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WORLDWIDE EVANGELICAL NEWS
Luglio 2000 - n°85
© 2000 Open Doors International

Indice dei Numeri on-line


Editoriale
Francamente di Johan Companjen

Il nostro vero lavoro

Da ragazzo avevo un sogno. Mi vedevo con una maglietta arancione e giocavo nella nazionale olandese di calcio. A pieni polmoni cantavo il nostro inno nazionale prima di una partita importantissima. Per me non c'era niente di più bello che rappresentare così la nostra patria. Mi allenavo per essere classificato.

Purtroppo non sono mai riuscito ad arrivare oltre la squadra di classificazione del club locale di Oldebroek, il mio villaggio, ma all'età di ventidue anni il Signore mi condusse in un'altra arena, il campo missionario.

Il mio sogno da ragazzo non si è mai realizzato, ma lo sport ha continuato a interessarmi. Il calcio, il pattinaggio, l'atletica … mi piace seguirli e leggere articoli sportivi. Per me è il modo per accantonare temporaneamente tutte le preoccupazioni. Lo sport però non è solo un rilassamento per me. Guardandolo apprendo anche delle lezioni. Nelle sue lettere, l'apostolo Paolo usa molti esempi presi dagli sport popolari ai suoi tempi, dunque mi sento in buona compagnia. I miei colleghi di Porte Aperte sanno che mi piace vedermi nei panni di un allenatore. La vera felicità di un allenatore sta nei successi della sua squadra in campo. Anche nella nostra missione stiamo lavorando insieme per ottenere buoni risultati. Discutiamo sulla giusta strategia. Facciamo piani per concretizzarla. Cerchiamo modi per raggiungere risultati migliori. Cerchiamo di prenderci cura dei collaboratori il meglio possibile. Li sfido ad impegnarsi totalmente. Ma quando si dà il segnale d'inizio della partita, l'esito è determinato sul campo e io sto fuori, pregando e incoraggiando. Capita che ci sia qualche diversità d'opinione. A volte perdiamo una partita. Allora ritentiamo, sapendo che in fin dei conti Dio è il Vincitore.

Le gare a breve distanza sono generalmente le più favorite nello sport. E' avvincente guardarle perché passano presto. Ci vogliono ore per guardare una maratona, ma uno sprint si conclude in pochi secondi. Uno dei miei collaboratori sogna di essere capace, un giorno, di partecipare ad una maratona e di arrivare in fondo. Si sta già allenando da mesi. Secondo lui bisogna avere una mèta chiara davanti agli occhi ed una perseveranza enorme. Bisogna essere disposti ad allenarsi per molte ore, e senza una dura disciplina non è possibile farcela.

Durante le riunioni internazionali di Porte Aperte prendiamo in esame spesso l'idea di avere più progetti che colpiscano maggiormente l'immaginazione della gente. Quest'epoca è dominata dai mass media. Vediamo le catastrofi che si susseguono con un ritmo incalzante, e tutti chiedono aiuto. E' più facile raccogliere fondi per il soccorso d'emergenza ad un paese colpito da una calamità, che per corsi biblici in un paese musulmano. L'abbiamo notato recentemente chiedendo aiuto per inviare cibo e medicine in Sudan, visto che il bisogno dei cristiani da noi contattati era enorme. Il progetto collimava con ciò che ogni giorno si vedeva alla televisione e i soldi necessari sono entrati in breve tempo. Il successo finanziario però non ci ha fatto deviare dall'obiettivo della nostra missione per mandare aeri pieni di cibo e di medicine invece che di Bibbie e materiali di studio. L'abbiamo fatto perché i nostri collaboratori sul posto lo hanno chiesto, ma anche perché in quel territorio non c'erano altre organizzazioni che potevano prestare loro soccorso. Dopo poco tempo però i fratelli sudanesi ci hanno chiesto di riprendere il nostro lavoro abituale, perché avevano soprattutto bisogno di cibo spirituale.

Purtroppo, a differenza degli aiuti umanitari d'emergenza "il nostro vero lavoro" emoziona un po' di meno la gente, perché non produce frutti immediati. Non bastano un po' di voli. I nostri collaboratori e i fratelli che seguono i nostri corsi devono camminare per giorni attraverso territori pericolosi, e dormire per settimane in capanne fatte in fretta con materiali di fortuna. E' un lavoro pesante che a volte non entusiasma. Riguardo a ciò non possiamo neanche scrivere articoli avvincenti nella nostra rivista, perché gran parte di questo lavoro si svolge in segreto, soprattutto in paesi come la Cina e il Sudan.

Fortunatamente, anche un progetto che prevede una consegna massiccia di Bibbie ha entusiasmato i nostri lettori. E' straordinario che in un anno abbiamo potuto consegnare un milione di Bibbie in Cina ed un altro milione di altri libri. Questo però non deve costituire una ragione per lanciare soltanto progetti eccezionali. Rimane decisivo ciò che chiedono i credenti nei paesi dove lavoriamo.

