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WORLDWIDE EVANGELICAL NEWS
- La Turchia ricambia gli aiuti internazionali dopo il terremoto, chiudendo chiese
- Calendario di Preghiera
- Perseguitati ma non dimenticati
- Notizie dalla Chiesa Perseguitata
- Fronte Interno...
Editoriale
Francamente di Johan Companjen"Il futuro promette bene!"
"Il futuro è molto promettente per il nostro paese!" Un sorriso apparve sul volto del fratello che era seduto di fronte a noi a tavola. Avevamo ascoltato la sua relazione senza fiato. Le vivande davanti a lui si erano quasi raffreddate perché aveva così tanto da raccontare. Non veniva dalla prospera Inghilterra o da qualche altro paese dove i cristiani possono esprimere liberamente la loro fede. Era invece una delle occasioni in cui il Signore ci aveva portato un esponente della Chiesa sofferente.
Il fratello Hakim è un evangelista che vive in Iran. Già da ventanni attraversa il suo paese condividendo la sua fede con chiunque lo voglia ascoltare. Molti si sono convertiti a Cristo grazie alla sua testimonianza. Recentemente ha visitato lInghilterra per un breve periodo. Il suo cuore batte per la sua nazione che sta evangelizzando a pieno ritmo. A causa dei suoi numerosi viaggi è ben informato di ciò che sta succedendo in Iran. Levangelizzazione non è permessa nel suo paese e il fratello Hakim ha già dovuto subire diversi interrogatori da parte della polizia. Sembra però che non se ne curi. "Potete fare tre cose con noi", ha detto una volta durante un interrogatorio. "Potete confiscare i nostri locali di culto. La vera Chiesa però non è un edificio. I nostri conduttori hanno già deciso di investire meno soldi in immobili. Se perciò volete sequestrare le nostre chiese non vi ostacoleremo. La vera Chiesa continuerà ad esistere anche senza edifici. Potete anche arrestarci e buttarci in prigione, ma sapete già che nuovamente non otterrete i risultati che desiderate. A causa della lunga detenzione e della condanna a morte di Mehdi Dibaj la Chiesa iraniana è conosciuta in tutto il mondo. Come Mehdi stesso ha detto: Un cristiano è come una pallina di gomma. Più la butti giù e più balza in alto. Cosa che si è certamente verificata in lui! Infine potete anche ucciderci. Lavete già fatto con cinque dei nostri fratelli. La morte di questi martiri però ha soltanto accresciuto enormemente la Chiesa. La prospettiva di morire da martire non mi spaventa!" E chiaro che Hakim stava parlando sul serio. Non era presunzione. Eravamo già impressionati dalla consacrazione che traspariva dalle sue parole, ma non era solo questo. Quando ha cominciato a parlare della fame dellEvangelo nel suo paese siamo rimasti a bocca aperta. Una sorella distribuisce ogni anno centinaia di opuscoli nelle strade e ha potuto portare molte persone a Gesù. Sapete quante persone non hanno voluto accettare i suoi opuscoli evangelici? Solo due!
"La gente in Iran è in cerca di Gesù!" ha continuato Hakim. "Valuto che lottanta per cento della popolazione sia aperta allEvangelo". Molti vengono spontaneamente in chiesa perché Gesù si è rivelato loro tramite un sogno o una visione. Ci ha raccontato anche che i cristiani sono stati molto incoraggiati dopo lassassinio del fratello Haik Hovsepian. Mentre i familiari e i membri della comunità erano in lutto, gli ex musulmani hanno spedito loro delle lettere, una specie di testamento. "Non fatevi scoraggiare", hanno scritto a Takoosh, la vedova del fratello Haik, e ai nuovi responsabili. "Non preoccupatevi per noi. Siamo disposti a morire per Gesù!"
Poco prima della sua partenza il fratello Hakim ci ha dato ancora una breve lezione di storia. "Sapete", ha detto, "devo spesso pensare a ciò che una volta ho letto a proposito di un cristiano che viveva ai tempi di Nerone. Abiura la tua fede, altrimenti ti invieremo in unisola lontana! gli dissero. Non importa, perché Dio è anche lì. Tutto il mondo Gli appartiene, fu la risposta decisa. Ti toglieremo tutto ciò che hai, continuarono a minacciare. Non è possibile perché il mio tesoro è in cielo replicò il credente. Ti isoleremo da tutti i tuoi amici, continuarono. Anche quello è impossibile, perché il mio Amico migliore ha promesso di essere sempre con me. Non mi abbandonerà, rispose il cristiano. Allora ti uccideremo, affermarono risolutamente. Il cristiano rispose: Potete uccidere solo il mio corpo, ma non potete togliermi la vita. La mia vita è nascosta con Cristo in Dio. E lo stesso vale per noi", ha detto Hakim.
