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Porte Aperte - al servizio dei cristiani perseguitati
Magazine
Agosto–Settembre 2003, n°115
© 2003 Open Doors International
Materiale pubblicato con permesso

Indice dei Numeri on-line


Pregare per "il diavolo" - di Fratello Andrea

Oggi ho pregato per il diavolo.Non scandalizzatevi, continuate a leggere! Tutto è cominciato un anno fa, una domenica di primavera.

Ci trovavamo nel cuore della giungla sudamericana. Le squadre "agape" di Porte Aperte avevano fatto coraggiosamente il loro lavoro in quella zona. Squadre di evangelizzazione erano andate in montagna per contattare i combattenti ribelli e ne avevano condotti un buon numero al Signore.

Avevano fondato una scuola biblica in montagna e una casa per famiglie distrutte, per orfani, per ragazzi che erano stati rapiti e in seguito liberati dalle mani dei guerriglieri, e per ragazze che erano state salvate dalla prostituzione. Ne abbiamo parlato poco tempo fa in una delle nostre riviste.

Avevamo contattato la fazione ribelle che probabilmente era la più violenta, quella che cresce di più ed è la più temuta della zona. Quella domenica mattina avevamo un appuntamento con loro nel loro quartiere generale. Sarebbe stato un viaggio lungo e prima di partire abbiamo raccomandato la giornata al Signore. Per l'occasione ho letto il versetto in programma per quel giorno sul mio calendario. Il versetto era: "Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo" (1 Giovanni 3:8). Sorpresi i nostri colleghi sudamericani hanno fatto un sussulto!

"Andrea, il comandante militare dei ribelli che stiamo per incontrare viene chiamato proprio 'diavolo'!" Che bello! Era proprio una splendida conferma per il nostro viaggio. Dio vuole metterlo in contatto con il nostro Gesù, per cambiare la sua vita e per dissuaderlo dalla sua sanguinaria persecuzione contro Chiesa".

Incoraggiati, abbiamo continuato il nostro viaggio attraverso la giungla. Infine siamo arrivati in una chiesetta sovraffollata dove abbiamo portato i nostri saluti. Da lì il pastore locale ci ha accompagnati con una scatola piena di Bibbie. Anche noi avevamo portato dei libri; ormai il quartiere generale del "diavolo" era vicino.

Quel giorno abbiamo predicato ad un gruppo di ribelli pesantemente armati, raccontando loro cosa rappresenta Gesù per noi.

Abbiamo parlato con i capi chiedendo loro con insistenza di interrompere le loro attività e di seguire Dio.

Non ci hanno permesso di farci scattare fotografie insieme ai leader, ma hanno ascoltato con attenzione, hanno accettato le Bibbie, e ci hanno offerto un buon pranzo... poi ci hanno lasciati andare.

Sapete cos'è successo la settimana scorsa? Ho ricevuto una lettera dal comandante. Mi ha scritto letteralmente: "Quando lei, Fratello Andrea, ha detto che ci vuole coraggio per fare dei passi verso la pace, le sue parole sono state una conferma molto apprezzata da noi. Con la sua esperienza in Kashmir e in Israele, con la sua fama di 'contrabbandiere', secondo noi lei ha contribuito notevolmente al processo di pace".

Ora vogliono parlare. Parlare della pace. Parlare per porre fine alla crudele persecuzione, all'incenerimento delle Bibbie, al rapimento dei credenti, all'uccisione dei pastori. Invitano noi e le chiese a partecipare al processo di pace. Ora sono loro a cercare soluzioni; l'unica cosa che abbiamo fatto noi è stata quella di presentare Cristo ed i Suoi comandamenti. Speriamo di rincontrarci presto; stiamo già facendo i preparativi.

Sì, per questo ho pregato per "il diavolo". Mi aspetta. Anzi, Gesù lo aspetta! Per favore pregate!


Pregate ogni giorno
"A chi vince Io darò da mangiare dell'albero della vita, che è nel paradiso di Dio". (Apocalisse 2:7)

Fronte interno
1–2 agosto – Come di consueto vi chiediamo di pregare per tutti i nostri collaboratori, il loro lavoro li porta spesso a contatto con situazioni pericolose. Chiedete a Dio che li protegga.
3–4 agosto – Vi chiediamo di ricordare anche le loro famiglie. Negli ultimi tempi, infatti, satana si sta scagliando con forza sulle famiglie dei cristiani, particolarmente contro quelle di chi è impegnato attivamente nel Suo campo.

