Una vita sprecata
(30/6/2008, 13:43)
La controversa cantante Amy Winehouse, 24 anni, continua a entrare e uscire dalle cliniche di riabilitazione per liberarsi dalle dipendenze - fumo, droga, alcol - in cui ricade sistematicamente. L'esistenza tormentata, di cui si percepisce qualche indizio anche dal suo aspetto eccessivo sotto tutti i punti di vista - trucco, acconciatura, tatuaggi - ha fatto temere il peggio per quanto riguarda la sua stessa vita, tanto da convincere il padre a lanciare un allarme a "salvarla".
Il problema, come spesso avviene in questi casi, non è solo fisico: «Per essere sinceri - ha confessato di recente la cantante in un'intervista al mensile Rolling Stones - mio marito non c'è [in carcere dal 2007, ndr] e io sono troppo giovane e troppo annoiata. Mi sento come se non avessi nulla per cui vivere».
Sembra di sentir riecheggiare le parole di Salomone, "Tutto è inutile": quanta tristezza dietro questa dichiarazione di fallimento da parte di una persona che, come Salomone, potrebbe dire di aver sperimentato tutto e troppo. Senza però trovare, al contrario di Salomone, una soluzione ai propri pressanti interrogativi.
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