Senza limiti
(4/1/2008, 15:10)
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In relazione al dibattito acceso da Giuliano Ferrara parificando l'interruzione di gravidanza alla pena di morte, il vicepresidente della Federazione delle chiese protestanti (Fcei) Letizia Tomassone ha affermato che «L'autonomia riproduttiva delle donne è uno dei diritti umani fondamentali. Non si possono obbligare le donne ad avere figli o a portare avanti gravidanze indesiderate». Quindi, conclude, "non è concepibile accomunare aborto e pena di morte".
A leggere le dichiarazioni riportate sempre più spesso dai media, il principale riferimento teologico-dottrinale dei protestanti sembra essere la libertà assoluta dell'essere umano: libertà di decidere, di scegliere, di fare, di sbagliare, di cambiare idea, di sopprimere, di agire senza subire la minima critica; libertà dal senso di responsabilità, dalla consapevolezza delle proprie azioni, dal pentimento, dalla coerenza, dalla pietà verso l'altro (anche se non può esprimersi), dall'autocritica, dai valori, dai principi.
Si dimentica solo un dettaglio: l'uomo non è Dio, e ha dimostrato in ogni occasione di non saper gestire la libertà assoluta senza distruggere o autodistruggersi. Volente o nolente, l'autodeterminazione del singolo deve avere dei confini per non compromettere il suo delicato equilibrio.
Speriamo non ci voglia troppo tempo per riscoprire i drammatici limiti - umani, sociali, spirituali - di una libertà senza limiti.
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