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WORLDWIDE EVANGELICAL NEWS
Marzo
2001 - n°91
© 2001 Open Doors International

Indice dei Numeri on-line


Personale Di Fratello Andrea
Non cessate mai di pregare

Comincio a scrivere il mio ultimo "Personale" del 2000 in un paese dove non c'è chiesa, un paese musulmano. Eppure annunciamo la fine della nostra azione decennale di preghiera per la Chiesa nel mondo musulmano. E' una contraddizione?

No, non lo è, perché il solo fatto di trovarmi in questa nazione senza chiesa costituisce già una risposta alle nostre preghiere. Uno dei tre soggetti principali di preghiera è stato: "Pregate per una testimonianza forte ed incisiva fra i musulmani". E se Dio vuole, entro un anno ci sarà una comunità cristiana in questo paese. Questo è un vero esaudimento!

Ma si possono misurare i "risultati" della preghiera? Dieci anni fa le cose sembravano così semplici, visti i risultati positivi dell'impegno di sette anni di preghiera per l'Unione Sovietica. Forse le nostre preghiere di allora erano più intense perché ci sentivamo più minacciati come Chiesa e come società. Forse allora abbiamo organizzato meglio l'azione iniziando una preghiera a catena di 24 ore su 24 che è durata per tutto il periodo. Fatto sta che verso la fine di quei sette anni di preghiera il sistema comunista è crollato; la cortina di ferro e il muro di Berlino si sono letteralmente sbriciolati.

Non abbiamo visto una risposta simile alla nostra iniziativa di dieci anni di preghiera per la Chiesa nel mondo musulmano. Anzi, si direbbe quasi che sia avvenuto l'opposto: adesso ci sono più persecuzioni, più sommosse, più violenze, un risveglio dell'imprevedibile fondamentalismo e un drammatico sviluppo del terrorismo, quasi sempre attribuibile al fanatismo religioso islamico. Questo il risultato delle nostre preghiere?!

Ricordiamoci però che non abbiamo pregato per il mondo musulmano in senso generico, ma per la Chiesa in questa zona. E la Chiesa non solo è rimasta forte, ma è cresciuta vertiginosamente in molti luoghi. Le notizie che finiscono sulla mia scrivania sono generalmente molto positive, come anche ciò che ho visto di persona. Si verificano aperture miracolose in Nord Africa, un aumento della distribuzione della Bibbia in paesi finora quasi ermeticamente chiusi, e un maggiore coinvolgimento mondiale per il mondo musulmano. Ora c'è una comprensione molto maggiore dei bisogni in quel territorio; c'è inoltre la consapevolezza che noi possiamo fare qualcosa. Ma la cosa più bella è l'aumento drastico dell'intercessione dei cristiani occidentali per la Chiesa sofferente nei paesi islamici. Se dunque questo è il "risultato" dei dieci anni di preghiera per il mondo musulmano, voglio proporre urgentemente di non cessare di pregare.

Nel mio libro "The calling" ho descritto dieci passi progressivi che penso dovremmo fare. Il terzo passo parla della preghiera e il quinto del varcare le frontiere. Non dovremmo pregare affinché molto più missionari entrino nei territori difficili nei prossimi dieci anni? E' facile individuare questi territori, ma sarà un'impresa pericolosa entrarci. Infatti prevedo che quasi tutti i conflitti armati avranno in qualche modo a che fare con il potere islamico. Anche la lotta in Israele ne è un esempio.

Nei prossimi dieci anni potremo quindi concentrarci sul nono passo, cioè sulla proclamazione dell'Evangelo. Il palco per la predicazione dovremo costruirlo noi nella maggior parte dei casi. Per il momento non saremo invitati e non ci daranno il benvenuto. Ma neanche gli apostoli sono stati accolti bene dopo essere stati mandati da Gesù (Atti 1:8).