Ho riflettuto spesso su ciò che il fratello Hakim ci ha raccontato. Ascoltandolo ho provato un po di gelosia. Sì, sono sicuro che il futuro sia promettente per lIran, a prescindere dalla situazione politica. Ma quanto desidero vedere anche nel mio paese la stessa fame spirituale che cè in Iran! La rivoluzione islamica ha indubbiamente contribuito allapertura della gente lì. Limposizione rigorosa della legislazione islamica ha dimostrato a molti "il vero volto dellislam", come dicono loro. Anche grazie a questo adesso cè una grande apertura allEvangelo. Eppure mi chiedo se è veramente necessario che ci sia la persecuzione, o la guerra, o la povertà, prima che la condizione spirituale di una nazione cominci a cambiare. Quale ruolo può avere la Chiesa di Gesù Cristo in una nazione? Che cosa cambierebbe se noi credenti avessimo lo stesso atteggiamento del fratello citato da Hakim, vissuto ai tempi di Nerone? Che cosa succederebbe se veramente cominciassimo a valutare il nostro tesoro in cielo al di sopra dei beni terreni, e se assegnassimo davvero il primo posto nella nostra vita a Gesù reputando, come Paolo, tutto il resto un danno?
Potrebbe arrivare un simile cambiamento di mentalità anche senza persecuzioni? Lo spero di cuore, perché non solo lIran ma tutto il mondo aspetta "la manifestazione dei figli di Dio". Gesù è lunica speranza per il futuro. Vogliamo metterci a disposizione per essere usati da Lui, come fanno i nostri fratelli e le nostre sorelle in paesi come lIran? In quel caso il futuro sarà promettente anche per il nostro paese!
La Turchia ricambia gli aiuti internazionali dopo il terremoto, chiudendo chiese
In dicembre la Turchia è stata ammessa come membro candidato dellUnione Europea. Il primo ministro Ecevit ha affermato che il suo paese farà di tutto per armonizzare la situazione dei diritti umani in Turchia con le norme europee. Le sue intenzioni saranno buone, ma in Turchia esiste un influente gruppo di fondamentalisti islamici che si impegna al massimo per ostacolare lammissione allUnione Europea. Mentre nelle città europee si aprono sempre più moschee turche, il governo turco chiude una chiesa dopo laltra nel proprio paese. I casi più recenti riguardano le chiese protestanti a Izmir e a Zeytinburnu (Istambul) che sono state chiuse rispettivamente il 12 settembre e il 3 ottobre 1999. Riportiamo il resoconto di una ragazza quattordicenne che era presente al momento dellirruzione nella chiesa di Izmir, la Smirne della Bibbia. Il resoconto è stato scritto il giorno stesso.
"Dieci minuti dopo linizio del culto i giornalisti e i cronisti della tivù hanno invaso la nostra chiesa. Ho visto almeno tre telecamere e circa cinque giornalisti.
Abbiamo già visto parecchie volte dei giornalisti ergersi a protettori dellIslam quando alcuni turchi sono diventati cristiani. Perciò alcuni credenti hanno chiesto ai cronisti di uscire e di non disturbare il culto. A quel punto i cronisti si sono rivolti alla polizia; non so come i poliziotti siano riusciti ad arrivare così presto. Hanno fatto irruzione nella chiesa, armati di mitra, e hanno arrestato tutti quelli che avevano più di 15 anni: circa quaranta persone. Sono stati condotti nellufficio della polizia con due furgoni. Fra gli arrestati cerano anche mia madre e due miei zii. Non sembravano molto spaventati, ma alcuni altri erano preoccupati perché dovevano abbandonare i loro piccoli figli.
Allinizio non sapevo cosa fare. Dopo quattro ore di attesa, abbiamo deciso di andare a casa di uno dei nostri anziani che abita lì vicino. Al nostro arrivo cera solo sua sorella, perché anche lanziano era stato arrestato. Ho lasciato tutti i bambini da lei.
Allora mi sono recata nuovamente in chiesa con una bici presa in prestito. Lì gli agenti della polizia stavano mettendo i sigilli alla porta, per non permettere a nessuno di entrare. Che coraggio! Ledificio è nostro, ne siamo proprietari! Anche il nostro pastore era presente; credo che abbia chiamato un avvocato. Durante lirruzione della polizia non cera, per questo non è stato arrestato. Arrivata tardi a casa ho rivisto tutto alla tivù. Hanno commentato che la polizia aveva fatto irruzione in un appartamento dove cerano missionari, eccetera. Ciò che dicevano era tutto negativo e anche falso. Durante larresto mia madre aveva con sé un cellulare. Ho potuto parlare una volta con lei, ma dopo non sono più riuscita a contattarla. Penso che agli arrestati fosse stato vietato di usare il telefono. Non credo che stiano bene nellufficio della polizia. Mia madre mi ha detto di star bene, ma la sua voce lo smentiva e rivelava una grande stanchezza.
