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Questo mese la rivista è uscita in forma ridotta poiché contiene un poster del mondo in relazione alle zone dove la Chiesa è più perseguitata. Clicca sull'immagine per ingrandirla.
La situazione dei cristiani nel mondo musulmano
(intervista a Fratello Andrea)La situazione dei cristiani nel mondo musulmano si è aggravata dopo l'11 settembre del 2001. Per Fratello Andrea, fondatore di Porte Aperte, la sfida posta ai cristiani occidentali è doppia. Siamo veramente pronti a fare tutto il possibile per portare ai musulmani il messaggio di Cristo e ai cristiani perseguitati l'aiuto delle nostre preghiere e delle nostre azioni?
Fratello Andrea si è espresso a questo riguardo nella seguente intervista.
Secondo te il mondo è cambiato dall'11 settembre 2001?
E' cambiata soprattutto l'America. Ed ora l'America vuole cambiare il mondo.
E per i cristiani che vivono nel mondo musulmano?
Per loro il mondo è certamente cambiato in peggio. Gli estremisti islamici odiano l'Occidente e lo considerano fonte di ogni male. Non potendo attaccare l'Occidente si vendicano sull'inerme minoranza cristiana fra loro. I cristiani che vivono nelle nazioni musulmane pagano dunque il prezzo delle ostilità dei fondamentalisti verso noi occidentali.
In quali paesi la situazione è maggiormente peggiorata dopo l'11 settembre?
La situazione per i cristiani è diventata più precaria in tutti i paesi musulmani, particolarmente in Pakistan, in Indonesia e in Nigeria.
Che cosa possiamo fare?
Prima di tutto dobbiamo aumentare i nostri sforzi in favore dei musulmani. Inoltre dobbiamo sostenere i cristiani che vivono fra loro, quindi il nostro motto "Rafforza il resto che sta per morire" è più che mai valido in quei paesi. I cristiani stanno scomparendo persino dalla Palestina, perché lì non c'è più futuro per loro. Eppure tuttora c'è un "rimanente" che dobbiamo fortificare. Se quel resto scomparirà, chi potrà far sapere ai giudei, agli arabi e ai musulmani chi è Gesù Cristo?
Che cosa ostacola la Chiesa lì?
Un grave problema è la costante pressione che la Chiesa subisce. E non c'è molta speranza che la situazione migliori a breve termine. Eppure credo che la Chiesa alla fine avrà un ruolo decisivo. Ne sono convinto!
Dunque è di massima importanza fortificare la Chiesa nel mondo musulmano?
Assolutamente.
Che cosa ti sta di più al cuore?
Il fatto che tanti musulmani dimostrano una grande apertura verso di noi, mentre purtroppo ci sono così pochi credenti che colgono queste opportunità. I musulmani desiderano un messaggio di carità e di riconciliazione, di speranza da un Dio d'amore. C'è molta fame della Parola di Dio. Dunque, andiamo da loro senza lasciarci fermare dagli eventuali rischi. Se non lo facciamo, la situazione diventerà sempre più difficile per il mondo intero.
Dobbiamo fare come ha fatto Gesù?
Gesù andava in cerca dei perduti. Dobbiamo avere anche noi la stessa disposizione e influenzare anche le nostre comunità a dimostrarla. Per esempio, incoraggiamo la Chiesa pakistana ad andare in Afghanistan. Qual è la nostra strategia? Facciamo le cose a caso sperando che l'esito sia positivo? No, dobbiamo essere strategici, costruire dei ponti, avere il coraggio di attraversarli e combattere il buon combattimento. Questo è l'approccio scritturale. Abbiamo bisogno di una strategia, di leader, di seguaci, di donatori e di credenti consacrati.
Tu hai sempre enfatizzato il lato spirituale di questa "guerra".