Pensate che voglia proporre altri dieci anni di preghiera per il mondo islamico? Certo, ma anche dopo quei dieci anni la lotta non sarà ancora finita. L'islam è un movimento molto più tenace di una ideologia politica. Per affrontare la sua sfida ci vogliono una chiara visione e una consacrazione totale. Dio ci aiuti a non aspettare il momento in cui ci sentiremo minacciati personalmente o collettivamente, come Chiesa o come società. La sfida da affrontare è la maggiore che abbiamo mai incontrato. Facciamoci forza ed accettiamola!

Voglio concludere con il versetto che da qualcuno è stato definito la frase più incoraggiante di tutta la letteratura mondiale: "Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere" (Efesini 6:13).

Combattendo insieme a voi, vostro

Fratello Andrea


Dieci anni di preghiera per la Chiesa Perseguitata nel Mondo Musulmano, uno sguardo indietro…

Mentre in occidente aumenta la superficialità e la Chiesa è minacciata dalla mondanità, avviene l'opposto nel mondo islamico. I musulmani stanno diventando sempre più consapevoli del loro credo e lo diffondono con impegno sempre maggiore. Nei paesi dove prima erano disprezzati, ora proclamano con fierezza la loro fede. La stessa cosa però vale anche per i cristiani in mezzo a loro. Nel mondo musulmano non esiste la secolarizzazione.

La coscienza islamica è aumentata enormemente in questi dieci anni. Esteriormente tutto il mondo musulmano è diventato più ligio alle regole islamiche. Donne accuratamente velate dominano la scena nelle strade del Cairo, di Amman, Karachi, Giacarta e Zamboanga, alcune città dove dieci anni fa una donna col velo sulla testa costituiva ancora un'eccezione. Anche l'islamismo (il fondamentalismo islamico) è aumentato. Sotto la pressione degli islamisti molti paesi musulmani hanno ora un'immagine più islamica. Per i cristiani il clima è peggiorato e il loro esodo dai paesi medio-orientali continua ininterrottamente.

Ci sono però anche molti sviluppi positivi. Scandalizzati dai metodi dei fanatici, molti musulmani stanno voltando interiormente le spalle all'islam, benché spesso non lo manifestino apertamente. Non solo per questo la Chiesa è cresciuta chiaramente in alcuni paesi musulmani, ma anche perché le missioni cristiane stanno impegnandosi molto più che in passato per le nazioni islamiche. Infatti, in molte zone la testimonianza cristiana è aumentata in modo esplosivo. Negli ultimi dieci anni sono sorte comunità familiari cristiane in quasi ogni paese musulmano. E persino nei cinque paesi dove non conosciamo l'esistenza di comunità indigene (Libia, Arabia Saudita, Yemen, Maldive e Afghanistan) conosciamo alcuni credenti. Per la prima volta nella storia ci sono comunità turcmene, azere, tagiche, curde e usbeche e dopo tanti secoli ci sono di nuovo credenti afgani, mauritani e berberi.

Panoramica

A grandi passi attraversiamo il mondo musulmano dall'ovest all'est, cominciando dal Marocco. Durante i 38 anni di governo del re Hassan II non c'è stata molta libertà per i cristiani. Per anni le autorità hanno ostacolato l'importazione e la stampa della Bibbia; persino le Bibbie inglesi e francesi erano vietate. Nel 1999 il re Mohammed VI è succeduto a suo padre e segue una linea più liberale. Molti cristiani vedono in lui un esaudimento delle loro preghiere.

In Nigeria i contrasti tra cristiani e musulmani stanno crescendo fortemente. Durante gli ultimi dieci anni ci sono state parecchie sanguinose sommosse tra loro. Sempre più stati federati introducono la sharia. I cristiani temono di diventare cittadini di secondo rango in una Nigeria islamica, e si oppongono fortemente. Sia i cristiani che i musulmani considerano gli altri dei nemici.

In mezzo a queste animosità i corsi biblici organizzati da Porte Aperte sono ben frequentati dai responsabili delle chiese nigeriane. Dopo questi corsi della durata di una settimana si sente spesso dire: "Prima odiavo i musulmani, ma adesso li amo".