Ho vissuto qualcosa di simile già unaltra volta, ma allora non sono venuti con i mitra e con tante macchine. Daltronde non capisco perché avessero bisogno di tanti poliziotti. Non stavamo facendo nulla di male. Una settimana fa ho visto alla tivù diffondere notizie negative sui cristiani che aiutavano i terremotati di Izmir. Suppongo che alcuni giornalisti non sopportino che i cristiani turchi siano coinvolti attivamente nel soccorso alle vittime. Forse ci sono altre ragioni. So però che satana si dà da fare; ci attacca ma non può farci niente perché Dio ci protegge. Siamo la pupilla dei Suoi occhi. Siamo i Suoi figli. Chi ci tocca, tocca Lui. Non ho molta paura, ma spero davvero che mia madre stia bene in prigione".
Commento della redazione
Venti credenti della chiesa di Izmir hanno volontariamente prestato soccorsi ai terremotati di quella città. Mentre lautrice del resoconto si preoccupava per sua madre, gli arrestati, fra cui cinque stranieri, cantavano inni di lode nella loro cella. I guardiani non lhanno apprezzato e hanno detto loro di chiudere la bocca. I quaranta fratelli sono stati trattati come criminali. Sono stati accusati di aver tenuto un culto cristiano illegale, ma la loro comunità si riuniva già da cinque anni nello stesso posto. Le autorità lo sapevano. La comunità si incontrava al pianoterra di un condominio, visto che in Turchia è quasi impossibile per una comunità protestante avere un locale di culto vero e proprio. I vicini non si sono mai lamentati. Gli arrestati sono stati rilasciati il giorno successivo.
Il locale è rimasto sigillato fino al 16 novembre, ma i responsabili della chiesa hanno dovuto firmare una dichiarazione con la quale si sono impegnati a non usarlo per riunioni di culto. Ora la comunità si riunisce di domenica nelle chiese internazionali a Izmir.
Alcune settimane dopo il rilascio è stata imposta una multa di circa 50.000 lire ad ogni arrestato. I credenti rifiutano di pagarla. Il processo che deve decidere se la chiesa dovrà rimanere chiusa o riaperta può trascinarsi ancora per mesi o persino per anni.
Zekai Tanyar, il pastore della comunità, chiede a tutti i cristiani di pregare affinché Dio gli conceda la sapienza di lottare in questa causa per la giustizia di Dio senza venire meno nellamore di Dio.
Potremmo riportare un resoconto simile per la comunità di Istambul, ma lo spazio non lo permette.
Buone notizie
Sembra che il clima anticristiano, comunque, a Izmir stia cambiando. La chiesa protestante, che era stata chiusa il 12 settembre, ha potuto riaprire i battenti una settimana prima di Natale. La comunità ha inoltre ottenuto il permesso di celebrare il 26 dicembre un grande incontro natalizio in una sala presa in affitto. Sono state presenti 1300 persone fra cui molti musulmani. La stampa e la televisione erano state invitate ed hanno avuto reazioni positive; mancava però linviato del giornale che in settembre aveva provocato lirruzione della polizia nella chiesa. Durante la celebrazione è stata proiettato il film sulla vita di Gesù, e i libri cristiani esposti sui banchi sono andati a ruba.
Non sappiamo esattamente a che cosa sia dovuto questo cambiamento, se alle pressioni internazionali o se ci siano dei genuini cambiamenti nella società turca. Comunque non vogliamo abbassare la guardia e rimaniamo sempre allerta, in difesa del diritto costituzionale dei nostri fratelli turchi di poter liberamente lodare il Signore.
"Non temere quello che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita" (Apocalisse 2:10)
Vietnam
Lunedì 1 maggio - Pregate per i nostri corsi segreti di preparazione biblica. Le autorità cercano di stroncarli a tutti i costi. Nei mesi passati abbiamo dovuto sospendere tutti i corsi allultimo momento, mentre per altri abbiamo dovuto cambiare la sede per non essere scoperti.
Tunisia
Martedì 2 maggio - Pregate per le trasmissioni radiofoniche e televisive che diffondono lEvangelo in questo paese. Pregate affinché non siano disturbate e che molta gente si sintonizzi sui programmi.
Mercoledì 3 maggio - pregate affinché coloro che tramite la radio o la tivù cominciano a interessarsi alla fede cristiana abbiano la possibilità di incontrare dei credenti che rispondano alle loro domande.
Giovedì 4 maggio - Pregate per i missionari che come copertura, svolgono un lavoro secolare in questo paese. Pregate affinché non siano scoperti come tali e che abbiano contatti positivi con la popolazione.
Venerdì 5 maggio - Ringraziate Dio per le nuove comunità che si sono formate lanno scorso. Pregate affinché lo spirito di divisione e di sospetto non metta piede in queste comunità.
Fronte interno
Sabato 6 maggio - Oggi inizia, a Poggio Ubertini, il nostro 16° convegno. Vi chiediamo di pregare per i nostri speaker: Pierre Tschanz e Donnie Lama. Che Dio li usi per toccare il cuore di tutti i presenti.
Domenica 7 maggio - Pregate perché i partecipanti possano tornare dal nostro convegno con un peso ed un rinnovato desiderio di servire Dio e la Sua Chiesa Perseguitata.