Algeria
5–6 agosto – Malgrado la presenza di parecchi gruppi di fondamentalisti fanatici, negli ultimi anni c'è più libertà per i cristiani. In molti posti si fondano nuove comunità cristiane e persino delle scuole bibliche. Ringraziate Dio per questo.
7–8 agosto – Pregate per i cristiani algerini che studiano in una scuola biblica o che seguono un corso teologico all'estero. La chiesa algerina ha molto bisogno di pastori ben istruiti.

Giordania
9–10 agosto – Ringraziate Dio perché la vedova Siham Qandah ha tuttora i suoi due figli Rawan e Fadi con sé. Ora vuole ricorrere in tribunale affinché a suo cognato, venga tolta la tutela dei suoi figli. Pregate affinché le sia resa giustizia.

Afganistan
11–12 agosto – Fra i profughi che tornano e ne sono anche alcuni che, all'estero, sono diventati cristiani. Pregate affinché non siano costretti a nascondere la loro fede, ma che possano proclamarla.
13–14 agosto – Pregate per i cristiani indigeni dell'Afganistan. Sono più numerosi di quanto si creda, perché la maggioranza di loro non ha il coraggio di manifestarlo.
15–16 agosto – Il nuovo governo afgano non concede ai cristiani più libertà di quanto ne concedevano i talebani. Abdul Rahim Karimi è diventato ministro della giustizia, lo era già durante il governo talebano. La sharia è tuttora in vigore, benché un po' meno rigidamente. Pregate per la gente e in particolare per le donne che soffrono sotto il peso di questa legislazione.
17–18 agosto – Schinwari, il giudice supremo sotto i talebani, è rimasto in carica. Secondo lui, "gli otto di Kabul", che a novembre del 2001 sono stati liberati dagli americani, devono essere comunque processati. Pregate per Georg Taubman e per la sua squadra: Georg è tornato a Kabul.
19–20 agosto – In molti posti in Afganistan si lotta ancora accanitamente contro i talebani. Pregate affinché i combattimenti finiscano e che si cominci ad impegnarsi per la pace e per la giustizia.

Sudan
21–22 agosto – Pregate per Mohammed Said e per Abdel Moniem e la sua famiglia. Questi ex musulmani convertiti a Cristo si sono nascosti a causa della persecuzione. Pregate affinché siano accolti bene e che trovino una comunità dove sentirsi a casa.
23–24 agosto – Pregate per moglie di Al–Faki Kuku, che nel 1999 è fuggita dal Sudan con il marito e con i figli. A dicembre del 2002 suo marito è morto in America in un tragico incidente stradale.

Marocco
25–26 agosto – Ringraziamo Dio, perché in questo paese adesso c'è più libertà che in passato. Pregate per il nuovo re Mohammed VI.
27–28 agosto – Pregate perché i cristiani sappiano usare con intelligenza la maggiore libertà per testimoniare.
29–30 agosto – E' ancora difficile introdurre Bibbie e buoni libri spirituali nel paese. Pregate affinché anche queste restrizioni siano abolite.

Egitto
31 agosto – Molti cristiani cercano di emigrare per scampare ad una vita di povertà e di discriminazioni. I nostri progetti socio–economici (come i corsi professionali) hanno l'obiettivo di farli rimanere, per non indebolire la Chiesa egiziana. Pregate per questi progetti.
1–2 settembre – Anche l'insegnamento biblico ed i principi cristiani fanno parte di questi progetti. Pregate affinché producano cristiani maturi ed equilibrati.

Etiopia
3–4 settembre – All'inizio di marzo sono stati assolti i due pastori evangelici Kiros Meles (46 anni) e Adebayeh Desalegn (35 anni), che in aprile del 2002 erano stati arrestati con la falsa accusa di omicidio. Ringraziate Dio per la loro liberazione.