E' chiaro che l'ultimo decennio non ha portato la libertà in Sudan. Tuttavia la Chiesa sudanese è cresciuta enormemente. Nel 1980 c'erano 2,5 milioni di cristiani (compresi quelli nominali), adesso ce ne sono 5! In Sudan si asserisce che le persecuzioni portino benedizioni. Il distacco, creatosi tra il leader spirituale e ideologo Al Turabi e il presidente, il generale Omar al Bashir, è da molti considerato un esaudimento di Dio. Infatti, verso la fine del 1999 Al Bashir ha preso le distanze dal suo rivale Al Turabi, rendendo possibile, fra l'altro, una massiccia campagna d'evangelizzazione lo scorso aprile. In quell'occasione circa mezzo milione di sudanesi sono stati raggiunti dal Vangelo.

Nel cuore del mondo musulmano c'è l'Egitto, il paese medio-orientale con il maggior numero di cristiani. Che è successo in Egitto in questi dieci anni di preghiera? Il nostro osservatore non è molto positivo, perché commenta: "La Chiesa si muove, ma non sempre nella direzione giusta".

La Chiesa egiziana è tuttora minacciata. Il governo è sottoposto alle pressioni crescenti degli islamisti e cede alle loro richieste in molti punti. Come risultato c'è meno libertà e più discriminazione per la Chiesa. Allarma anche il fatto che sempre più cristiani nominali diventano musulmani nella speranza di migliorare così la loro posizione sociale. C'è però una fame crescente della Parola di Dio fra i cristiani copti. Il corso biblico di corrispondenza, finanziato da Porte Aperte, gode di una grande popolarità. Sempre più musulmani si convertono a Cristo, malgrado le persecuzioni intense che li aspettano. Purtroppo il loro numero è esiguo in confronto ai numerosi "cristiani" che si fanno musulmani.

In Afghanistan i talebani sono saliti al potere. Sono estremisti islamici al punto che persino i leader iraniani se ne vergognano. Il lato positivo della medaglia è che il regime fa una pessima propaganda per l'islam, aprendo così gli occhi a molti musulmani. Ora questi ultimi sono molto aperti all'Evangelo; solo la paura di essere perseguitati li trattiene dal diventare cristiani.

La stessa cosa succede in Iran. L'apertura per l'Evangelo non è mai stata così grande come adesso, dopo 21 anni di dittatura islamica. Grazie a Dio, sembra che negli ultimi anni stiano concedendo un po' più di libertà ai cristiani. Pur continuando la fuga dei credenti dall'Iran, il loro numero è in aumento grazie alle numerose conversioni a Cristo.

Anche in Pakistan i contrasti stanno crescendo. L'odiata legge contro la bestemmia non è ancora stata abolita, malgrado le numerose promesse. Questa legge ha già fatto molte vittime innocenti, non solo fra i cristiani ma anche fra gli aderenti della setta islamica degli ahmadiyya. Certamente il clima non è migliorato per i cristiani e ci sono esplosioni di violenza contro di loro, anche se non tutte sono così veementi come il pogrom contro Shantinagar del 1997. Perciò desta meraviglia il fatto che si possa evangelizzare sempre più apertamente negli stadi che possono contenere migliaia di persone. Il governo favorisce persino l'opera sociale di chiara impronta cristiana.

Nel 1996 il Bangladesh ha eletto un nuovo presidente, la signora Sheik Hasina Wajed. Lei è una benedizione per la Chiesa, perché difende seriamente i diritti delle minoranze. Le chiese ne approfittano e crescono velocemente, soprattutto fra gli indù, ma anche molti musulmani si convertono. Molti cristiani assumono posti di rilievo prima occupati da missionari. Le divisioni fra i cristiani però continuano a preoccupare, mentre l'islamismo sta aumentando anche in Bangladesh.

L'Indonesia è il paese con la popolazione islamica più numerosa: circa 180 milioni. Ci abitano però anche circa 20 milioni di cristiani. Nel 1990, all'inizio della nostra iniziativa di preghiera, l'Indonesia era un esempio di tolleranza religiosa. In questi ultimi tempi però sono state incendiate centinaia di chiese e decine di moschee. Migliaia di cristiani sono stati malmenati a Giava e a Sulawesi, e al momento infuria una sanguinosa guerra religiosa sulle Molucche e in altre parti dell'immenso arcipelago. Gli osservatori temono che questo sia soltanto l'inizio della jihad (guerra santa).