Il ministero di Porte Aperte somiglia più a una maratona che ad una volata. I progetti di lunga durata e meno emozionanti formano il cuore del nostro lavoro. Per la Chiesa sofferente non basta una visita lampo descritta a colori vivaci in una rivista evangelica. I nostri fratelli hanno bisogno di essere sostenuti per molto tempo, necessitano di essere visitati regolarmente da persone che conoscono bene ed accettano, che parlano la loro lingua e che godono la loro fiducia. Ecco il lavoro fatto dai nostri collaboratori. Al contrario di molti sportivi rimangono generalmente sconosciuti. Non vedrete le loro foto nella nostra rivista, e raramente menzioniamo i loro nomi. Sono loro però che riportano i successi "nello stadio". Insieme con gli altri collaboratori li sprono a perseverare. E intanto cerchiamo di raccogliere i fondi necessari affinché possano continuare.

Molti fra voi pregano e sostengono già da anni il lavoro di Porte Aperte. Siamo infinitamente grati per quei credenti che non esauriscono il loro fiato in una volata. Loro continuano a sostenere la nostra missione, danno fedelmente le loro offerte perché i nostri progetti di lunga durata vedano il trionfo. Per questi risultati sono necessari consacrazione e impegno! E una fede ferma nell'obiettivo.


Il nostro lavoro fra i musulmani non è facile

A gennaio del 1996 il nostro ufficio nelle Filippine fu messo in allarme dalla notizia che Severino (Junie) Bagtasos, un fratello ben conosciuto da Porte Aperte, era stato ucciso nella sua chiesa sull'isola di Jolo da un estremista musulmano. Nel Sud delle Filippine i cristiani costituiscono una minoranza piccola e vulnerabile. La stragrande parte della popolazione è musulmana, e negli ultimi anni i fondamentalisti pakistani stanno impiegando tutto il loro zelo nell'incitare i musulmani filippini all'odio contro i cristiani. Dopo l'attentato il piccolo locale di culto di Severino non è più stato usato. Ormai esiste ancora una sola chiesa evangelica sull'isola di Jolo.

Il trentenne Severino si era fidanzato con Joy Dimerin, una ragazza di 24 anni che frequentava la scuola biblica CAMA a Zamboanga. Sin dalla sua fondazione nel 1928 questa scuola ha già formato parecchi pastori indigeni e riveste perciò un ruolo importante nell'evangelizzazione del sud islamico. Joy fu profondamente scossa dall'assassinio del fidanzato e ne soffrì parecchio. Eppure sapeva che doveva perdonare l'assassino. Durante i funerali disse: "Prego affinché Dio perdoni l'uomo che ha ucciso Junie".

Joy fu molto incoraggiata dalle numerose lettere che riceveva dai lettori della nostra rivista. Rispondendo ad una di loro nel 1998 scrisse: "Dio mi sta insegnando a non considerare il dolore e la tristezza come se Lui fosse ingiusto, spietato o arbitrario. Devo considerare l'accaduto come un processo per il mio bene, nel quale Dio mi modella e mi fortifica. Dio m'insegna a non biasimarLo quando sento il dolore, perché Egli è Colui che mi può liberare. Lui sa che cosa sia meglio per me. La Sua volontà sia fatta anche attraverso i miei dolori e le mie sofferenze. Mi insegna anche che le mie sofferenze non saranno insopportabili. Riesco a superarle! Il Suo aiuto è sempre abbondante. Dio mi concede la grazia specifica per superare proprio questa difficoltà. Ho anche imparato da Dio che le sofferenze e i dolori non vengono da Lui ma dall'avversario. Dio li permette soltanto, e li usa per i Suoi scopi e per la Sua gloria. … Collaboratori nel Signore, la promessa di Dio è chiara: chi ripone la sua speranza in Lui nelle sofferenze, riceverà una forza e una perseveranza che gli altri non possono conoscere". Sono lezioni di saggezza di una giovane che allora aveva ventisei anni.

Zingari del mare

Verso la fine dell'anno scorso i nostri collaboratori l'hanno incontrata mentre stava lavorando a Zamboanga, ha detto loro: "Junie era il mio primo amore. Ho sofferto tanto, ma la Parola di Dio è sempre fedele. Ce l'ho fatta soltanto afferrandomi alla Sua Parola. Con l'andare del tempo Dio mi ha insegnato a perdonare quell'uomo, e da allora la vita mi è diventata molto più facile". Joy ha perdonato l'assassino del suo fidanzato e sta dimostrando un amore effettivo a coloro che vivono in quella zona. Ora è impegnata nel lavoro di insegnamento fra i Samal, una tribù islamica che vive sulle rive del Mar Sulu. Fra i circa 700.000 Samal ci sono poche migliaia di cristiani.

I Samal si trovano ai gradini più bassi della scala sociale. Nelle Filippine si dice: "Ogni tribù guarda le altre dall'alto in basso, ma i Samal dall'alto possono guardare solo i pesci". Ciò è letteralmente vero. La maggioranza dei Samal abita in palafitte sopra l'acqua. Ovunque nelle Filippine si vedono catapecchie dove gli indumenti sono stesi fuori, non per farli asciugare ma perché dentro non c'è spazio. Fra le palafitte invece non si vedono quasi mai indumenti fuori perché gli abitanti hanno solo ciò che portano addosso. Dentro non hanno armadi né mobili, ma soltanto utensili da cucina per preparare i pesci che pescano. Mangiano anche molluschi e alghe da loro coltivate, che vendono pure al mercato. Vivono sull'acqua e perciò sono a volte chiamati "zingari di mare".