Certamente. Ma ciò non implica che dobbiamo soltanto pregare affinché il Signore mandi dei missionari nel mondo musulmano. Dobbiamo fare piani per fortificare soprattutto la Chiesa. Questo principio, che Dio mi ha mostrato 50 anni fa, non è cambiato. Dobbiamo rivolgerci alla Chiesa, incoraggiarla, equipaggiarla e chiederle di che cosa ha bisogno, anziché stabilirlo noi.
Che cosa ci chiedono i cristiani nel mondo musulmano?
Non solo Bibbie, ma anche comunione fraterna e comprensione. Il bisogno di
essere incoraggiati da noi è più che mai urgente.
La Chiesa nel mondo musulmano si sente dimenticata dai cristiani occidentali?
Sì, in modo drammatico. Normalmente evitiamo di andare in posti dove corriamo rischi. Siamo attaccati alle nostre comodità e non amiamo la polvere da sparo. Preferiamo partecipare ad una bella conferenza per ascoltare famosi cantanti e buoni relatori. Desideriamo godere queste cose, ma non è questa la vita cristiana.
Come preghi per i cristiani perseguitati?
Innanzi tutto immedesimandomi con la Chiesa perseguitata. Voglio farne parte e condividere le sue gioie e i suoi dolori. Immedesimandomi con lei posso imparare dal Signore a pregare per i bisogni specifici che ogni giorno finiscono sulla mia scrivania. A volte piango, a volte non so cosa devo chiedere. Ma dico sempre: "Signore, sono disposto ad andarci".
Fronte interno
1 febbraio Vi chiediamo di pregare per il nostro personale. Il loro lavoro li porta spesso a contatto con situazioni pericolose. Pregate per loro chiedendo a Dio protezione e saggezza per affrontare le difficoltà che incontrano.
2 febbraio Pregate anche per le famiglie dei nostri collaboratori. Sembra che le famiglie dei credenti siano sempre più prese di mira dal diavolo: pregate che Dio gli impedisca di colpirle e le mantenga integre.
Filippine
3 febbraio Pregate per i 13 nuovi cristiani fra i Sama della comunità di Kapuk Flamingo. I Sama sono rigorosamente islamici e la sorte di chi fra loro si converte a Cristo è difficilissima.
4 febbraio Nella parte meridionale delle Filippine (Zamboanga e Basilan) il clima sta diventando sempre più anti cristiano. Gli attentati terroristici sono in aumento anche lì. Eppure ci sono dei cristiani decisi a rimanere in quelle zone pericolose per diffondere la luce nelle tenebre. Pregate per loro, perché hanno bisogno di uno scudo di preghiere.
India
5 febbraio Lo scorso 31 ottobre è stata emanata la cosiddetta legge contro il proselitismo nello stato federato indiano di Tamil Nadu. Questa legge vieta le conversioni. I leader dei dalit (gli indiani senza casta e senza diritti) protestano veementemente e contesteranno la legge fino alla Corte suprema. Pregate affinché la giustizia trionfi.
6 febbraio Nel mese scorso decine di migliaia di dalit si sono convertiti al cristianesimo. Pregate affinché queste "conversioni" non siano solo dimostrazioni di protesta e che molti dalit comincino ad accostarsi seriamente all'Evangelo.
7 febbraio Ci si aspetta che nei mesi avvenire altre moltitudini di dalit diventeranno cristiani. Questo afflusso imporrà un peso enorme sulle chiese che dovranno accogliere e curare tutti questi neo convertiti. Pregate affinché le chiese indiane reagiscano bene a questa sfida.
8 febbraio Le conversioni massicce provocano l'odio degli indù fanatici. Già ora incendiano parecchie chiese. Pregate affinché il governo indiano protegga le chiese e i cristiani.
Turchia
9 febbraio Il governo turco desidera che la Turchia diventi membro dell'Unione Europea. Per questo è disposto ad adottare numerose riforme nel campo dei diritti umani, come l'abolizione della pena capitale e l'introduzione della libertà religiosa. In pratica ciò non viene realizzato, perché le autorità locali fanno quello che vogliono. Pregate per tutte le comunità cristiane che sono in attesa del riconoscimento e del permesso di riunirsi.
