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Porte Aperte - al servizio dei cristiani perseguitati
Magazine
Settembre 2004, n°124
© 2004 Open Doors International
Materiale pubblicato con permesso

Indice dei Numeri on-line


Senza impedimento - di Fratello Andrea

In alcune traduzioni della Bibbia gli Atti degli Apostoli finiscono con le parole: "senza impedimento" (come per esempio nella Nuova Riveduta). Gli apostoli furono uomini semplici che seguivano Gesù, testimoni oculari della Sua vita, del Suo ministero e delle Sue sofferenze. Erano stati chiamati e mandati per proclamare la "Buona Notizia" e non ce n'è mai stata una migliore!

Pieni di entusiasmo abbandonarono tutto ciò che avevano per predicare ovunque: nel tempio, per le strade, nelle case, nelle prigioni ed alcuni persino mentre venivano lapidati. Altri dovettero affrontare leoni affamati, la spada, la tortura e l'esilio; dovettero nascondersi in catacombe e in caverne, in selve o in ghetti. Entrarono in altre culture senza averle studiate in anticipo. Affrontarono altre religioni e dialogarono intrepidi con i loro aderenti perché le conoscevano bene. La loro conoscenza era basata sull'osservazione: avevano notato chiaramente che il credo di quelle persone non le aveva cambiate; la loro fede pagana non aveva lasciato un'impronta positiva sulla loro vita morale. E, cosa ancora più importante, essa non aveva dato loro la certezza del perdono dei loro peccati, e tanto meno la conoscenza del dono della vita eterna che Dio, solo per mezzo di Gesù Cristo, ha promesso a tutti coloro che credono in Lui.

Spronati da tutto ciò gli apostoli furono infuocati da un amore crescente per la loro missione e per Colui che li aveva mandati. Non si lamentarono delle privazioni e degli ostacoli. L'uomo che più di tutti gli altri ha faticato, viaggiato, sofferto e predicato, l'uomo che ha scritto molto riguardo le sue esperienze davvero incredibili, sia nel campo delle sofferenze che in quello dei miracoli, ha riassunto la sua vita con queste parole: "Avevamo già noi stessi pronunciato la nostra sentenza di morte" (2 Corinzi 1:9).

Quello stesso uomo lo ritroviamo, alla fine della sua vita lunga e fruttuosa, agli arresti domiciliari in un paese straniero, lontano da qualsiasi chiesa, con il rischio di essere buttato in carcere da un momento all'altro, che supplicava uno dei pochi amici che gli erano rimasti di portargli la sua Bibbia e il suo mantello (2 Timoteo 4:13). Fra parentesi, questo versetto descrive proprio il nostro ministero. Sapevate che Porte Aperte aveva già duemila anni fa il suo protagonista nella persona dell'apostolo Paolo? Ora, di lui è scritto che parlava con tutta franchezza del Signore Gesù, senza impedimento (Atti 28:31).

In queste parole è nascosta una lezione importante per noi oggi. L'espansione del Vangelo non è condizionata dall'intensità dell'opposizione o dalle sofferenze che i messaggeri subiscono. L'espansione e la persecuzione sono due cose diverse. Lo sottolineo, perché oggi che la Chiesa è tanto perseguitata, in cui i messaggeri vengono intimiditi così sovente, in cui il prezzo della predicazione è spesso così alto e in cui, ne sono convinto, la vita dei messaggeri (apostoli, discepoli, missionari, evangelisti) sarà più che mai a rischio, è necessario riconoscere che la Buona Notizia si espande davvero, che la Chiesa cresce realmente e che il Regno di Dio è più vicino.

Il prezzo collegato alla predicazione del Vangelo è sempre stato elevato, ma oggi è più alto che mai. Ci sono sempre state persecuzioni, ma oggi sono ancora più numerose. E' stato detto, e sono disposto a crederlo, che nell'ultimo secolo hanno perso la vita, per la loro fede in Gesù Cristo, più persone che in tutti i venti secoli precedenti messi insieme. Eppure il Vangelo si espande "senza impedimento". Sì, perché la Parola di Dio rimane ferma.

All'inizio ho scritto del cambiamento che la fede produce nella vita degli uomini. Parlando davanti a un uditorio misto di musulmani e cristiani, li ho sfidati spesso al dialogo. Non un dialogo sulla Bibbia, sul Corano o sulle teologie, ma riguardo un tema su cui voglio discutere sempre e ovunque, cioè: che tipo di persone produce il Libro sacro, il loro Corano, la nostra Bibbia?

