«Italiani sempre più pigri», titola Il Giornale: il 41% dei nostri connazionali - 23 milioni e 300 mila - non fa sport. Una notizia che apparentemente riguarda solo l'aspetto fisico, ma che non si limita a quella sfera. Sarebbe tutto sommato positivo, infatti, se l'alternativa alla staticità fisica fosse un'effervescenza intellettuale fatta di letture, concerti, conferenze.
Molto spesso però la pigrizia fisica accompagna e anticipa la pigrizia mentale, e infatti l'alternativa all'alzarsi per una corsa, una partitella o un po' di movimento non è rappresentata dall'impegno mentale ma dal classico tandem divano-tv, con i pomeriggi passati pescando qua e là tra i programmi a disposizione. Dalla pigrizia all'apatia il passo è breve. E con l'apatia, l'inedia: intellettuale e spirituale.