Cecenia
Lunedì 8 maggio - Pregate per le migliaia di profughi ceceni che devono trascorrere il rigido inverno sotto le tende di un campo profughi in Inguscezia. Pregate affinché le organizzazioni cristiane di soccorso siano ammesse, perché i profughi sono aperti allEvangelo. Sono fuggiti non solo per le violenze belliche ma anche perché il governo fondamentalista desiderava trasformare la Cecenia secondo il modello dellAfghanistan.
Martedì 9 maggio - Quasi tutti i cristiani conosciuti sono fuggiti dal paese. Ringraziate Dio per la loro testimonianza. I battisti russi nella nostra casa a Krasnodar non nutrono rancori, nonostante le crudeltà e lodio che hanno dovuto subire. Pregano per i loro persecutori ceceni e per i russi che li bollano come traditori per non essere fuggiti prima.
Filippine
Mercoledì 10 maggio - Nel 1992 sono stati fucilati a Zamboanga un fratello che evangelizzava per radio e due tecnici mentre stavano curando una trasmissione in lingua Tausug nello studio della FEBC. Da allora queste trasmissioni sono state sospese, ma poco tempo fa sono state riprese. Pregate per i collaboratori affinché Dio li protegga!
Giovedì 11 maggio - Sullisola di Jolo nel sud delle Filippine è attivo un movimento di separatisti islamici. Il 20 novembre hanno rapito Robustiano Hablo, il figlio di un anziano dellunica chiesa protestante che è rimasta sullisola. I rapitori chiedono un riscatto di oltre 200 milioni. Pregate affinché Robustiano non sia ucciso.
Venerdì 12 maggio - Porte Aperte finanzia la formazione di predicatori nel sud del paese. Sono tutti ex musulmani che desiderano ardentemente raggiungere i loro connazionali con lEvangelo. Pregate per loro, perché rischiano molte afflizioni e persecuzioni.
Sabato 13 maggio - René Camahort, che è stato detenuto innocentemente per cinque anni in Arabia Saudita, frequenta i corsi serali di una scuola biblica a Manila. Inoltre cura quattro dei suoi figli. Suo figlio René Junior è di nuovo scappato da casa perché non accetta le scelte di suo padre. Pregate affinché René Junior sia toccato dallamore di Dio e torni a casa.
Domenica 14 maggio - Pregate anche per altri tre credenti che sono tornati a casa lestate scorsa dopo essere stati detenuti in carcere in Arabia Saudita. Romeo Macabuhay, Arsenio Enriquez e Rudi Martin non hanno ancora trovato lavoro nelle Filippine.
Vietnam
Lunedì 15 maggio - Dei villaggi interi si convertono grazie ai segni, ai miracoli e alla testimonianza dei cristiani locali. Allo stesso tempo sta aumentando notevolmente la persecuzione dei credenti fra le tribù montane. Pregate affinché non si lascino fermare da queste difficoltà!
Martedì 16 maggio - Pregate affinché riusciamo ai fornire i giovani credenti fra le montagne il materiale necessario per la loro crescita spirituale. Cè poca letteratura cristiana nelle loro lingue, quando addirittura non ne esiste. Quando se ne trova è comunque estremamente difficile farla arrivare a causa delle persecuzioni.
Mercoledì 17 maggio - Pregate per i numerosi cristiani detenuti e per i loro familiari che sono ridotti alla povertà.
Cina
Giovedì 18 maggio - Negli ultimi tempi le autorità stanno bersagliando particolarmente il pastore Li Dexian (45 anni) che guida una numerosa comunità familiare vicino a Guangzhou (Canton). Egli viene regolarmente arrestato e minacciato perché rifiuta di smettere di predicare. Non gli danno tregua, ma ciò gli permette di testimoniare alle autorità. Pregate affinché rimanga irremovibile nella sua fede.
Venerdì 19 maggio - Il 1° ottobre il presidente Jiang Zemin ha spronato il Partito Comunista a potenziare il controllo sulla religione". Ringraziate Dio perché molti funzionari non si curano di questo invito. Nelle province di Guangdong e di Zheijing però la persecuzione delle comunità familiari è visibilmente aumentata. Pregate per i cristiani in quelle province.
Sabato 20 maggio - La crescita economica ha provocato un esodo enorme dalle campagne verso le città. Così si è creata una moltitudine di 100 milioni di senzatetto disoccupati. Di conseguenza cè unesplosione di criminalità e di prostituzione nelle città. Una conseguenza positiva è data dal fatto che molte persone nuove si aprono allEvangelo. Pregate per i cristiani che si occupano della loro sorte.
Indonesia
Domenica 21 maggio - Pregate affinché il governo ponga fine alla guerra civile che infuria tra i musulmani ed i cristiani sullisola di Ambon. Ci sono già state oltre 1500 vittime, in gran parte abitanti innocenti.