Corsi di insegnamento

Joy Dimerin coordina i corsi di apprendimento di un nostro progetto chiamato "Love Your Neighbour" (Ama il tuo prossimo). L'obiettivo è di procurare tramite l'istruzione un'esistenza migliore alla gente, e di aprirla così anche all'Evangelo. Ci sono sette classi, ciascuna con circa 15 allievi fra adulti e bambini. Il corso dura da tre a cinque mesi. Le insegnanti non sono professioniste, ma familiarizzano con gli allievi per invitarli in seguito allo studio biblico. Per evitare le provocazioni non si parla dell'Evangelo durante le lezioni. La nostra squadra ha assistito a una lezione in una palafitta sopra il Mar Sulu. La catapecchia appartiene a Lita Kali, una donna rimasta due volte vedova perché i mariti sono stati uccisi da pirati. Ora si è sposata per la terza volta. Nella sua casa di quattro metri per quattro abitano tre famiglie, per un totale di 12 persone. Nella catapecchia c'è anche una piccola cucina e un gabinetto. A parte gli utensili da cucina non ci sono mobili, soltanto stuoie per dormirci sopra e, in questo caso, una lavagna. L'ordinata stanzetta è piena di donne e bambini che con entusiasmo ripetono le parole che l'insegnante indica sulla lavagna. Ci avvertono di non appoggiarci alle pareti perché potrebbero cedere. Anche il pavimento non sembra molto solido: attraverso l'intreccio di bambù si vedono le onde del mare. Il governo locale ci ha assegnato una guardia del corpo, un uomo chiamato Jake, visto che nel Sud delle Filippine è attivo un movimento di liberazione che predilige prendere in ostaggio soprattutto gli stranieri. Jake non ci perde d'occhio neanche per un momento e secondo lui facciamo un ottimo lavoro: "Qui abitano davvero i più poveri fra i poveri che non possiedono niente. Non hanno nessuna prospettiva e il governo non fa nulla per loro, ma grazie al vostro lavoro potranno avere un futuro migliore".

"Durante la consegna dei diplomi però c'è un rappresentante del governo", precisa Joy. Il governo dunque appoggia il lavoro simbolicamente ma non lo finanzia. Le insegnanti vengono istruite da Porte Aperte per essere in grado di insegnare non solo a leggere e a scrivere, ma di impartire anche lezioni riguardanti l'igiene, il calcolo e il cucito. "Molti si convertono attraverso questo lavoro", dice Joy.

Il lavoro d'insegnamento è solo una parte del coinvolgimento di Porte Aperte nel Sud delle Filippine. Anche l'istruzione biblica agli ex musulmani è strategica. Per loro si organizzano giornate di studio. Diversi dei nostri studenti conducono regolarmente gruppi di studio biblico fra i loro compaesani. Inoltre si impartiscono lezioni avanzate a coloro che guidano già una comunità. Questi pastori si sentono spesso soli e sono continuamente minacciati dai musulmani fanatici. Devono sempre stare all'erta. Non osano ricevere stranieri perché facendo così sarebbero subito accusati di essere pagati dagli americani. I loro locali di culto non si distinguono dalle palafitte intorno. I corsi e gli incontri che Porte Aperte organizza per loro servono appunto per incoraggiarli.

Giornata d'incontro

Due volte l'anno Porte Aperte organizza corsi giornalieri alla scuola biblica CAMA a Zamboanga. L'ultimo è stato frequentato da circa 200 Samal giunti da tutte le parti, portando anche parecchi bambini. Alcuni avevano fatto un viaggio molto lungo ed avevano dovuto fare dei risparmi per pagarselo. Una volta arrivati però non devono più spendere niente, perché sono ospiti di Porte Aperte che fornisce non soltanto il programma ma anche il vitto. La distribuzione dei pacchetti di cibo e dei cartoncini con le bevande è una vera festa: i bambini ci si buttano sopra come se fosse oro. Purtroppo vedono cose simili solo due volte l'anno!

Gli adulti sono notevolmente incoraggiati da queste giornate. A casa sono spesso soli e non hanno la possibilità di vedere molti altri credenti. Le loro comunità contano di rado più di venti credenti. Nella scuola si rendono conto di non essere gli unici Samal che seguono Gesù. Qui sono in chiesa con alcune centinaia di altri fratelli che cantano a pieni polmoni i cantici nella loro lingua. La gioia è esuberante! La maggioranza ha comprato nuovi vestiti per l'occasione. La scuola biblica è sul mare, e durante la nostra visita sono stati battezzati 19 nuovi convertiti, mentre gli altri cantavano sulla spiaggia.