Etiopia
10 febbraio Pregate per la sorella Tsige Dantew, la vedova del pastore Dantew che è stato assassinato crudelmente perché voleva costruire un piccolo locale di culto per la sua comunità. Tsige si è trasferita ad Addis Abeba con i suoi due figli di 17 e 15 anni. Non hanno perso la fede, ma continuano a chiedersi perché Dio ha permesso l'assassinio.
11 febbraio Pregate anche per la chiesa ortodossa dell'Etiopia. In molti casi non è degna del nome "Chiesa", perché si è mischiata col paganesimo. Il clero vede con rammarico che molti parrocchiani vadano nelle chiese evangeliche e pentecostali. Il risveglio dentro la chiesa ortodossa è attaccato ferocemente. Pregate affinché il risveglio continui con potenza nonostante l'opposizione.
12 febbraio Pregate per i numerosi credenti scomunicati dalla chiesa ortodossa ed espulsi dalle loro famiglie, perché rendono testimonianza di una fede viva nel Signore Gesù.
Cina
13 febbraio In Cina la disoccupazione è in aumento (in alcune zone tocca il 50%), tuttavia un numero limitato di persone sta diventando sempre più ricco. Questa diseguaglianza si sta avvertendo anche nella chiesa. Pregate affinché coloro che prosperano ricordino i loro obblighi cristiani verso coloro che lottano per sopravvivere.
14 febbraio Allen Yuan, un grande leader delle comunità familiari cinesi, ha detto recentemente: "E' di vitale importanza che i responsabili di chiesa più anziani mettano per iscritto le loro testimonianze prima di morire ". Perfino a Shanghai molti giovani responsabili di chiesa non conoscono Watchman Nee o Wang Ming Dao. Pregate affinché l'appello di Yuan sia raccolto.
15 febbraio Secondo fonti confidenziali di Hong Kong la chiesa cinese ha continuato a crescere in maniera esponenziale per tutto il 2002. Ma il Buddismo, il Taoismo e perfino le sette cinesi, come Falun Gong, stanno prendendo piede con una crescita simile, a volte perfino superiore, al cristianesimo. Pregate che Dio doni saggezza a tutti coloro che stanno edificando la chiesa cinese.
16 febbraio Pregate per tutti gli evangelisti in Cina, affinché proseguano senza paura la loro opera di evangelizzazione fin nei territori delle religioni rivali portando ovunque la testimonianza di Cristo.
Bangladesh
17 febbraio Attualmente è particolarmente difficile la situazione in Bangladesh per le ragazze, a causa dell'alto tasso di rapimenti e di stupri. Pregate per un pastore ex musulmano e la sua famiglia, in particolare per la protezione delle due figlie.
18 febbraio In alcuni casi, coloro che volevano infliggere un dolore a chi ha lasciato l'Islam, come per esempio è successo ad alcuni pastori, hanno stuprato le loro figlie. Dopo l'esperienza dell'abuso, le giovani possono talvolta arrivare persino al suicidio. Pregate che Dio guarisca le loro ferite.
Sri Lanka
19 febbraio C'è molta agitazione ai vertici cattolici, buddisti ed induisti per fermare la crescita della chiesa evangelica nello Sri Lanka. Il governo subisce pressioni affinché sia introdotta una serie di leggi per bloccare le conversioni. Pregate affinché le autorità non cedano a tali richieste.
20 febbraio Una chiesa a Piliyandala è stata colpita da una bomba a mano. Ringraziate Dio per la Sua protezione dato che nessuno è rimasto ferito. Pregate per il pastore Anton e la sua comunità affinché perseverino nella fede e nella testimonianza.
21 febbraio Pregate per il pastore Upul e la comunità cristiana di Doonegaha. Un anno fa erano stati costretti a lasciare l'edificio di culto a causa delle minacce. Pregate affinché possano trovare un nuovo locale per riunirsi.
Indonesia
22 febbraio Pregate per i seminari in programma per il 2003, prepareranno i cristiani a resistere alla persecuzione. Pregate per tutti i partecipanti, soprattutto per gli ex musulmani.