Lunedì 22 maggio - Non soltanto diverse etnie cristiane come i Papua, ma anche alcuni popoli musulmani come gli Acei, esigono lautonomia. In Aceh è già stata introdotta la sharia, con conseguenze disastrose per la minoranza cristiana di quella zona. Pregate affinché i cambiamenti politici non influenzino negativamente il progresso dellEvangelo.
Martedì 23 maggio - Questanno si prevede la pubblicazione del nostro manuale "Più che vincitori" in lingua indonesiana. In venti posti diversi vogliamo organizzare corsi giornalieri per preparare la Chiesa a una eventuale persecuzione. Pregate per questiniziativa.
Arabia Saudita
Mercoledì 24 maggio - I sauditi vivono in un paese dove cè una totale mancanza di libertà spirituale. Pregate affinché i mezzi moderni di comunicazione, come la tivù via satellite e internet, possano rompere questa cappa di piombo, e permettere agli arabi di scegliere personalmente quale Dio servire.
Giovedì 25 maggio - Da quando i cristiani più forti sono stati rilasciati dal carcere Malaz, molti cristiani nominali fra i detenuti abbracciano lislam per ottenere così un trattamento migliore. Dei 70 prigionieri filippini solo 15 sarebbero rimasti cristiani. René Camahort ha affermato che a volte prova il desiderio di tornare in quel carcere per dissuadere i cristiani dal farsi musulmani. Pregate affinché Dio chiami nuovi leader cristiani in questa prigione.
Venerdì 26 maggio - Secondo René Camahort a Riyadh esiste una prigione sotterranea, chiamata Al Hair, dove vengono torturati i dissidenti politici. Anche tre filippini sarebbero stati incarcerati lì con laccusa di aver stampato Bibbie illegalmente. Non ha saputo più niente di loro. Ricordateli in preghiera!.
Sabato 27 maggio - Molti operai stranieri si convertono proprio in Arabia Saudita. Pregate per i numerosi pastori che rischiano moltissimo per guidare le comunità strettamente segrete in quel paese.
Etiopia
Domenica 28 maggio - Un membro della chiesa ortodossa tradizionale, che si converte alla fede protestante o evangelica, deve subire dai suoi amici e familiari le stesse persecuzioni di un musulmano che si converte a Cristo. Pregate affinché non si lascino intimidire da questo pericolo, e che continuino a studiare la Bibbia.
Lunedì 29 maggio - Pregate per i numerosi giovani ortodossi che in questi anni formano un gruppo evangelico pur frequentando la loro chiesa. Vengono espulsi, e spesso non hanno lavoro né familiari o amici disposti ad aiutarli. Di conseguenza sono costretti a saltare molti pasti.
Martedì 30 maggio - Molti pastori dei gruppi evangelici in Etiopia sono ancora un po troppo giovani per guidare una comunità. Pregate affinché rimangano umili, che resistano alle numerose tentazioni, e che siano un esempio per la loro chiesa grazie ad una vita santa.
Sudan
Mercoledì 31 maggio - Pregate per Al Faki Kuku, per sua moglie e per i loro figli. Ora si trovano in Giordania, dove Al Faki sta riprendendosi da una difficile operazione al cuore che ha subito dopo essere stato colpito da un collasso in una prigione sudanese.
Ora stanno cercando la volontà di Dio riguardo al loro futuro.
Giovedì 1 giugno - E estremamente difficile raggiungere le zone del sud per visitare i nostri fratelli e incoraggiarli. Pregate perché Dio protegga le nostre squadre in Sudan.
Venerdì 2 giugno - Continuate a pregare per i cristiani in Sudan che soffrono a causa della guerra santa proclamata contro loro. Nel sud del Sudan i combattenti islamici hanno attaccato un gruppo di persone che stavano trasportando una partita di Bibbie di Porte Aperte. Tre portatori sono stati uccisi e dieci sono rimasti gravemente feriti. Porte Aperte ha potuto aiutare a portare a salvo i feriti.
Sabato 3 giugno - Soprattutto i leader evangelici, molto impegnati nella evangelizzazione, sono nel mirino degli integralisti islamici. Pregate che Dio li protegga e li aiuti a resistere alle continue minacce.
Fronte interno
Domenica 4 Giugno - Soprattutto nel periodo estivo molti collaboratori sono impegnati in viaggi anche rischiosi. Purtroppo, per motivi di sicurezza, non possiamo raccontarvi i particolari di questi viaggi, ma vi chiediamo di pregare perché Dio accampi i Suoi angeli intorno a loro.
Lunedì 5 giugno - Oggi vogliamo chiedervi di pregare per tutti i responsabili di Porte Aperte. Spesso sono chiamati a rispondere a richieste enormi di Bibbie e devono prendere importanti decisioni. Pregate perché Dio li guidi.
Martedì 6 giugno - In questo periodo fratelli da tutto il mondo si affiancano a noi per portare Bibbie in paesi chiusi al Vangelo. Pregate che il Signore doni loro saggezza e protezione alle frontiere.