Sembra incredibile, ma proprio in questo periodo molti musulmani si convertono a Cristo in tutte le parti della nazione. Sono stati impressionati dai segni e dai prodigi che Dio fa, e dalla fede dei cristiani che preferiscono farsi uccidere o trucidare, anziché rinnegare Gesù. Le persecuzioni hanno inoltre approfondito la fede e unito di più le chiese disperatamente divise.

Conclusione

Ci sono dunque molte ragioni per ringraziare il Signore. Ma, in contrasto con la situazione creatasi dopo i sette anni di preghiere per l'Unione Sovietica, non possiamo ancora dire di aver riportato una vittoria decisiva. Forse uno sguardo superficiale rileva pochi esaudimenti. Se però vediamo le cose da un punto di vista spirituale possiamo cogliere molte risposte di Dio. Nei luoghi celesti infuria una lotta accanita per il mondo musulmano, e noi siamo stati coinvolti in questa lotta tramite le nostre preghiere. Che si tratti di un combattimento spirituale è anche dimostrato dalle notizie sempre più numerose sui musulmani che si convertono a Cristo grazie a sogni e visioni. Queste notizie ci arrivano da tutto il mondo musulmano, mentre erano scarse nel mondo comunista. La lotta non è ancora stata vinta, ma è diventata più accanita. Una cosa è chiara: la superficialità è diminuita. I musulmani sono diventati più consci del loro credo, ma anche i cristiani sono più consapevoli della loro fede. Adesso hanno anche il coraggio e una forza decisamente maggiori per affrontare la lotta.

Ciò significa per noi che le nostre preghiere non sono state vane. Continuiamo a pregare per il mondo musulmano, anche ora che l'iniziativa dei 10 anni di preghiera è terminata! Nella rubrica "Pregate ogni giorno", nei vari articoli della rivista e sulle nostre cassette continuerete a trovare numerosi soggetti di preghiera per la Chiesa nel mondo musulmano. Volete continuare a pregare con noi, finché vedremo la vittoria?


Pregate ogni giorno

"Quando hai fatto un voto a Dio, non indugiare ad adempierlo... adempi il voto che hai fatto" (Ecclesiaste 5:4)

Cina

Giovedì 1 marzo - Sempre più responsabili di chiesa usano internet per scaricarsi studi biblici. Senza internet rimarrebbero privi di molte informazioni. Il governo cinese vieta la diffusione di soggetti spirituali e cerca di chiudere i siti web che li trasmettono. Pregate affinché Dio protegga i cristiani che osano consultare questi "siti proibiti".

Venerdì 2 marzo - Pregate per il fratello Yun, un pastore del Movimento delle Tre Autonomie che spesso predica nelle comunità familiari e istruisce i suoi pastori. E' stato ammonito di interrompere queste attività altrimenti sarà destituito.

Sabato 3 marzo - Ringraziate Dio per i numerosi cinesi che sono disposti ad evangelizzare il Tibet. Questo territorio poco raggiunto dall'Evangelo è chiuso agli occidentali, ma i cristiani cinesi ci possono entrare per motivi di lavoro.

India

Domenica 4 marzo - Molti evangelisti stranieri in India lavorano con poca delicatezza. Così suscitano ostilità fra gli indù fondamentalisti, che come reazione aizzano la gente contro i cristiani. Pregate affinché questi evangelisti imparino a diffondere l'Evangelo di Gesù Cristo in modo meno provocatorio.

Lunedì 5 marzo - L'atteggiamento verso i cristiani sta diventando sempre più ostile. Non vengono attaccati soltanto gli evangelisti, ma anche i componenti delle organizzazioni umanitarie che fanno solo del bene. Anche le loro attività vengono bollate di proselitismo. Pregate affinché i soccorsi umanitari possano continuare, in India ce n'è un estremo bisogno.

