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Trafiletti e stecche

(27/9/2007, 21:47)

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A margine dell'articolo odierno di Mario Luzzato Fegiz su Ornella Vanoni, dedicato al percorso di fede della cantante, la redazione del Corriere propone un riquadro che, nelle intenzioni, dovrebbe spiegare la realtà spirituale cui la Vanoni ha aderito, ma che alla fine si rivela un pateracchio di citazioni incollate insieme da contesti diversi senza logica ma - va ammesso - con un discreto senso dell'umorismo.

Si comincia dal titolo, un improbabile "Spiritualità brasiliana", per poi citare «il popolo del Ministero di Sabaoth» (scritto proprio così), che «segue una ritualità legata a profezie, musica e danza», quasi fosse un rito pagano. "In Italia - continua il trafiletto - oggi sono circa 400 mila, 4000 a Milano", confondendo evidentemente il "popolo del Sabaoth" con gli evangelici in generale. «In Brasile sono una moda travolgente - prosegue il pezzo - ma ora i pentecostali ganno sempre più proseliti anche in Italia»: notare la nuova piroetta che porta dagli evangelici ai pentecostali, descritti peraltro quasi come una emanazione di qualche eccentrica setta brasiliana.

Il successo, spiega ancora il Corriere, è dovuto al fatto che «per avvicinare i giovani a Gesù, i pentecostali curano diverse attività come i festival del cinema, uno studio di registrazione e una libreria. Si incontrano sempre al pub le Pecore» di Brera, e qualche lettore a questo punto si sarà forse chiesto con quale miracolo riescano, in 400 mila, a stiparsi regolarmente in un locale pubblico piuttosto piccolo.

I pentecostali, o gli evangelici, o i membri del Sabaoth (non è dato a sapere) si incontrano anche «al teatro delle Erbe dove si vedono ogni domenica, ballando gospel misto a rock per due ore»: una prova fisica che metterebbe in difficoltà anche i migliori atleti, e che potrebbe provocare nei profani qualche dubbio sulla percezione, da parte degli evangelici, della differenza tra culti e serate in discoteca.

«I fedeli - ci spiega ancora il Corriere - sono in gran parte giovani, con un passato da oratorio, in cerca di spiritualità»: se ai culti del Sabaoth intervengono ex bigotti, viene da riflettere, devono aver avuto un cambiamento decisamente radicale, dato che risultano decisamente insospettabili.

Forse si sono redenti con il commercio, dato che «vendono gadget: magliette con scritto "Quando il gioco si fa duro io prego", "Non lasciarti vincere dal male" oppure "Gesù sempre al mio fianco"». Una linea di prodotti piuttosto povera, stando al Corriere, tanto da far pensare ai lettori che per andare avanti sia necessario un miracolo. Sarebbe facile ironizzare su quanto un miracolo potrebbe giovare anche alla redazione. In realtà basterebbe un po' di cura, e magari - se non chiediamo troppo - il rispetto che una chiesa merita. O almeno lo stesso riservato ai tronisti.

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