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Porte Aperte - al servizio dei cristiani perseguitati
Magazine
Maggio/Giugno 2004, n°122
© 2004 Open Doors International
Materiale pubblicato con permesso

Indice dei Numeri on-line


Influenzare la vita degli altri - di Lino Cavone

Recentemente ho partecipato al funerale di un credente ottantenne. Io non conoscevo bene Angelo ma, durante il culto, ci sono stati alcuni fratelli che hanno parlato di lui e del ricordo che ne serbavano.

Ai funerali siamo abituati a sentire parlare molto bene della persona che si sta per seppellire, per questo si dice spesso: "Sono sempre i migliori che se ne vanno". In quella occasione però coloro che ne parlavano sembravano proprio sinceri, la loro vita era stata profondamente influenzata dal defunto.

Ricordo che, tornando a casa, non ho potuto fare a meno di immaginare il mio funerale. Ci sarà qualcuno a testimoniare che la mia vita lo ha influenzato? Ci sarà qualcuno profondamente dispiaciuto per la mia morte? Spero tanto di sì anche se mi sento molto lontano dall'esempio che ha lasciato Angelo.

La vita del cristiano, secondo la Bibbia, dovrebbe essere una testimonianza di Gesù in noi e non possiamo negare che molti fratelli lasciano un segno indelebile intorno a loro. La Chiesa perseguitata mi ha dato molti esempi di fratelli eccezionali. Non potrò mai dimenticare tanti fratelli che ho incontrato molto lontano dalle comodità di casa mia. Fratelli che difficilmente rivedrò ancora, ma che hanno influenzato molto positivamente la mia vita.

Mi commuove l'immagine di Alexander che, in una chiesa di Medellin, in Colombia, raccontava la sua storia. Ricordo che, nonostante la benda sull'occhio e le cicatrici fossero una testimonianza evidente della pallottola che lo aveva colpito al viso, era sorridente. Sorrideva mentre raccontava che i guerriglieri stavano per uccidere lui e i suoi compagni, dopo averli fatti scendere da un pulmino. In quella occasione aveva paura, sapeva che stava per morire, ma cominciò a cantare: "…Tu sei il rifugio mio, Tu riempi sempre il cuore con canti di libertà…".

Poi i guerriglieri cominciarono a sparare ed uccisero tutti, solo Alexander sopravvisse a quell'attacco. Ora testimonia ovunque la sua liberazione e si sta preparando per essere il pastore in una delle zone più pericolose del mondo.

La coerenza vissuta fino in fondo anche a rischio di venire uccisi, avvalora la vita di questi uomini di Dio. Sono persone come loro che possono davvero cambiare il mondo. Sicuramente, quando ci sarà il suo funerale, molta gente potrà testimoniare che Alexander ha influenzato la loro vita.

Non so se avrò l'occasione di rivederlo, ma se ipoteticamente dovessi partecipare al suo funerale, sarò fiero di dichiarare, fra le lacrime, che il suo esempio ha influenzato notevolmente anche me.

Nella Chiesa perseguitata che, grazie al mio lavoro ho potuto conoscere bene, sono tantissimi i fratelli che hanno amato Dio più della vita e che l'hanno spesa per Lui. Molti hanno pagato con la morte, altri con la prigione, la tortura ed ogni tipo di sofferenza. Possiamo ringraziare Dio per l'esempio che ci hanno lasciato. I morti ora non hanno più bisogno di noi, possiamo invece aiutare coloro che stanno ancora lottando e pagando il prezzo altissimo della loro fede. Benché la loro decisione influenzi l'esistenza di molta gente, ne stanno pagando le conseguenze.

In questo momento però hanno bisogno che anche noi influenziamo la loro vita. Possiamo farlo principalmente con la preghiera e con la richiesta a Dio che li sostenga e li fortifichi nelle difficili situazioni che affrontano quotidianamente. Ma hanno bisogno anche di essere incoraggiati praticamente. Possiamo farlo con una visita, portando loro le Bibbie ed i libri di cui hanno bisogno e infine anche con il nostro denaro.