Joy ci ha chiesto di pregare per il suo lavoro: "Il nostro lavoro fra i musulmani non è facile. Abbiamo molto bisogno delle vostre preghiere". Un giorno dopo aver sentito queste parole abbiamo appreso che un altro cristiano era stato rapito sull'isola di Jolo, il luogo di provenienza di Joy dove anche il suo fidanzato fu ucciso. L'uomo rapito si chiama Robustiano (Jun) Hablo ed è uno zio di Joy, ma il 29 gennaio è stato rilasciato sano e salvo dai suoi rapitori.


Pregate ogni giorno

Cina

Sabato 1 luglio - Da quando Hong Kong è stata annessa al territorio cinese, la quantità di libri cristiani importati da lì in Cina è notevolmente diminuita. Ciò è causato dalla diminuzione del traffico di frontiera e dai controlli più rigorosi, ma anche dal fatto che i cristiani di Hong Kong non vogliono correre rischi. Pregate affinché i credenti di Hong Kong diventino tanto coraggiosi quanto i loro fratelli di fede in Cina!

Domenica 2 luglio - Con l'aiuto di Dio l'anno scorso siamo riusciti a portare a termine il Progetto Bambù. Diverse volte il progetto è stato sul punto di fallire. Ringraziate Dio per il Suo aiuto e per la Sua fedeltà.

Lunedì 3 luglio - La chiesa ufficiale del Movimento delle Tre Autonomie dispone di 18 scuole bibliche, ma queste scuole non riescono a fornire pastori sufficienti per la chiesa in forte crescita. Un pastore deve curare mediamente ben 10.000 membri. Pregate affinché ci siano sempre più scuole bibliche che insegnino l'Evangelo invece della dottrina di Stato.

Martedì 4 luglio - Nelle comunità familiari un pastore deve curare un numero di credenti anche maggiore di 10.000. Pregate per i nostri corsi segreti. Quest'anno vogliamo istruire oltre 5000 pastori ed evangelisti.

Mercoledì 5 luglio - La lotta del governo contro le "sètte" continua senza tregua. Purtroppo anche molti movimenti fra comunità familiari sono considerati sètte. Pregate affinché il governo cinese sia distratto da altri problemi, e lasci in pace le comunità familiari che rifiutano il controllo dello Stato.

Giovedì 6 luglio - Pregate anche per i nostri collaboratori coinvolti nella distribuzione delle Bibbie, perché corrono costantemente il rischio di essere arrestati dalla polizia durante i trasporti per consegnarle.

Fronte interno

Venerdì 7 luglio - Oggi vi chiediamo di pregare per tutti i nostri collaboratori negli uffici e in viaggio. Il nostro lavoro è una sfida continua a Satana, lui non desidera che i cristiani dispongano della Parola di Dio.

Sabato 8 luglio - Specialmente in questo periodo dell'anno abbiamo molti fratelli da tutto il mondo impegnati a portare Bibbie alla Chiesa perseguitata, pregate per la loro protezione e chiedete a Dio che li guidi.

Mondo musulmano

Domenica 9 luglio - Pregate per la Chiesa sofferente e in particolare per gli ex musulmani ora cristiani, affinché ottengano da Dio la fede, il coraggio e la protezione di cui hanno bisogno.

Lunedì 10 luglio - Pregate affinché sia le chiese locali sia i missionari diano una testimonianza forte ed incisiva tra i musulmani.

Martedì 11 luglio - Pregate affinché lo Spirito Santo apra i cuori dei musulmani all'Evangelo.

Algeria

Mercoledì 12 luglio - I cristiani in Algeria sono pochi. Perciò molti di loro hanno problemi nel trovare un coniuge credente. Per alcuni questo problema costituisce un ostacolo per convertirsi a Cristo. Pregate per loro.

Giovedì 13 luglio - C'è molta divisione tra i cristiani. Pregate affinché comincino a considerarsi fratelli.

Venerdì 14 luglio - Il Nuovo Testamento in lingua berbera è pronto. Pregate affinché presto tutta la Bibbia sia disponibile in quella lingua.

Tunisia

Sabato 15 luglio - Grazie ai programmi cristiani radiofonici e televisivi stanno nascendo piccoli gruppi di persone che vogliono conoscere di più il Vangelo. Pregate affinché ricevano il giusto alimento spirituale e che i gruppetti di interessati si sviluppino in comunità.

Domenica 16 luglio - Pregate per i nuovi gruppi di cristiani affinché possano tenere incontri senza pericoli, e che comincino a collaborare. Spesso i gruppi non conoscono l'esistenza l'uno dell'altro, mentre in realtà hanno tanto bisogno del sostegno reciproco.

Turchia

Lunedì 17 luglio - La chiesa protestante di Izmir (Smirne), che era stata chiusa dalle autorità, ha potuto riaprire i battenti il 19 dicembre. Ringraziate Dio per l'esaudimento alle nostre preghiere.

Martedì 18 luglio - Pochi giorni dopo, la chiesa di Izmir ha celebrato un culto grandioso in una sala presa in affitto. Fra i circa 1300 presenti c'erano molti musulmani. La stampa e la televisione sono state invitate e ne hanno parlato positivamente. Sembra che il clima anticristiano dopo le difficoltà con la chiesa di Izmir sia mutato in un atteggiamento benevole. Ringraziamo Dio per questo.

