Cultura apocalittica
(19/10/2007, 16:01)
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Siamo davvero a livelli di guardia. Ieri sera al quiz "Chi vuol esser milionario", alla domanda "Con quale libro si chiude la Bibbia?", la concorrente pistoiese poteva scegliere tra quattro opzioni: "L'Esodo", "Il Vangelo di Luca", "L'Apocalisse" e "Atti degli Apostoli". Sembrerebbe una domanda semplice anche per i più digiuni di cultura biblica, vista l'assonanza della rivelazione di Giovanni con il termine usato tradizionalmente per definire una conclusione drammatica ed epocale.
Afflitta da un atroce dubbio la gentile signorina ha dovuto sfruttare uno dei quattro aiuti a disposizione, chiedendo un consiglio da casa, dove una compagine di cinque persone era pronta, si suppone, a dare risposte in ogni campo dello scibile umano: incredibile a dirsi, nemmeno loro in trenta secondi sono riusciti a dare un suggerimento utile. Dapprima l'interlocutrice telefonica ha chiesto, annaspando, le quattro possibili risposte; nemmeno queste hanno contribuito ad accendere un barlume nei cinque, e i trenta secondi sono spirati senza il benché minimo aiuto.
Tornata a confrontarsi con se stessa, la concorrente ha provato a scavare nelle reminiscenze, con ragionamenti vagamente surreali del tipo «non può essere l'Apocalisse... la Bibbia si compone di Antico Testamento e Nuovo Testamento, ma il Nuovo Testamento parla della vita di Gesù, che non si conclude nell'Apocalisse perché non saremmo ancora qui..."; ha quindi optato, in extremis, per Atti degli Apostoli. Proprio così, Atti degli Apostoli come ultimo libro della Bibbia.
Deve aver sempre più coraggio il povero conduttore, Gerry Scotti, a concludere ogni puntata con il suo consueto "che Dio ci benedica".
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