Il sito di Radio Vaticana segnala la preoccupazione dei vescovi peruviani in relazione al questionario preparato dal governo per prossimo censimento nazionale in Perù: si teme infatti che «possa generare confusione negli intervistati. Le perplessità riguardano soprattutto la domanda sulla religione professata. Le risposte possibili sono: cattolica; cristiana, evangelica; altro; nessuna. "Le opzioni indicate - sostengono i presuli – possono portare a confusioni, dato che la Chiesa cattolica è anche 'cristiana' ed 'evangelica', tanto per il suo annuncio, come per i valori che la ispirano". "Una domanda così impostata – spiegano i presuli – potrebbe indurre le persone a dare risposte sbagliate"».
Nulla da eccepire sull'imprecisione formale commessa dal governo peruviano, anche se stupisce il merito dell'obiezione: se un cattolico è così confuso da definirsi cristiano evangelico, forse le autorità sono l'ultima istituzione con cui prendersela.