Concerti digitali
(16/10/2007, 10:02)
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Due mani alzate verso il cielo: una aperta, in segno di lode; l'altra a tenere fermo il cellulare che riprende M. W. Smith sul palco. Potrebbe essere questa l'immagine simbolo del concerto che il noto cantautore americano ha tenuto ieri sera al Teatro Smeraldo di Milano davanti a duemila persone coinvolte e pronte a cantare, saltare, danzare, entusiasmarsi con lui nella lode. E a filmare, fotografare, registrare.
A quanto pare nell'era delle tecnologie facili, ormai, non ci sono emozioni che tengano: tutto va ripreso e riportato, prima ancora che vissuto. L'uomo simbolo citato sopra non è stato, ovviamente, l'unico, forse solo il più rappresentativo di una tendenza che non riesce a godersi il momento. Insieme a lui altre decine, o centinaia di persone, mentre Smith cantava "Agnus Dei" o "Open the eyes of my heart", si affaccendavano dietro ai display per fissare il ricordo in un video che, probabilmente, non riguarderanno mai.
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