Perù

Martedì 6 marzo - Pregate per David De Vinatea, il colonnello innocente che già da oltre cinque anni si trova in prigione perché ha combattuto i narcotrafficanti. Deve ancora scontare oltre dieci anni.

Mercoledì 7 marzo - Pregate per il nuovo comitato che deve rivedere le sentenze comminate ai terroristi. Almeno 300 persone, fra le quali 40 evangelici, sono state accusate e ingiustamente detenute.

Giovedì 8 marzo - Pregate affinché il nuovo presidente annulli le sentenze di tutti coloro che sono stati condannati innocentemente.

Venerdì 9 marzo - Anche in Perù ci sono molte ingiustizie. Pregate affinché il nuovo presidente riesca a ristabilire l'ordine e la giustizia, in modo che i movimenti ribelli, come Sendero Luminoso, non abbiano più ragione di esistere.

Indonesia

Sabato 10 marzo - Sembra incredibile, ma malgrado la jihad molti musulmani si convertono a Cristo, alcuni apertamente, altri di nascosto. Sono stati impressionati dai cristiani che, minacciati di morte, non hanno rinnegato il loro Salvatore. Ringraziate Dio per il coraggio di quei fratelli!

Domenica 11 marzo - Si dice che oltre mille cristiani abbiano abbracciato l'islam per salvarsi la vita. Pregate per coloro che hanno rinnegato Gesù, affinché si pentano come Pietro e tornino a servire il nostro Signore.

Cina

Lunedì 12 marzo - Pregate per l'81enne Zeng Jingmu. Ha già trascorso oltre 30 anni in carcere ed è continuamente sorvegliato.

Martedì 13 marzo - A settembre del 2000 sono stati arrestati quattro cristiani a Hua Du, nella provincia di Guangdong. Nello stesso paese il pastore Li Dexian è stato arrestato ripetutamente perché ogni martedì sera tiene degli studi biblici in una comunità familiare. Pregate per i credenti della provincia di Guangdong!

Mercoledì 14 marzo - L'estate scorsa sono stati arrestati 130 pastori di comunità familiari e tre insegnanti americani durante un'irruzione della polizia mentre si svolgeva segretamente un corso biblico. Gli americani sono stati espulsi dalla Cina dopo pochi giorni, ma la maggioranza dei pastori cinesi si trova tuttora in carcere. Pregate affinché siano presto rilasciati e che gli altri corsi biblici non vengano scoperti.

Fronte interno

Giovedì 15 marzo - Oggi ringraziate Dio per le molteplici benedizioni che ci ha dato l'anno passato. Abbiamo potuto sostenere la Chiesa perseguitata più che mai. Ringraziate Dio per la fedeltà di tutti i credenti che perseverano malgrado le persecuzioni. Ringraziate Dio per la Sua protezione durante tutti i nostri viaggi e in tutte le nostre operazioni.

Etiopia

Venerdì 16 marzo - Molti neoconvertiti devono vivere la loro fede in segreto. Pregate affinché perseverino. Pregate anche per gli evangelisti e per i pastori che guidano questi nuovi credenti, affinché lo facciano con saggezza, delicatezza e dedizione.

Sabato 17 marzo - Il risveglio in Etiopia si verifica soprattutto fra i giovani. La maggioranza dei pastori e anziani di chiesa ha meno di 35 anni. Pregate affinché la loro mancanza di esperienza e di autorità non impedisca loro di servire le comunità.

Domenica 18 marzo - La giovane Chiesa ha un bisogno enorme di istruzione, di Bibbie, di libri spirituali e di audiocassette. Pregate affinché possiamo consegnare tutti questi materiali.

Nigeria

Lunedì 19 marzo - L'anno scorso oltre mille persone sono morte negli scontri tra i musulmani e i cristiani che protestano contro l'introduzione della sharia (legislazione islamica). Pregate affinché siano più tolleranti e torni la tranquillità.

Martedì 20 marzo - Malgrado le ostilità ci sono ancora cristiani disposti a condividere la loro fede ai musulmani. Pregate per questi evangelisti coraggiosi! Noi organizziamo incontri di studio per aiutarli in questo lavoro difficile.

