Il costo della conoscenza
(23/11/2007, 09:07)
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«Giuda ha venduto la sua anima per 30 di questi denari», recita oggi sul Corriere la pubblicità di un noto numismatico. Lo scopo, naturalmente, è di vendere monete d'epoca romana, puntando sulla valorizzazione che un fatto biblico può dare all'oggetto.
Quel che non si capisce è perché mai i pubblicitari abbiano parlato di "anima": i trenta denari sono stati il prezzo pagato a Giuda per il tradimento di Gesù, non per una compravendita di sapore esoterico.
Chissà se a creare l'equivoco è stata la reminiscenza del dottor Faust, oppure si è trattato dell'ennesimo, banale e clamoroso caso di ignoranza biblica.
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