Libri trascurati
(7/11/2007, 12:12)
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Una interessante riflessione di Caterina Soffici sul Giornale ci viene segnalata dalla gentile Sandra: pare che in Italia ci sia «una sorta di snobismo intellettuale per cui si chiama "libro" solo il testo letterario o la saggistica. Mentre grandi aree come la manualistica o i cosiddetti "libri utili", per non parlare di quelli per bambini o dell'editoria religiosa... scompaiono misteriosamente dalle top ten».
E, per inciso, segnala un esempio sintomatico: «la Bibbia è il volume più venduto ogni anno, ma non s'è mai visto in una classifica». Vero: la Bibbia è il libro più venduto nel nostro paese come in tutto il mondo, eppure nelle classifiche il titolo non compare, lasciando il posto ai vari Follett, Grisham, Dan Brown, o ai nostrani Camilleri, Vespa e via citando. Solo una questione tecnica?
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