Mercoledì 19 luglio - Pregate perché la legge venga presto modificata ed ai cristiani in Turchia vengano riconosciuti gli stessi diritti dei musulmani.

Cecenia

Giovedì 20 luglio - La chiesa russo-ortodossa sostiene la Russia nella sua lotta contro la Cecenia e ha benedetto le armi russe. Questo costituisce un buon pretesto per i fondamentalisti musulmani in tutto il mondo, che considerano la guerra cecena una nuova crociata contro i musulmani. Sfruttano questa guerra per promuovere la jihad (guerra santa) contro l'occidente cristiano, e fanno tanta propaganda con i "martiri" in Cecenia. Pregate affinché la gente non si lasci ingannare dai mass media, e che i cristiani e i musulmani non si lascino usare per scopi politici.

Venerdì 21 luglio - Pregate per Sasha, il nostro collaboratore nel Caucaso, affinché Dio protegga lui, sua moglie Natasha e i loro due figli. Pregate anche per Anja. Grazie a Dio, la ragazza viene curata premurosamente.

Turkmenistan

Sabato 22 luglio - In questa repubblica ex sovietica nell'Asia centrale regna un clima sempre più anticristiano. Il presidente Turkmenbashi si fa venerare come un dio. A scuola i bambini devono uno ad uno salutare il suo ritratto. Pregate per i bambini ai quali i genitori cristiani proibiscono queste pratiche idolatre.

Domenica 23 luglio - Shagildy Atakov è maltrattato in prigione. Pregate anche per sua moglie Gulja, che all'inizio di febbraio è stata esiliata con i suoi cinque figli a Kaachka, a 500 km da Seydi dove suo marito è detenuto.

Lunedì 24 luglio - Pregate anche per Rahim Tashov (28 anni), che è continuamente umiliato dalla polizia. Egli vuole regolarizzare la sua chiesa, ma gli viene rifiutato. Perciò la comunità è considerata illegale.

Martedì 25 luglio - Quasi tutti i cristiani stranieri hanno dovuto lasciare il paese. Per questo la giovane chiesa turcmena soffre una grande carenza di leader. Ai responsabili locali, come Rahim Tashov, la vita è resa quasi impossibile.

Filippine

Mercoledì 26 luglio - Ringraziate Dio perché Robustiano Hablo ha riottenuto la libertà il 29 gennaio, dopo essere stato preso in ostaggio da un movimento musulmano.

Giovedì 27 luglio - Il 21 dicembre René Camahort ha ritrovato suo figlio René Junior. Purtroppo il ragazzo è tossicodipendente; perciò dovrà rimanere in un centro di ricupero fino a luglio.

India

Venerdì 28 luglio - Gladys Staines, la vedova di Graham, un missionario assassinato, è stata molto incoraggiata dalle preghiere e da tutti i segni d'amore. Desidera continuare l'opera di suo marito fra i lebbrosi in India. Pregate per lei.

Cina

Sabato 29 luglio - A dicembre del 1999 sei responsabili di comunità familiari sono stati condannati a lunghe detenzioni: David Zhang e Zheng Shuqian a tre anni, Shen Yiping e Wang Jiasheng a due anni e Feng Jianguo e Jing Rongqi a un anno. Pregate per loro.

Domenica 30 luglio - Nello stesso mese Han Dingxiang (63 anni), un esponente cristiano clandestino, è stato arrestato con quattro altri responsabili. Pregate per loro.

Lunedì 31 luglio - La rapida crescita economica cinese ha anche i suoi lati negativi. Molte persone non riescono a sostenere la competizione perché sono troppo vecchie o poco istruite. L'assistenza sociale manca quasi totalmente. Così c'è una moltitudine crescente di vagabondi che non hanno parte nel benessere economico. Pregate affinché la chiesa cinese riesca ad aiutarli.

Nigeria

Martedì 1 agosto - Sempre più province vogliono introdurre la sharia (la legislazione islamica). Di conseguenza sono scoppiate aspre rivolte che hanno seminato oltre mille morti. Pregate affinché ritorni la calma.

Mercoledì 2 agosto - Pregate affinché i cristiani non si lascino istigare alla vendetta contro i musulmani, e che riescano invece a protestare in modo dignitoso contro l'islamizzazione della società.

Giovedì 3 agosto - Ringraziamo Dio perché da quando il presidente Obasanjo è salito al potere in Nigeria, sono state restituite alle chiese molte scuole cristiane che negli anni '70 erano state confiscate dallo Stato.

Venerdì 4 agosto - Le tensioni tra cristiani e musulmani stanno continuamente crescendo. I musulmani accusano il presidente Obasanjo di favorire i cristiani. Pregate affinché egli riesca ad accontentare ambedue le parti, ed eviti lo scoppio di una guerra civile.

Sabato 5 agosto - La Nigeria è malfamata a causa della corruzione dilagante. Il presidente Obasanjo la sta combattendo con forza, il che gli procurerà senz'altro molti nemici. Si è circondato di cristiani fedeli e apprezza molto le preghiere innalzate per lui.

