Tutti i giornali hanno ripreso la notizia della insegnante che, nel suo tempo libero, si atteggia a donna di facili costumi.
Nel parlare della sua attività di pornostar le testate segnalano con diligenza il dettaglio che la donna "tiene la Bibbia sul proprio comodino". D'altronde la "pornoprof", come è stata definita, viene vista come "una persona per bene"; e lei stessa si considera "una donna semplice", vedendo che dopo una serie di performance pubbliche a basso tasso di pudore ha replicato semplicemente «Mi sono divertita, ma non ho fatto male a nessuno».
Secondo il Corriere la docente ha «una visione chiara della vita: "Ognuno può fare quello che vuole se non commette atti illeciti"».
Ciò che sorprende è il suo appello finale: nel considerarsi non giudicabile dalla società ha sostenuto di rifarsi a una sola giustizia, «quella divina».
Beata simplicitas. Quando si dice dalla padella nella brace.