Ti auguro di cuore che un giorno, nel cielo, ci siano molti fratelli che ti indicheranno e diranno agli altri che tu hai influenzato la loro vita.


Pregate ogni giorno

"Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è Colui che ha fatto le promesse". (Ebrei 9:23)

Fronte interno
1–2 maggio – Come sempre chiediamo le vostre preghiere per tutti i collaboratori di Porte Aperte, molti di loro sono spesso in situazioni pericolose. Pregate che Dio conceda loro saggezza, guida e protezione.
3–4 maggio – Raccomandiamo alle vostre preghiere anche le famiglie dei nostri collaboratori, anch'esse sono spesso colpite da difficoltà, malattie e lotte spirituali.
5–6 maggio – L'estate si avvicina e le nostre consegne di Bibbie nei paesi chiusi al Vangelo si intensificano. Pregate che Dio protegga tutti i nostri corrieri.
7–8 maggio – In questo fine settimana vi chiediamo di pregare per il XX convegno di Porte Aperte, che quest'anno si svolge a Rimini. Chiedete a Dio che tutti i partecipanti siano sfidati per un maggiore impegno verso i fratelli perseguitati, soprattutto tramite la potente arma della preghiera.

Laos
9–10 maggio – I credenti nel sud del Laos sono duramente perseguitati, soprattutto nei villaggi rurali. Pregate che il Signore li fortifichi e doni loro la vittoria anche in queste circostanze.
11–12 maggio – Pregate anche per le famiglie dei fratelli perseguitati, anche loro subiscono forti pressioni a causa del Vangelo.

Corea del Nord
13–14 maggio – L'uno per cento dei nord coreani si trova in un campo di punizione; molti fra loro solo perché sono cristiani e per questa ragione sono trattati ancora più crudelmente. Pregate per loro.
15–16 maggio – Pregate per i numerosi nord coreani fuggiti in Cina, affinché lì siano raggiunti con l'Evangelo. Pregate affinché non siano rimandati in patria.
17–18 maggio – Ci sono evangelisti coreani che mettono a repentaglio la loro vita facendo la spola fra la Corea del Nord e la Cina. Pregate affinché Dio li protegga.

Turkmenistan
19–20 maggio – Le nuove chiese evangeliche del Turkmenistan non vengono registrate. Per averne diritto devono fornire una lista di almeno 500 componenti, ma la maggioranza dei loro componenti sono ex musulmani. I loro nomi non possono essere resi noti alle autorità, le conseguenze per loro sarebbero gravissime. Perciò queste chiese rimangono illegali. Pregate per i nostri fratelli.
21–22 maggio – I genitori che frequentano una chiesa non registrata rischiano di perdere la patria potestà. Pregate affinché Dio li protegga e conceda loro molta saggezza.
23–24 maggio – A causa delle aspre persecuzioni i cristiani sono molto isolati e hanno pochi contatti con altri credenti. In situazioni simili si sviluppano facilmente delle false dottrine. Pregate affinché Dio li protegga dalle eresie.

Tagikistan
25–26 maggio – Lo scorso 12 gennaio il pastore Sergei Besarab è stato fucilato mentre pregava nella sua chiesa. Besarab era un evangelista attivo e per questo è stato aspramente criticato sui giornali locali. Pregate per la vedova Tamara e per i membri della comunità.
27–28 maggio – Pregate affinché i credenti tagiki non siano scoraggiati per l'assassinio del pastore Besarab, ma che dichiarino la loro fede, se possibile, con una franchezza ancora maggiore.

Iraq
29–30 maggio – Procede a pieno ritmo il nostro progetto "Un cuore ardente per l'Iraq". Ringraziate Dio perché possiamo fare tanto in questo paese. Pregate affinché i nostri materiali siano distribuiti bene e velocemente, e che i nostri collaboratori siano protetti da Dio.
31 maggio – Pregate per le scuole cristiane nell'Iraq settentrionale. Godono il sostegno del governo regionale, ma i musulmani fondamentalisti cercano di minare l'insegnamento cristiano.