Domenica 6 agosto - Pregate per i nostri corsi di studio, dove ai cristiani viene insegnato come evangelizzare i musulmani. Durante questi corsi si cerca innanzi tutto di infondere amore nei cristiani nigeriani per i loro connazionali islamici.


Perseguitati ma non dimenticati

Shagildy Atakov

Nell'estate scorsa il battista turcmeno Shagildy Atakov è stato condannato a quattro anni di detenzione e ad una multa esorbitante di circa 21 milioni, il che equivale a 800 salari medi. E' stato condannato per una frode che avrebbe commesso commerciando automobili, prima di aderire alla chiesa battista di Turkmenbashi. I membri della sua chiesa invece sono convinti che Atakov sia stato condannato falsamente per impedirgli di predicare. Atakov ha 36 anni. E' sposato con Artygulj (Gulja) e ha cinque figli. E' stato arrestato all'inizio del 1999 e dovrà dunque rimanere in prigione fino al 2003.

E' stato incarcerato a Seydi. Sua moglie si era stabilita apposta a Mary per poterlo visitare più spesso e per portargli da mangiare. A febbraio del 2000 però Gulja è stata esiliata a Kaachka, a 500 km da Seydi. Ora abita con sua madre musulmana e non può lasciare la città.

Gulja è stata visitata dalla polizia segreta perché aveva proibito ai suoi figli di chinarsi davanti al ritratto del presidente a scuola.

I coniugi Atakov hanno senz'altro bisogno di un vostro incoraggiamento!

L'indirizzo di Shagildy è il seguente:

746222 Turkmenistan
Lebapskaya obl.
G. Seydi
Utch. LV-K/12
Atakov Shagildy


Notizie dalla Chiesa Perseguitata

Egitto

Cristiani egiziani possono edificare chiese

A marzo del 1995 abbiamo chiesto di intercedere per sei membri dell'Assemblea dei Fratelli di Bani Mohammed, un villaggio nel Sud dell'Egitto, i quali erano stati arrestati perché stavano riparando il loro locale di culto.

Secondo una vecchia legge del 1856 era necessario il permesso del capo dello Stato, e tali permessi erano concessi di rado. Per la riparazione di una moschea invece non era richiesto nessun permesso; anzi, chi lo faceva otteneva sgravi fiscali.

Il 28 dicembre 1999 però il presidente Mubarak ha decretato un allentamento drastico della legge del 1856. Ora non si deve più fare distinzione tra la riparazione di una moschea e quella di una chiesa. Sia i musulmani sia i cristiani, per farlo, devono richiedere una licenza alle autorità locali. Nello stesso mese sette chiese hanno ottenuto la licenza di costruire un locale di culto. Il nuovo decreto segna un miglioramento strutturale per i cristiani, ma un peggioramento per i musulmani. Perciò si teme che il decreto provocherà resistenze e vendette da parte dei musulmani fondamentalisti. (PA)

Turkmenistan

Il Turkmenistan continua a discriminare i cristiani

Nella repubblica ex sovietica del Turkmenistan solo due religioni sono permesse dal 1996: l'islam sunnita e la chiesa russo-ortodossa. Gli aderenti ad altre religioni, che cercano di regolarizzare la propria chiesa avendone i requisiti necessari, vengono mandati da un ufficio all'altro e umiliati in tutti i modo possibili. Per esempio, a volte ritirano i loro passaporti "per ragioni amministrative". Senza quel documento non è possibile viaggiare o concludere transazioni in Turkmenistan. Questo è accaduto fra gli altri a Rahim Tashov, che inoltre è già stato messo in prigione alcune volte. Alcuni fra i suoi amici hanno perso il lavoro dopo averlo visitato a casa, con l'accusa di aver "assistito a un culto illegale".

Il presidente Turkmenbashi si fa venerare quasi come un dio. A scuola i bambini devono uno per uno salutare con reverenza il suo ritratto. La polizia segreta visita i genitori cristiani che si oppongono a questa pratica.

Il fratello Shagildy Atakov è stato imprigionato a Seydi per la sua fede e viene maltrattato nel carcere. Sua moglie Gulja si era stabilita a Mary per poterlo visitare più spesso, ma all'inizio di febbraio è stata esiliata a Kaachka, a 500 km di distanza da Seydi. Non ha il permesso di lasciare quella città. Quasi tutti i cristiani stranieri hanno dovuto lasciare il paese. (PA)

Nigeria

Resistenza sanguinosa contro la sharia in Nigeria

Durante combattimenti massicci tra cristiani e musulmani sono morte oltre mille persone. I tumulti sono iniziati il 20 febbraio quando i cristiani a Kaduna hanno dimostrato in massa contro l'introduzione della sharia. Il 29 febbraio il governo nigeriano ha sospeso l'entrata in vigore di questa legislazione islamica.

Sono sempre di più le province che vogliono introdurre la sharia.