Mercoledì 21 marzo - Pregate per il presidente cristiano Obasanjo, affinché riesca a scongiurare una guerra civile e a difendere i diritti dei cristiani.

Giovedì 22 marzo - Pregate che il governo risolva il grave problema della sharia.

Sudan

Venerdì 23 marzo - I cristiani sudanesi sono pieni di entusiasmo per il Signore e per l'evangelizzazione. Però non sono ancora in grado di pianificare ed eseguire il loro lavoro in modo strategico. Pregate affinché i nostri corsi suppliscano a questa carenza.

Sabato 24 marzo - Il 15 ottobre scorso sono stati bombardati nuovamente obiettivi civili nel Sud del Sudan. Pregate affinché l'ONU eserciti pressioni sul governo di Khartoum per lasciare in pace almeno la popolazione civile e le opere di soccorso.

Domenica 25 marzo - Pregate che si ponga fine al commercio degli schiavi, che vengono rapiti nel Sud e venduti nel Nord.

Lunedì 26 marzo - Non soltanto gli abitanti del Nord rapiscono sudanesi per venderli come schiavi, ma a volte anche i militari corrotti dello SPLA, l'esercito dei ribelli. Pregate perché si ponga fine a questa pratica ignobile.

Martedì 27 marzo - I rapporti fra le chiese nel Sud e lo SPLA stanno migliorando, con il risultato che da poco tempo ci sono evangelisti che accompagnano le truppe per servire i soldati. Anche i metodi dello SPLA sono diventati meno crudeli grazie alle proteste dei responsabili di chiesa. Ringraziate Dio per questi sviluppi positivi.

Mercoledì 28 marzo - Ringraziate Dio per il risveglio che si sta vivendo fra le varie tribù nel Sud. Le tribù dei Dinka Bor sono radicali nella loro fede al punto di aver abolito ogni traccia di paganesimo. Persino gli avi non vengono più venerati, cosa davvero eccezionale in Africa.

Giovedì 29 marzo - Pregate per coloro che vivono nella zona dei giacimenti petroliferi e degli oleodotti. Vengono costantemente cacciati dalle loro terre, ma ritornano sempre perché non possono stabilirsi altrove.

Libia

Venerdì 30 marzo - La Chiesa della Libia consiste quasi esclusivamente di operai stranieri. Recentemente gran parte dei cristiani ganesi ha dovuto lasciare il paese, e di conseguenza la Chiesa si è ridotta.

Pregate affinché i posti vuoti vengano rimpiazzati da nuovi credenti.

Sabato 31 marzo - Pregate per gli operai stranieri che rischiano la prigione o l'espulsione a causa della loro testimonianza cristiana fra i musulmani libici. Alcuni di loro provengono da nazioni con molti musulmani, cosa che permette loro di evangelizzare più facilmente i libici.

Egitto

Domenica 1 aprile - Gli studiosi islamici dell'università Al Azhar del Cairo hanno detto che il film "Jesus" non è offensivo per l'islam, e che i musulmani lo possono vedere. L'università Al Azhar gode di molto credito nel mondo musulmano. Ringraziate Dio per questo e pregate affinché molti altri musulmani conoscano Gesù tramite questo film che è già stato di grande benedizione.

Lunedì 2 aprile - Pregate per i numerosi musulmani che si convertono a Cristo. Pregate affinché trovino una comunità che li accolga e dove possano essere nutriti con la Parola di Dio.

Martedì 3 aprile - Pregate Dio per i credenti e per le organizzazioni che lavorano fra gli ex musulmani convertiti a Cristo, perché il loro lavoro è pericoloso.

Israele

Mercoledì 4 aprile - Pregate per il Bethlehem Bible College, che cerca di predicare Gesù e il Suo amore in un'atmosfera satura di odio e violenza.

Giovedì 5 aprile - Pregate anche per Musalaha, un'organizzazione di cristiani israeliani e arabi che si adoperano già da anni per la pace. A causa della rinascita dell'intifada i rapporti fra loro subiscono pressioni ancora più forti.