Perseguitati ma non dimenticati
La tragica sorte di Anja
Anja è una ragazza tredicenne che ha sofferto e soffre ancora terribilmente a causa della guerra in Cecenia. Ha una madre russa che è psicolabile. Anja e sua madre appartenevano alla comunità battista di Grozny. Suo padre è un alcolizzato che molto tempo fa abbandonò moglie e figlia, ma che ogni tanto tornava ancora per maltrattarle.
Verso linizio di ottobre del 1999 Anja è fuggita dal paese con qualche membro della comunità, per arrivare nella nostra casa a Krasnodar sul Mar Nero dove al momento risiede la maggioranza dei battisti fuggiti dalla Cecenia. La madre di Anja, però, non è fuggita. Un mese dopo Anja è tornata a Grozny per cercarla. Probabilmente si è recata subito in chiesa, dove in quel momento cerano i combattenti ceceni.
Così è caduta nelle loro mani ed è stata terribilmente maltrattata. E stata ripetutamente violentata e costretta a farsi musulmana. Per miracolo Anja è riuscita a scappare. E stata ritrovata (probabilmente da militari russi) molto malridotta e disorientata in un villaggio abbandonato. Pur avendo tredici anni ne dimostrava solo nove. Fra Natale e Capodanno è ritornata nella casa di Krasnodar dove si prendono cura di lei. Intanto si è scoperto che è rimasta incinta ma Anja non vuole tenere il bambino. Nella casa, però, ci sono parecchie sorelle, anche giovani, che sono disposte ad aiutarla a crescere suo figlio.
Potete incoraggiare Anja scrivendole al seguente indirizzo:
Zhigulin Zhenya, Anja
Pereulok Sadovyi, dom 15
Selo Anastasievka
Tuapsinskiy raion
Krasnodarski krai
Russia.
Notizie dalla Chiesa Perseguitata
Cecenia
I soldati ceceni usano la chiesa battista come prigione
Il 2 ottobre un gruppo di soldati ceceni ha invaso la chiesa battista di Grozny durante un culto. La chiesa è stata fatta sgombrare e messa sotto sequestro. I credenti sono potuti ritornare il giorno seguente per portare via ancora qualcosa.
Ora la cantina della chiesa viene usata per tenerci gli ostaggi. Per alcuni anni questa chiesa è stata lunica che sapevamo ancora aperta. Infatti è stata lunico locale di culto rimasto intatto durante la precedente guerra dal 94 al 96. Al momento del sequestro cerano rimasti pochi battisti in Cecenia. Quasi tutti i cristiani, anche i pochi credenti ceceni, sono fuggiti dal paese. Cè rimasto solo un pugno di russo-ortodossi. Verso la fine di novembre cerano ancora quattro battisti a Grozny di cui due sono troppo vecchi per partire. Tre membri sono dispersi; probabilmente si trovano presso familiari o da amici da qualche parte in Cecenia.
Nella casa che Porte Aperte possiede nella città russa di Krasnodar sul Mar Nero si trovano 22 battisti russi provenienti dalla Cecenia. Non nutrono né rancore né amarezza verso i loro persecutori ceceni. "Non tutti i ceceni ci hanno derubato o ucciso; alcuni di loro ci hanno anche aiutato". Parlano anche in modo mite dei russi che bollano i credenti come traditori perché non sono fuggiti prima dalla Cecenia. Le sorelle sono felicissime di essere al sicuro e non capiscono perché ricevono tanta posta.
Vitaly Korotun (23 anni), il giovane credente che ha guidato la comunità a Grozny dopo luccisione dei due pastori precedenti, è stato anchegli rapito. Secondo la polizia è stato assassinato. (PA)
Cina
La costanza di Samuel Lamb: un esempio per altri
Guangzhou (Canton) sembra avere un nuovo Samuel Lamb, il pastore Li Dexian (45 anni). I problemi seri con le autorità sono sorti lo scorso 12 ottobre quando circa 100 poliziotti hanno invaso la sua comunità familiare. Ledificio è stato messo sottosopra e molti credenti sono stati picchiati. La comunità di Li conta circa 1000 membri. Anche Li Dexian è stato condotto nellufficio della polizia dovè stato sottoposto a gravi pressioni per far registrare la sua comunità. Egli però ha rifiutato. Da allora è stato ripetutamente arrestato, minacciato e rilasciato. Così condivide la sorte del pastore Lamb, che già da oltre dieci anni rifiuta di far registrare la sua comunità. "Gesù è il Capo della Chiesa, non lo è un governo", ha dichiarato. Il 12 ottobre anche il pastore Lamb ha subito lennesimo controllo da parte della polizia. I poliziotti hanno ispezionato il suo nuovo locale di culto in allestimento. (PA)
Indonesia
I cristiani di Padang sotto gravi pressioni
Il giudice ha dichiarato non idonea la richiesta con la quale Salmon Ongirwalu è ricorso in appello dopo essere stato condannato per aver rapito, stuprato e convertito forzatamente la ragazza islamica Devi a Padang (Sumatra occidentale). Lunica cosa che questa richiesta ha ottenuto è stato laumento della sua pena a dieci anni di prigione. Il giudice "casualmente" era marito di quella che in giugno aveva condannato Salmon a otto anni di detenzione. Ora Salmon è ricorso in appello alla Corte Suprema sullisola di Giava nella speranza che lì le autorità giudiziarie siano imparziali e non condizionate dai fondamentalisti che a Padang hanno scatenato le ostilità contro i cristiani. Alla base del dramma sta la ragazza islamica Devi (soprannominata Wawah) che dopo la sua conversione al cristianesimo è fuggita dai suoi familiari per cercare aiuto dai cristiani. Salmon e sua moglie Liza hanno avuto compassione delladolescente spaventata a morte. Lhanno accolta amorevolmente in famiglia e lhanno fatta studiare nellunica scuola superiore cristiana presente in Sumatra. In seguito suo zio lha trovata lì e lha riportata a casa. Tutto questo è successo nel 1998.