Ufficialmente può essere applicata soltanto in ambito limitato quando si tratta di affari tra musulmani, ma i cristiani e soprattutto gli ex musulmani fra loro temono il peggio. Alcune settimane dopo l'introduzione della sharia nella provincia di Zamfara erano già state amputate le mani a sei persone per punirle di alcuni furti, e agli uomini senza barba è stato negato l'accesso agli edifici governativi. Il Consiglio Nigeriano di Chiese (CAN) continuerà ad opporsi fino all'estremo contro l'introduzione della sharia. Il CAN vuole citare in giudizio il governatore di Zamfara per aver adottato la sharia visto che, secondo il CAN, questo cambiamento ha incitato i musulmani a distruggere alcune chiese.

Lo scorso dicembre sono state demolite 17 chiese a Ilorin, e 36 a Kaduna durante le sommosse del febbraio scorso. Da maggio del 1999 la Nigeria ha nuovamente un presidente democraticamente eletto, si tratta di Olusegun Obasanjo. Egli dice apertamente di essere cristiano. Si sarebbe convertito in carcere dove era stato rinchiuso per ragioni politiche. Si è circondato di cristiani fedeli. Dopo la sua ascesa al potere sono state restituite alle chiese molte scuole che, negli anni '70, erano state confiscate dallo Stato. Intanto le tensioni tra cristiani e musulmani stanno sempre più aumentando. I musulmani accusano il presidente Obasanjo di favorire i cristiani. Anche i suoi duri procedimenti contro la corruzione gli procurano molti nemici. (PA)

Indonesia

675 chiese indonesiane distrutte in cinquant'anni

I cristiani indonesiani hanno redatto un elenco delle chiese che negli anni passati sono state fatte oggetto di attacchi da parte dei musulmani. L'elenco comprende 675 chiese distrutte da quando l'Indonesia ha ottenuto l'indipendenza nel 1949. Nei sedici mesi di governo del presidente Habibi, da giugno ‘98 a ottobre ‘99, 155 chiese sono state chiuse, distrutte o arse. Il nuovo presidente Wahid non è stato capace di fermare il vandalismo contro i locali di culto. Da novembre a gennaio 55 chiese sono state chiuse, demolite o incendiate, soprattutto nelle Molucche e sulle isole di Lombok e Giava. (PA)

Laos

L'elenco di "patrimoni mondiali" favorisce le persecuzioni in Laos

In Laos attualmente si trovano almeno 46 cristiani in carcere per la loro fede. La maggioranza di loro viene gravemente maltrattata. Alcuni sono incatenati così strettamente da mostrare sintomi di paralisi. Per il cibo, per gli indumenti e per le medicine sono completamente dipendenti da familiari o amici. I cristiani nella provincia di Savannakhet sono stati costretti a firmare una dichiarazione secondo la quale rinunciavano ai contatti con gli "americani". In modo non ufficiale è stato detto loro che ciò significava rinunciare alla fede cristiana.

Il governo marxista perseguita i cristiani per ragioni non solo politiche ma anche culturali. In questo periodo le tradizionali religioni animistiche, come il patrimonio culturale del popolo, vengono nuovamente propagate. Secondo gli esperti, l'inserzione da parte dell'UNESCO della città di Luang Prabang nell'elenco di "patrimoni mondiali" ha favorito le persecuzioni in questa zona. Specialmente le tribù dei Khmu e degli Hmong stanno soffrendo molto, e non solo in Laos ma anche nel confinante Vietnam. I Khmu sono gli abitanti originali del Laos. Gli Hmong sono già temuti per il loro anticomunismo, ma ora che si stanno convertendo massicciamente al cristianesimo sono ancora più sospettati. Vengono arrestati semplicemente se ascoltano un programma cristiano alla radio. Il governo considera il cristianesimo "propaganda americana". Si stima che in Laos ci siano 40.000 cattolici e 30.000 protestanti ed evangelici su una popolazione totale di sei milioni. Le persecuzioni più accanite si verificano fra le minoranze etniche. (PA)


Fronte interno

Che cosa abbiamo fatto nel 1999?

Riportiamo un breve riassunto del lavoro che Porte Aperte ha potuto svolgere l'anno scorso, grazie alle vostre offerte. Il riepilogo è tutt'altro che completo per il carattere confidenziale di vari progetti. Chi è interessato può richiedere maggiori informazioni al nostro ufficio.

Africa

Istruzione: 1.178 fratelli hanno ricevuto una formazione teologica per responsabili di chiesa. Si tratta di un corso di una settimana al mese per dieci mesi.

Formazione: 2.000 responsabili di chiesa sono stati istruiti durante 43 seminari.

Alfabetizzazione: In Sudan sono stati addestrati 50 insegnanti, che intanto hanno iniziato 25 classi. Altri 125 studenti studiano per diventare insegnanti.

Letteratura: Sono stati consegnati oltre 89.000 libri.

Lavoro per i bambini: Ci sono stati 11 seminari per 516 responsabili di chiesa sulla vita familiare e sul lavoro tra i bambini, e come materiali di studio sono stati distribuiti 5.500 libri.

Emergenza per il Sudan: La seconda e la terza fase sono state compiute nel 1999, cioè la consegna di cibo e di medicine per un valore di circa 900 milioni.

Cina

Letteratura: Sono stati consegnati oltre 2,1 milioni di libri e cassette, fra i quali oltre un milione di Bibbie, per un valore di 8,7 miliardi.