Venerdì 6 aprile - Pregate affinché tutte le fazioni in conflitto comincino a capire che solo Gesù può portare la pace in Israele.


Notizie dalla Chiesa Perseguitata

Turkmenistan

Sequestrate le Bibbie ad un pastore turcmeno

Negli ultimi mesi sono stati confiscati due volte i libri cristiani di Vasili Korobov, pastore della chiesa battista della capitale turcmena Ashgabat. La prima volta è stato fermato mentre tornava dall'Olanda, dove aveva partecipato al congresso evangelistico "Amsterdam 2000" organizzato da Billy Graham. Ogni partecipante a quel congresso ha ricevuto una biblioteca cristiana da portare a casa, ma la dogana ha sequestrato tutti libri e le cassette audio e video. La seconda volta il fratello Vasili è stato fermato durante un controllo stradale. Questa volta la polizia l'ha trattenuto in carcere per 18 ore. Quando Korobov ha chiesto una motivazione legale del suo arresto, l'hanno rilasciato, ma gli hanno sequestrato le sue Bibbie, i suoi appunti e le cassette. In Turkmenistan non esiste una legge che proibisca il possesso, l'importazione o il trasporto di libri religiosi, ma il governo rende la vita dei cristiani molto difficile. (KNS)

Turchia

Nell'esercito turco non c'è posto per ufficiali cristiani

Senza dare spiegazioni l'esercito turco ha congedato Ozgur Yalcin, un ufficiale che quattro anni fa si convertì a Cristo. I problemi cominciarono quando Ozgur chiese di cambiare la religione nella sua carta d'identità.

Gli fu rifiutato e anche in tribunale, il giudice turco non volle sentire ragioni. Quando il militare minacciò di presentare il suo caso alla Corte Europea di Strasburgo, fu arrestato, maltrattato e interrogato per tre giorni. Secondo Yalcin misero anche in ridicolo la sua fede cristiana. (PA)

Uzbekistan

Pastore usbeco amnistiato

Il pastore Stanislav Kim di Circik, una città vicino alla capitale Tashkent, è stato improvvisamente rilasciato il 9 ottobre scorso, grazie ad un'amnistia generale.

A febbraio del 1999 era stato condannato a sei anni di prigione.

L'insegnante di scuola domenicale Nikolai Rodzinsky di Nukus è stato rilasciato il 29 settembre scorso. Era stato arrestato il 25 luglio del 2000 durante un'irruzione della polizia in un campeggio della comunità "Mir" che Nikolai aveva organizzato per i giovani. Il locale di culto della comunità Mir è ancora chiuso. Nikolai e sua moglie sono ammalati entrambi di tubercolosi. (KNS)

Pakistan

Giudice pakistano assolve un cristiano

Recentemente è stato assolto Ghulam Masih, un cristiano pakistano che nel 1997 fu arrestato con l'accusa di omicidio. In realtà però fu incarcerato perché aveva denunciato i tre uomini che stuprarono la sua figlia di appena sette anni. A Ghulam furono esercitate pressioni affinché ritirasse la sua denuncia, ma lui rifiutò. Per vendicarsi i tre uomini in seguito lo accusarono di omicidio. Secondo CLAAS (un'organizzazione pakistana per la difesa dei diritti umani) ci sono altri processi simili contro i cristiani. E' normale che le ragazze e le donne cristiane e indù vengano stuprate da musulmani. Generalmente le vittime non sporgono denuncia per paura di rappresaglie, e anche perché sotto la sharia, la discriminante legislazione islamica, i cristiani e gli indù non hanno la minima speranza di ottenere giustizia in questi casi. Il processo contro i tre uomini accusati di stupro è ancora in corso. (CLAAS/PA)

Tagikistan

Credenti uccisi dalle bombe in Tagikistan

L'esplosione di due bombe ha quasi completamente distrutto una chiesa tagika durante il culto domenicale del 1° ottobre scorso.

Almeno nove credenti sono morti e oltri quaranta sono rimasti feriti. Per il momento il locale di culto di tre piani non è più utilizzabile.

