Politici esegeti
(3/8/2007, 08:41)
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Il mondo politico di area cattolica non perde l'occasione per un appunto esegetico a Prodi, appunto che ovviamente assume un valore politico. Č il Corriere a riportare la curiosa polemica.
«Come tutto il suo governo - afferma Angelino Alfano -, anche il professor Prodi zoppica vistosamente. E stamattina, leggendo il Corriere della Sera, abbiamo scoperto che zoppica anche in Sacre Scritture. E per un cattolico come lui la vicenda č grave». Motivo del contendere: «La sua citazione di san Paolo nella lettera pubblicata dal quotidiano di via Solferino, a proposito di obbedienza all'autoritą anche se dettata da "lazzaroni", č completamente errata - aggiunge -. Sbagliata perchč il versetto in questione si trova nella Prima Lettera di San Pietro al capitolo 2, versetto 18, dove infatti si legge "I servi siano sottomessi con tutta la dovuta riverenza ai padroni, non solo a quelli buoni ed amabili, ma anche a quelli severģ (etiam discolis e non quoque discolis, come scrive il premier)».
«Č vero - precisa Alfano - che nella Lettera ai Romani (Cap. 13 versetti 1-7) San Paolo raccomanda ai cristiani di obbedire all'autoritą e di pagare i tributi, ma - dice Alfano - non fa mai cenno ai "lazzaroni". Doppio errore per il professore in Sacre Scritture ed in Latino. Oltre, č evidente, che in buona amministrazione. Chissą se l'esame di riparazione di settembre potrą salvarlo per l'ennesima volta dalla bocciatura definitiva».
Per una volta, in fatto di Bibbia, i politici si correggono tra loro. E forse č questa la vera notizia.
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