Contesti evangelici
(20/12/2007, 15:52)
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«Diciamo che la matrice evangelica sta prima e quella politica viene dopo»: si descrive così il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, valdese di rifondazione comunista che, come segnala il Corriere di martedì, in base anche alla sua formazione sostiene l'importanza di «avere "fame e sete" di giustizia, sostenere i perseguitati, seguire il Vangelo di Matteo quando raccomanda "Sia il vostro parlare sì, sì; no, no. Il di più viene dal maligno"».
Un discorso molto vero, molto bello. E sarebbe addirittura perfetto e condivisibile, se venisse inserito nel più ampio contesto della promessa di Cristo: un messaggio di speranza e di pace legato però a una assunzione di responsabilità da parte dell'uomo.
Scordandosi di questo, la dichiarazione suona come una vacua ricerca di "pace e sicurezza": biblica anche quella, ma - come saprà il ministro - poco promettente.
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