Il Tagikistan è una repubblica nell'Asia centrale, che faceva parte dell'ex Unione Sovietica. Ha un governo ateo, ma i musulmani fondamentalisti cercano di prendere il potere. La comunità consisteva di russi, tagiki e coreani, ed era conosciuta per il suo attivismo evangelistico. Per questo subiva molte opposizioni da parte degli islamici fondamentalisti, che l'avevano già ripetutamente minacciata.

Alcune ore dopo l'attentato la polizia ha arrestato dodici "indiziati": tutti con compiti di responsabilità nella comunità. La maggioranza di loro è stata rilasciata dopo un interrogatorio molto duro, ma l'ultimo è stato rilasciato solo il 31 ottobre.

Tre settimane dopo l'attentato, tre estremisti musulmani sono stati accusati del reato ed arrestati. (PA)


Fronte interno

XVII convegno sulla Chiesa Perseguitata
4-6 maggio 2001

Anche quest'anno si terrà a Poggio Ubertini (FI).

Temi:
Africa, un continente intero in gravi difficoltà
I nostri fratelli fra carestia, povertà, persecuzioni e guerre
La Parola di Dio indispensabile per resistere
Donne di fede

Speakers:
Johan Companjen che, dopo essere stato per molti anni missionario in Vietnam, è ora il Presidente internazionale di Porte Aperte e sua moglie...
Anneke, autrice di un libro sulle donne nella persecuzione.
Angelo William Gieri collaboratore di Porte Aperte molto attivamente coinvolto nel lavoro in Africa

Ci sarà un servizio di scuola domenicale attivo durante lo svolgimento del convegno.

Informazioni:
Porte Aperte 045-6670066
Carla Papini 010-3623044

Angelo William Geri (36) è un fratello sudanese impegnato da anni nell’evangelizzazione e cura di chiese in Africa. Ora è attivo come coordinatore logistico ed amministrativo del lavoro di Porte Aperte nel Sudan Meridionale. Ci parlerà con cognizione di causa, grazie alla sua vasta esperienza sul campo.

CONVEGNI REGIONALI

Dove, come e perchè la Chiesa è perseguitata
Una panoramica della Chiesa perseguitata nel mondo
Chiamati a servire
- Chi è in grado di farlo? E come?
- Come Dio Cambia le cose
- Le immense potenzialità di Dio al servizio dei Suoi figli.

Questi i temi che tratteremo nei nostri convegni regionali.

Per informazioni telefonare, preferibilmente il mattino al nostro ufficio:
tel. 045 667 00 66

Vieni anche tu a:

- Torino il 10-11 marzo 2001 nella chiesa evangelica in strada Vallette, 100
- Catania il 19 maggio 2001 (indirizzo da definirsi)

Gli speaker saranno:

- Pierre Tschanz, direttore di Porte Aperte Svizzera
- Lino Cavone, direttore di Porte Aperte Italia

Un impegno rilevante nel nostro ministero consiste nel far conoscere alla chiesa italiana le difficoltà dei fratelli perseguitati. Abbiamo degli splendidi audiovisivi che proiettiamo nelle chiese. Invitateci anche nella vostra a proiettare il nostro nuovissimo film:

"Le strisce della zebra"

Aiutate l’Africa
La miseria in Africa è cresciuta al punto che non ci è permesso ignorarla. I cristiani non vengono attaccati e minacciati soltanto dall'islam, ma anche dalle religioni animistiche. La venerazione occulta degli avi è ancora viva! Allo stesso tempo l'Africa costituisce lo scenario di enormi risvegli. In Sudan ci sono tribù intere che hanno abbandonato la venerazione degli idoli, dei demoni e degli avi. Questi credenti ci chiedono di aiutarli a istruire pastori ed evangelisti, affinché siano in grado di portare la loro nuova fede in Cristo anche alle tribù vicine.

In questo nuovo anno vogliamo prestare molta attenzione all'Africa. Per questo continente abbiamo iniziato un progetto speciale, il progetto "Africa".

Volete aiutarci anche voi sostenendo questa impresa?!


Per informazioni più dettagliate su Porte Aperte
o se vuoi dare il tuo contributo clicca qui

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