Sembrava che le cose si fossero accomodate, ma verso linizio del 1999 lo zio Abu Samah si è rivolto alla stampa locale e al giudice. Così si è scatenata unodiosa campagna diffamatoria contro la minoranza cristiana di Padang. Salmon Ongirwalu non è lunica vittima in questa faccenda. Il pastore Yanuardi Koto (33 anni), presidente della Lega Cristiana di Sumatra occidentale, è stato condannato a sette anni di carcere e il pastore Robert Marthinus, preside della scuola dove la ragazza studiava, a sei anni. Tutti e tre sono detenuti nella prigione di Padang. Tre donne sono state condannate per complicità a sei anni di detenzione, ma per ragioni umanitarie non sono costrette a trascorrerli in prigione. Sono la moglie Liza di Ongirwalu, la moglie Meliana del pastore Marthinus, e Yenni Mendrofa, la segretaria della chiesa che ha messo la ragazza in contatto con il pastore Yanuardi. Sono state mosse accuse anche contro il pastore Tetelepta della chiesa di cui Ongirwalu fa parte. Secondo gli osservatori, tutte le pressioni e le intimidazioni dellanno scorso hanno reso immune la minoranza cristiana di Padang dallangoscia che prima la dominava. (PA)
Laos
Il Laos continua a perseguitare i cristiani
Lo scorso luglio, tre giorni dopo la visita dellambasciatore americano per la libertà religiosa alla capitale Vientiane, le autorità hanno nuovamente arrestato tre fratelli che poco prima erano stati scarcerati. Recentemente abbiamo saputo che Sisamut, Peto e Boonme scontano una pena di cinque anni nel carcere Mano a Luang Prabang a causa delle loro attività religiose.
I cristiani sono perseguitati anche nel sud del Laos. Abbiamo i nomi di almeno 25 credenti detenuti ad Attapeu e a Savanakhet. (PA)
Inguscezia
"Meglio sotto i russi che sotto la sharia"
"La gente nei campi profughi è fuggita dalla Cecenia non solo per scampare alla violenze belliche, ma anche per sottrarsi al governo fondamentalista che desidera trasformare il paese secondo il modello dellAfghanistan. Preferiscono essere governati dai russi anziché dai fondamentalisti. A causa di tutte le sofferenze subite ora sono aperti allEvangelo". Così ha detto un collaboratore di Porte Aperte che verso la fine di novembre ha visitato un campo profughi in Inguscezia. In condizioni avvilenti i profughi devono riuscire a sopravvivere al rigido inverno russo. Vivono mediamente in quaranta persone in tende di 15 metri quadrati. Porte Aperte aveva preparato in Inguscezia beni di soccorso destinati alla Cecenia. A causa della guerra però non possono più essere consegnati in quel paese e saranno distribuiti fra i profughi in Inguscezia. (PA)
Turkmenistan
Le condizioni dei cristiani turkmeni si aggravano
Le condizioni dei cristiani protestanti diventano sempre più precarie nella repubblica ex sovietica del Turkmenistan. Le uniche religioni riconosciute sono lislam e la russo-ortodossa. Non è possibile far registrare una chiesa battista o avventista. Lha sperimentato Rahim Tashov (28 anni), il pastore di una comunità battista a Turkmenabad. Il 31 ottobre la sua richiesta di registrazione ha provocato una perquisizione domiciliare e il suo arresto da parte del KNB, che corrisponde al KGB dellepoca sovietica. Dopo dodici giorni è stato rilasciato, ma con limposizione di pagare una multa che equivale alla paga di un mese. Anche le sue proprietà "illegali" sono state sequestrate, fra le quali i suoi libri cristiani e il suo computer. E stato avvisato che gli sarà inflitta una pena molto più grave se continua a tenere culti.