Predicare senza ostacoli? In questo periodo di crisi? Sì, se Dio ha potuto trasformare voi e me in uomini secondo la Sua volontà: in persone che con gioia escono per predicare il Vangelo e che, così facendo, "compiono nella loro carne quel che manca alle afflizioni di Cristo a favore del Suo corpo, la Chiesa" (Colossesi 1:24), la Chiesa perseguitata al servizio della quale noi siamo stati chiamati.


Pregate ogni giorno

"Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?" (Romani 8:35)

Fronte interno
1 settembre – Pregate per tutti i collaboratori di Porte Aperte, che lavorino negli uffici o che siano in viaggio per visitare la Chiesa perseguitata, hanno bisogno della protezione di Dio.
2 settembre – Ricordate anche le famiglie dei nostri collaboratori. Ultimamente le famiglie cristiane affrontano attacchi spirituali molto duri.
3 settembre – Pregate anche per tutti i corrieri che, soprattutto nel periodo estivo, portano Bibbie ai fratelli perseguitati.

Sudan
4 settembre – Pregate per i nostri corsi di formazione nel sud del Sudan. Grazie a Dio ci sono ancora tante persone che desiderano seguirli nonostante le fatiche e le difficoltà per frequentarli. Pregate per loro, hanno bisogno di incoraggiamento per poter perseverare nelle loro difficili condizioni.
5 settembre – Pregate anche per i pastori che hanno già terminato i corsi, perché hanno un compito di grande responsabilità. Spesso devono lavorare nella solitudine, senza poter contattare altri colleghi pastori. Pregate che Dio li mantenga fedeli alla verità.

Nigeria
6 settembre – Sembra che per il momento la fine della guerra religiosa in questo paese dell'Africa occidentale sia ancora lontana. Pregate affinché i cristiani non reagiscano alle provocazioni, anche se la loro sopportazione potrebbe provocare nuovi attacchi.
7 settembre – I cristiani in un ambiente islamico devono continuamente essere pronti a rendere conto della loro fede (1 Pietro 3:15). Un partecipante a un nostro corso ha detto: "Prima di partecipare a questo corso di Porte Aperte non sapevamo cosa rispondere ai musulmani che ci chiedevano di spiegare la nostra fede. Ora non ho più paura, perché so cosa rispondere". Ringraziate Dio per le possibilità di testimoniare il Vangelo anche nella Nigeria settentrionale.

Nord Africa
8 settembre – Molti nordafricani, fra cui anche parecchi cristiani, vogliono emigrare per sfuggire alla povertà e a un futuro senza speranza. Pregate per i progetti di riavviamento economico che Porte Aperte svolge in collaborazione con le comunità locali.
9 settembre – Ringraziate Dio per le possibilità offerte da internet, che aiuta molti nordafricani in cerca di risposte a trovare la via della salvezza in Cristo.

Algeria
10 settembre – Negli ultimi dieci anni la Chiesa algerina ha conosciuto una forte crescita. La maggioranza dei cristiani abita nella parte orientale del paese. Pregate affinché tutta l'Algeria sia raggiunta dal Vangelo.
11 settembre – Nel 1970 le autorità della città di Bejaia hanno confiscato la chiesa protestante. L'edificio era stato abbandonato perché tutti i protestanti erano partiti. Ora è sorta nuovamente una comunità in questa città che cerca di riavere il locale di culto. Pregate affinché il desiderio di questi credenti si realizzi.

Libia
12 settembre – Dopo anni di isolamento il presidente Gheddafi cerca di avvicinarsi all'Occidente facendo delle concessioni. Pregate affinché le faccia anche nel campo della libertà religiosa che è molto ridotta in Libia.
13 settembre – Ringraziate Dio per le comunità cristiane di operai stranieri e per il fatto che godono una libertà limitata. Pregate anche per le comunità indigene che sono strettamente proibite.

Israele
14 settembre – Pregate per la pace di Gerusalemme, perché nella sua pace è ancorata la nostra.
15 settembre – Lech L'cha è un programma di addestramento per gli israeliani messianici che lasciano il servizio militare, che per i ragazzi dura tre anni e per le ragazze due. Ringraziate Dio per questo programma e pregate per gli insegnanti e per gli studenti.
16 settembre – Pregate affinché si trovi una soluzione equa per il problema della sicurezza, una soluzione che permetta ai cittadini innocenti di non perdere il lavoro o le loro terre.
17 settembre – Ringraziate Dio per la chiesa piccola ma vitale di Gaza. Malgrado l'emigrazione di molti cristiani questa comunità sta crescendo perché si convertono sempre nuove persone a Gesù.
18 settembre – Ringraziate Dio anche per la libreria cristiana della Società Biblica a Gaza. Molti palestinesi vi trovano una risposta alle loro domande. Pregate per i collaboratori in questa libreria, affinché siano in grado di rispondere nel modo giusto a coloro che hanno fame di Dio.