Istruzione: 4.100 pastori hanno seguito un corso di addestramento, mentre oltre 60 insegnanti indigeni sono stati sostenuti economicamente e con materiali.

Aiuto alle vittime: Per 7 pastori arrestati è stata pagata la cauzione per il loro rilascio.

Corea del Nord

Letteratura: Sono state consegnate 3.500 Bibbie e 6.300 parti della Bibbia.

Varie: Sono state consegnate 230 radio nonché una quantità di cibo e di medicine.

Sud-est Asiatico, istruzione

Bangladesh: Preparazione di oltre 700 responsabili di chiesa; consegna di 3.500 libri e libretti.

Indonesia: Giornate di studio per 130 responsabili e futuri pastori.

Filippine: Seminari e corsi per 240 responsabili e futuri pastori.

Vietnam: 13.000 responsabili di chiesa sono stati istruiti e hanno ricevuto oltre 51.000 libri. Questi numeri sono così alti perché i partecipanti ai corsi hanno passato ciò che avevano imparato ad altri studenti con l'aiuto dei nostri materiali di studio.

Laos: 525 responsabili di chiesa sono stati addestrati e hanno ricevuto 3.000 libri.

Mondo musulmano: Medio Oriente

Letteratura: Distribuiti 213.000 libri. E` stata installata una macchina tipografica.

Istruzione: Sono stati addestrati 11.000 pastori e membri di chiesa.

Aiuto alle vittime: Parecchi convertiti e famiglie di martiri sono stati sostenuti finanziariamente e aiutati ad avviare una piccola impresa.

Mondo musulmano: Asia centrale

Letteratura: Consegnati 20.000 libri. E` stata istallata una macchina tipografica segreta.

Istruzione: Oltre 1.700 responsabili hanno partecipato a seminari e a corsi di scuola biblica a pieno tempo.

Aiuto alle vittime: Parecchi convertiti ex musulmani e prigionieri con le loro famiglie sono stati sostenuti finanziariamente.

Mondo musulmano: Zona del Golfo

Alfabetizzazione: 1.500 pakistani hanno imparato a leggere e scrivere.

Istruzione: Oltre 22.000 persone hanno partecipato a un seminario e 1.700 responsabili hanno seguito un corso.

Aiuto alle vittime: Diversi cristiani ex musulmani ed ex indù sono stati aiutati a stabilirsi altrove.

America Latina (Cuba, Perù, Colombia, Messico meridionale)

Istruzione: 6.200 responsabili di chiesa hanno partecipato a un seminario o a un corso.

Letteratura: Importati 95.000 libri; produzione sul posto di 225.000 libri.

Aiuto alle vittime: Sono stati aiutati parecchi pastori, credenti detenuti con le loro famiglie e cristiani espulsi.


Viaggi

In partenza!

Molti stanno già programmando le prossime vacanze: perché non unire l’utile al dilettevole? Un viaggio in Nord Africa (per sapere dove mettetevi in contatto con noi) costa poco e ti permette di conoscere meglio i pregi e i bisogni dei nostri fratelli. Se sarai con noi dal 4 al 11 settembre potrai fare una bella vacanza ma soprattutto essere uno strumento nelle mani di Dio perché qualcosa cambi in quella nazione. I fratelli nordafricani hanno bisogno di preghiere. Tu puoi significare davvero molto per loro ed essere un rappresentante di Dio in quella nazione. Considera anche tu questa splendida opportunità, ma non attendere troppo (entro 15 giugno!).

Abbiamo lo stesso obiettivo in Cina. Dal 9 al 16 settembre un gruppo di fratelli andrà a Pechino, perché non ti unisci a loro? Ricordati che l’unione fa la forza. Per informazioni telefona a Stefano Borsellino allo 011-280003

Attenzione: forse c’è ancora posto...

Mentre stiamo andando in stampa abbiamo ancora qualche posto disponibile per il viaggio in Nord Africa. Che sia il tuo? Non tardare e chiamaci per informazioni o prenotazioni.

L'importanza dei corsi di addestramento

Nei primi sei mesi del 1999 gli studenti del nostro progetto di addestramento in Vietnam hanno fondato 17 nuove comunità che contano complessivamente oltre 1.230 credenti.

Già da solo questo fatto illustra l'importanza dei nostri corsi.

Quando in un paese c'è tanta fame della Parola di Dio possiamo aspettarci meraviglie. Nel 1955 in Vietnam abbiamo iniziato il nostro "Progetto Galilea" che prevede l'istruzione dei pastori e dei responsabili fra le tribù montane. Da allora 566 studenti hanno completato la prima fase che tratta la vita di Gesù, e 177 studenti adesso stanno seguendo un corso avanzato. Nel frattempo questi studenti hanno condotto oltre 8.000 persone delle loro tribù al Signore!

Porte Aperte fornisce l'istruzione e i libri. Gli studenti fanno il resto. Volete aiutarci a dare consistenza al risveglio in Vietnam e in altri paesi?

Allora sostenete il nostro progetto "Corsi di addestramento"!

Ci aiutate?!


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