23 febbraio Le aggressioni dei musulmani contro i cristiani hanno causato migliaia di vittime in questo grande arcipelago. Pregate che Dio aiuti i fratelli a perdonare e persino ad amare i loro nemici.
Filippine
24 febbraio Dopo aver partecipato con regolarità ad uno studio biblico, 13 persone di etnia Samas hanno accettato Gesù come Signore e Salvatore. Pregate per loro affinché crescano in grazia e in sapienza. Pregate anche per i pastori di quella zona affinché siano dei buoni esempi di fede e costanza.
25 febbraio Pregate per la costante protezione dei credenti di Sangali. Uno di loro, un pescatore, recentemente ha ricevuto minacce da un musulmano, che ha promesso di ucciderlo quando usciranno per pescare. Pregate per la protezione giornaliera di questo caro fratello.
26 febbraio Pregate per la protezione dei pastori laici di Sulu e TawiTawi in occasione del loro incontro trimestrale a Siasi. Pregate per il pastore Edward Sarabia incaricato di coordinare e pianificare questo seminario di quattro giorni.
Vietnam
27 febbraio Lo scorso anno centinaia di cristiani nelle zone montane sono stati obbligati dal governo a lasciare le loro chiese. Pregate affinché trovino la possibilità di trovarsi con altri fratelli, di fortificarsi e resistere in questi tempi difficili.
28 febbraio Un numero crescente di giovani di diverse chiese è impegnato nell'evangelizzazione e nel lavoro con piccoli gruppi. Pregate affinché continuino con franchezza e coraggio il loro ministero nonostante le dure restrizioni.
Fronte interno
1 marzo Anche oggi vi raccomandiamo tutti i nostri collaboratori, molti di loro devono affrontare situazioni a volte pericolose. Tutti hanno comunque bisogno della guida e della saggezza di Dio.
Fronte interno
1011 maggio 2003
Segnate questo fine settimana sulla vostra agenda! Avremo il nostro consueto Convegno annuale a Poggio Ubertini (FI). Saranno nostri ospiti Pierre Tschanz (direttore di Porte Aperte Svizzera) e Alan Hall (vicedirettore di Porte Aperte internazionale).
Nel prossimo numero di Porte Aperte Magazine vi comunicheremo il programma dettagliato.
Cerchiamo un collaboratore che...
...ami la Chiesa perseguitata
E' impensabile che collabori con Porte Aperte senza avere un peso per i fratelli che stanno soffrendo a causa della loro fede in Cristo.
...abbia esperienza manageriale
Dovrà essere in grado di partecipare alla direzione della missione, con tutte le prati-che connesse alla gestione dell'ufficio e del personale.
...conosca bene la lingua inglese
Il suo lavoro lo porterà a contatto con altri collaboratori stranieri. Dovrà partecipare a riunioni internazionali.
...sia disposto a viaggiare
In Italia, per visitare le chiese italiane, e occasionalmente anche all'estero per riunioni o per viaggi conoscitivi.
...sappia parlare in pubblico
Dovrà visitare qualche decina di comunità in Italia per presentare la situazione della Chiesa perseguitata. Dovrà essere in grado anche di predicare se gli verrà richiesto.
...sia disposto a trasferirsi nei pressi del nostro ufficio a Verona
La maggior parte del suo lavoro si svolgerà nel nostro ufficio.
Ci rendiamo conto che una persona simile, in un'occupazione secolare, potrebbe guadagnare molto. Noi forse non saremo in grado di retribuirla nella stessa maniera, ma vogliamo permetterle di vivere decorosamente impegnandoci a fornirgliene i mezzi. E' evidente che chiediamo qualcosa di molto specifico: anche nel campo missionario c'è sempre più bisogno di specializzazione per compiere al meglio ciò che Dio ci chiede.Porte Aperte
Casella Postale 45
37063 Isola della Scala VR
Tel. 045 6631224
info@porteaperteitalia.org
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