione di preghiera, possiamo inviare il materiale che abbiamo preparato allo scopo.
Aiutate la Chiesa del Vietnam in crescitaLa Chiesa del Vietnam cresce vertiginosamente, nonostante l'oppressione e la persecuzione. Un movimento di comunità familiari nella città di Ho Chi Minh cresce di circa 600 nuove unità al mese. Nelle zone remote di montagna la Chiesa cresce ancora più velocemente, grazie anche all'aiuto che Porte Aperte dà alla scuola biblica clandestina chiamata "Galilea". Tramite q uesta scuola aumenta ogni anno il numero di insegnanti biblici che istruiscono i pastori locali.
Quest'anno speriamo che ben 650 pastori fra le tribù montane frequentino un nostro corso di preparazione all'insegnamento biblico. Con le vostre preghiere e con il vostro aiuto finanziario questi pastori espanderanno il Regno di Dio in Vietnam. Volete aiutarci? Sostenete allora il nostro progetto "Vietnam". Dio vi benedica!
Per informazioni più dettagliate su Porte Aperte
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