Iraq
19 settembre – La scuola cristiana internazionale a Kirkuk è stata ripetutamente minacciata da attentati. Pregate affinché quest'opera benedetta possa continuare e che Dio protegga i bambini e gli insegnanti. Pregate anche per le scuole a Dohuk e a Sulaymaniyah.
20 settembre – Pregate anche per la protezione delle altre istituzioni cristiane nell'Iraq settentrionale, fra cui le emittenti radio, le librerie ed i locali di culto.
21 settembre – Pregate per la protezione di Yousif Matti e della sua famiglia. Negli ultimi anni sono stati fatti oggetto di alcuni attentati, grazie a Dio sventati. Tuttora vengono minacciati.
22 settembre – Pregate anche per il nostro "Centro di Speranza" a Baghdad. Pregate che sia frequentato da molti cristiani e musulmani. Chiedete a Dio che lo protegga da attentati.
23 settembre – Per ragioni di sicurezza abbiamo dovuto rimandare l'allestimento di due cliniche mobili. Pregate affinché anche questa parte del nostro progetto "Un cuore ardente per l'Iraq" si realizzi presto.

Cina
24 settembre – C'è una carenza enorme di insegnanti per le scuole domenicali, pregate perché Dio chiami altri fratelli con questa vocazione.
25 settembre – Molti nuovi insegnanti non hanno una preparazione sufficiente. Pregate affinché Dio li aiuti a partecipare a corsi di formazione.
26 settembre – Quest'anno desideriamo distribuire oltre tre milioni di libri in Cina e offrire una formazione biblica a oltre 7.000 pastori di comunità familiari. Pregate affinché non siamo ostacolati da epidemie come la SARS o la peste del pollame. L'anno scorso, infatti, le restrizioni imposte per contenere la diffusione della SARS hanno ostacolato gravemente i nostri viaggi.

Indonesia
27 settembre – Ringraziate Dio: sempre più profughi da Sulawesi e dalle Molucche stanno rientrando a casa, mentre fra la popolazione c'è un chiaro desiderio di pace. Pregate affinché i tumulti recenti ad Ambon non provochino nuove lotte ed alimentino vecchi rancori.
28 settembre – Intorno a Poso, a Sulawesi vengono orditi di tanto in tanto degli attentati contro i cristiani. E' chiaro che si cerca di provocare la loro reazione per far divampare nuovamente i combattimenti. Pregate affinché i cristiani riescano a dominarsi e che reagiscano in modo dignitoso alle provocazioni. Pregate anche per i familiari delle vittime.
29 settembre – Pregate per il pastore Damanik recluso nella prigione di Palu. Verso la fine di aprile si è gravemente ammalato. Pregate anche per coloro che lo sostituiscono nel centro di crisi.
30 settembre – Pregate per i nostri seminari di resistenza tenuti in varie zone dell'Indonesia, perché rispondono ad un grande bisogno.

Fronte interno
1 ottobre – Come di consueto vi ricordiamo tutti i nostri collaboratori e vi chiediamo di pregare affinché Dio le protegga nello svolgimento del loro lavoro, a volte anche molto rischioso.
2 ottobre – Diversi dei nostri collaboratori vengono colpiti da malattie a volte anche gravi, pregate affinché Dio li guardi e li guarisca.
3 ottobre – Le famiglie dei collaboratori della nostra missione sono anch'esse in prima linea, e gli attacchi del nostro nemico a volte sono molto forti. Pregate che il Signore le protegga e le sostenga.

Sri Lanka
4 ottobre – Malgrado le asserzioni del presidente che i cristiani vengono protetti, si assiste ad un drastico aumento del numero di attacchi alle chiese e ad altre istituzioni cristiane. Nei dodici mesi del 2003 sono stati registrati 91 casi di violenza, ma nel solo mese di gennaio del 2004 ce ne sono stati già 29. Pregate affinché la paura non blocchi i cristiani, ma che la persecuzione fortifichi la loro fede.


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