Israele
1–2 giugno – Anche gli israeliani che confessano Gesù come Messia evangelizzano i loro connazionali. Le riunioni attirano molti interessati. Pregate affinché questi ultimi siano toccati dall'Evangelo di Gesù Cristo e si convertano.
3–4 giugno – Molti giovani israeliani sono chiamati alle armi: i ragazzi per tre anni e le ragazze per due. Coloro che credono in Gesù soffrono molto nell'esercito a causa della loro fede. Pregate per loro.
5–6 giugno – Pregate per lo staff e per gli studenti del Bethlehem Bible College che vengono preparati a diffondere l'Evangelo fra i palestinesi.
7–8 giugno – Pregate per il pastore Nihad Salman e per gli altri collaboratori del nostro progetto "Speranza di riconciliazione". Distribuiscono beni di soccorso fra le famiglie cristiane povere affrontando spesso circostanze molto difficili e a volte pericolose.
9–10 giugno – Alcuni pastori palestinesi ed israeliani si scambiano il pulpito nelle loro chiese. Ringraziate Dio per questo passo importante verso la riconciliazione.
11–12 giugno – Pregate per la pace di Gerusalemme.

Sudan
13–14 giugno – Molte chiese non sono bene organizzate e le molte attività ne soffrono. Di conseguenza si spegne l'entusiasmo fra i credenti. Pregate affinché Dio prepari dei responsabili ben istruiti e capaci di organizzare bene le varie attività di chiesa.
15–16 giugno – Sembra che si stia per raggiungere una pace duratura nel sud del Sudan. Pregate per la ricostruzione di quella zona. Non ci sono strade, elettricità, telefono... In pratica tutto deve essere realizzato partendo da zero.
17–18 giugno – Pregate affinché i profughi che tornano alle loro terre siano capaci di ricostruirsi un'esistenza autonoma e indipendente dai soccorsi umanitari.
19–20 giugno – Pregate affinché la recente tragica guerra civile nell'ovest del Sudan cessi al più presto.

Eritrea
21–22 giugno – Il governo perseguita a-spramente i cristiani evangelici. Pregate affinché le numerose proteste contro questa politica repressiva abbiano un effetto positivo e che le chiese evangeliche siano riconosciute.
23–24 giugno – Pregate per i circa 350 studenti e militari che sono stati imprigionati a causa della loro fede in Gesù Cristo. Vengono maltrattati duramente. Pregate affinché non abiurino la loro fede nonostante le pressioni estreme.
25–26 giugno – Pregate per Senaid e per altre sorelle in simili circostanze. Ora che i loro mariti si trovano in carcere a causa della loro fede, devono prendersi cura da sole dei loro figli.
27–28 giugno – Pregate per il pastore Mengse Tweldemedhane della comunità "Alleluia", che è stato arrestato il 16 febbraio insieme a tutti i 51 membri della sua chiesa. Viene torturato crudelmente per costringerlo a ritornare nella chiesa ortodossa eritrea.

Cina
29–30 giugno – I credenti cinesi non odiano i loro persecutori. Pregano invece per loro "perché fanno soltanto il loro dovere". Pregate insieme a loro affinché il governo mitighi le leggi religiose e che i funzionari tollerino le attività cristiane invece "di fare il loro dovere".

Fronte interno
1 luglio – Come di consueto oggi vi chiediamo di pregare per tutti i nostri collaboratori, molti di loro corrono seri pericoli per visitare i fratelli perseguitati.
2 luglio – Satana si scaglia molto contro le loro famiglie. Sostenetele con la vostra preghiera.
3 luglio – Continuate a pregare per tutti i fratelli che stanno servendo la Chiesa perseguitata come corrieri di Bibbie.


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