Domenica 14 novembre il KNB ha fatto unirruzione durante un culto cristiano a Turkmenabad. I nomi di tutti i presenti sono stati annotati. Nello stesso giorno è successa la stessa cosa nella capitale Ashkhabad. Il proprietario della casa, levangelista russo Vladimir Chernov, è stato interrogato e tutte le Bibbie e tutti gli innari sono stati confiscati. Il 23 dicembre Vladimir e sua moglie sono stati espulsi.
Sabato 13 novembre lunica chiesa degli avventisti del settimo giorno nel paese è stata rasa al suolo ad Ashkhabad. Il pastore Fedotov abitava con la sua famiglia sopra la chiesa ed ora è senzatetto. La chiesa era stata costruita con il benestare del presidente quando gli avventisti nel 1992 regolarizzarono la loro chiesa. In seguito però la legge religiosa è stata resa più severa, con il risultato che questa ufficializzazione è stata annullata nel 1997. (PA)
Viaggi
In partenza!
Molti stanno già programmando le prossime vacanze: perché non unire lutile al dilettevole? Un viaggio in Nord Africa (per sapere dove mettetevi in contatto con noi) costa poco e ti permette di conoscere meglio i pregi e i bisogni dei nostri fratelli. Se sarai con noi dal 4 al 11 settembre potrai fare una bella vacanza ma soprattutto essere uno strumento nelle mani di Dio perché qualcosa cambi in quella nazione. I fratelli nordafricani hanno bisogno di preghiere. Tu puoi significare davvero molto per loro ed essere un rappresentante di Dio in quella nazione. Considera anche tu questa splendida opportunità, ma non attendere troppo (entro 15 giugno!).
Abbiamo lo stesso obiettivo in Cina. Dal 3 al 10 settembre un gruppo di fratelli andrà a Pechino, perché non ti unisci a loro? Ricordati che lunione fa la forza. Per informazioni telefona a:
Porte Aperte
Tel.: 045 667 00 66
Fax: 045 667 41 05
E-Mail: info@porteaperteitalia.orgI nostri progetti per il 2000
Qui sotto riportiamo un breve riassunto di ciò che Porte Aperte intende fare questanno per la Chiesa sofferente. Un elenco più dettagliato può essere richiesto al nostro ufficio.
Cina
- Libri: Due milioni di libri e materiali vari per le comunità familiari in Cina, fra i quali 725.000 Bibbie, Bibbie di studio e Bibbie raccontate per bambini, 780.000 libri cristiani vari e 190.000 audiocassette con messaggi.
- Corsi di addestramento per 5.075 pastori ed evangelisti.
Vietnam
- Libri: 18.000 Bibbie e 23.000 libri e opuscoli cristiani vari.
- Corsi di studio e di addestramento per 2.700 pastori.
- Varie: Soccorso materiale ai pastori detenuti e alle loro famiglie.
Bangladesh
- Sostegno finanziario per 25 studenti di scuole bibliche.
Indonesia
- Giornate di studio per 2.500 pastori e 5.000 manuali intitolati "Più che vincitori" per aiutarli ad affrontare le persecuzioni.
Filippine
- Corsi di studio per rinforzare gli ex musulmani convertiti a Cristo.
Laos
- 9.200 libri e opuscoli, e addestramento per 745 responsabili di chiesa.
Africa
- Libri: Un totale di 73.000 Bibbie e 24.000 libri vari per il Sudan meridionale, Nigeria, Etiopia, Chad, Gibuti, Zanzibar e Comore, di cui 18.000 Bibbie per il Sudan e 52.000 Bibbie per lEtiopia.
- Corsi di addestramento in Sudan merid., Etiopia, Chad, Gibuti, Zanzibar e Comore.
Cuba
- Libri: consegna di 12.000 libri vari e produzione in loco di 500.000 libri e opuscoli.
- Corsi di addestramento per 4.000 responsabili di chiesa.
Messico meridionale, Colombia, Perù
- Libri: consegna di oltre 22.650 libri vari e produzione in loco di oltre 31.000 libri e opuscoli.
- Corsi di addestramento per 6.390 pastori ed evangelisti.
- Varie: Sostegno materiale alle vedove e alle famiglie dei credenti detenuti.
Medio Oriente / Nord Africa
- Libri: distribuzioni in Egitto, Sudan settentr., Kurdistan, Israele, Cisgiordania, Striscia di Gaza, Giordania, Nord Africa ed Iraq.
- Corsi daddestramento in Egitto, Sudan, Kurdistan, Israele, Striscia di Gaza, Cisgiordania, Libano, Giordania, Nord Africa, Arabia ed Iraq.
- Varie: sovvenzione di un corso biblico per corrispondenza in Egitto e di varie scuole bibliche in Sudan, Libano, Giordania e a Betlemme.
Ex Unione Sovietica
- Consegna di libri e corsi daddestramento in Uzbekistan, Azerbaigian, Turkmenistan, Tagikistan, nella regione del Volga e nel Caucaso settentrionale.
Per informazioni più dettagliate su Porte Aperte
o se vuoi dare il tuo contributo clicca qui
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