Smith, dai concerti ai media
(20/10/2007, 18:26)
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Le date italiane di Michael W. Smith non hanno lasciato indifferente Magazine, settimanale del Corriere della Sera, che giovedì gli ha dedicato un pezzo intitolato "Michael W. Smith, quando Cristo fa cantare meglio".
«All'estero ha un successo incredibile - scrive -. Ma nei giorni scorsi l'americano Michael Whitaker Smith si è fatto conoscere anche in Italia con i suoi concerti di Milano e Napoli».
«"Smitty" (cosi lo chiamano affettuosamente i fans), è cantante, compositore, pianista e chitarrista con oltre 13 milioni di dischi venduti e 14 dischi d'oro. Con una particolarità: è cristiano evangelico. Fede diffusa in America e che in Italia sta iniziando ad attecchire (si parla di 400.000 praticanti nella versione pentecostale e con Ornella Vanoni che ha recentemente dichiarato di amare follemente Gesù grazie a un pastore evangelico)».
«La storia di Michael W. Smith è emblematica: dopo la droga e l'alcolismo scopre Cristo, comincia a suonare la tastiera e a scrivere gospel. Da Go West Young Man fino all'ultimo Stand è un tripudio di religione. E lui, grato del successo, si dà pure alla beneficenza con onlus religiose come Compassion».
Bel colpo mediatico, non c'è che dire.
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