Corea del Nord
5–6 settembre – Due coniugi cristiani, da noi incontrati in Cina, sono tornati in Corea del Nord per prendere con sé i figli. Per molto tempo non abbiamo più sentito niente di loro, ora è chiaro che sono stati catturati e rinchiusi in un campo di lavoro forzato. Pregate per loro e per le migliaia di altre persone che si trovano in questi famigerati campi.
7–8 settembre – Un nord coreano su cento si trova in un campo di lavoro forzato, e per molti di loro questo accade solo perché sono cristiani. I nostri fratelli vengono trattati con maggiore durezza. Pregate per loro!
9–10 settembre – Molti nord coreani rischiano la vita fuggendo in Cina. Lì vanno subito in cerca di una chiesa, perché sanno che le chiese aiutano i profughi. Ringraziate Dio per l'impegno di queste chiese cinesi malgrado i problemi con cui devono lottare.
11–12 settembre – Ci sono evangelisti coreani che rischiano la vita facendo la spola fra la Cina e la Corea del Nord per portare Bibbie ai loro connazionali. Ricordatevi di loro.
13–14 settembre – Nel 1995 il pastore An Sung è stato rapito in Cina da agenti nord coreani. An Sung era stato inviato da una chiesa evangelica di Seul (Corea del Sud) per portare l'Evangelo in Corea del Nord. Ora An Sung è detenuto in un carcere di Pyongyang con l'accusa di spionaggio. Pregate per lui.
15–16 settembre – Pregate il Signore affinché i 12.000 protestanti della chiesa ufficiale di Pyongyang siano veramente cibati col Vangelo. Pregate per il pastore Moon Ik Hwan di questa chiesa, affinché abbia il coraggio di predicare con chiarezza.

Cina
17–18 settembre – La sorella Anna ha chiesto a Dio di darle tutti i bambini della Cina. Lei ha la visione di fondare ovunque scuole domenicali. Ci chiede soltanto di "pregare, pregare, pregare affinché questo sogno si avveri".
19–20 settembre – Con la crescita economica, la Cina occidentale modernizza anche le strade. I cristiani la considerano un'opportunità concessa da Dio per evangelizzare le minoranze etniche in quel territorio. Pregate per i corrieri che portano libri cristiani nelle lingue di queste minoranze. Per loro è molto rischioso.
21–22 settembre – C'è una grande richiesta di libri cristiani nelle lingue delle minoranze etniche. Spesso si tratta di piccole etnie, e di conseguenza la traduzione e la stampa di questi libri sono costose. Pregate affinché questi libri siano comunque prodotti e diffusi in quantità adeguate.

Iraq
23–24 settembre – Pregate affinché l'ordine sia ristabilito e che si ponga fine a questo clima di insicurezza.
25–26 settembre – Pregate affinché Saddam Hussein sia trovato. La gente teme il suo ritorno e non si sente ancora libera. Pregate affinché guarisca dai traumi subiti durante il regime di terrore.
27–28 settembre – Pregate per il signor Bremer che, per conto degli americani, governa il paese. Pregate affinché tenga conto dei diritti dei cristiani iracheni. Egli stesso si professa credente.
29–30 settembre – Pregate affinché il futuro governo iracheno garantisca i diritti delle minoranze, e quindi anche dei cristiani.

Fronte interno
1 ottobre – Come di consueto vi chiediamo di ricordare nelle vostre preghiere tutti i nostri collaboratori, alcuni di loro viaggiano spesso in condizioni difficili, chiedete la protezione di Dio su ognuno di loro.
2 ottobre – Pregate anche per le famiglie di tutti i nostri collaboratori, quando i credenti sono in prima linea anche la loro famiglie vengono bersagliate. Chiedete a Dio che le mantenga sotto la Sua protezione.

Mondo musulmano
3 ottobre – Nel mondo musulmano il clima sta diventando più ostile per i cristiani che vengono considerati amici dell'America. Essere perseguitati per Gesù è una cosa a cui dobbiamo essere preparati tutti. Esserlo per ragioni politiche è ben diverso. Pregate affinché la gente possa discernere fra la fede e la politica.
4 ottobre – Pregate affinché i missionari dell'odierno dopoguerra affrontino con sapienza e con delicatezza le sensibilità dei musulmani, per non peggiorare le condizioni dei cristiani locali.
5 ottobre – Pregate per gli ex musulmani convertiti a Cristo. Spesso la loro vita è a rischio. In ogni caso vengono espulsi dalle loro famiglie, esclusi dalla cerchia dei loro amici e considerati come dei rinnegati.


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