Apertura condizionata
(20/6/2007, 12:33)
Invia Stampa
Le oltre diecimila firme raccolte per far inserire la Bibbia come libro di testo in tutte le scuole ha fatto crescere l'attenzione attorno all'associazione "Biblia", fondata nel 1984 e che dal 1989, scriveva Repubblica qualche giorno fa, si batte «per valorizzare, al di là delle ipoteche confessionali, il grande codice dell'umanità».
Diecimila persone a favore della Bibbia a scuola, tra cui molti intellettuali e nomi di rilievo nel panorama culturale italiano. Dovrebbe essere una vittoria per coloro che considerano le Sacre Scritture il libro della vita: e quindi in primo luogo per chi ha il "Sola scriptura" nel dna. Eppure non ci risulta ci sia stata un'adesione entusiastica a Biblia da parte degli evangelici, né nei quindici anni di vita dell'associazione, né ora.
C'è da chiedersi se l'assenza non sia dovuta, paradossalmente, proprio a quel "Al di là delle ipoteche confessionali". Sarebbe infatti molto triste se, a fronte dei proclami interdenominazionali oggi tanto di moda, la condizione per la auspicata "disponibilità" verso le altre realtà fosse quella di condurre le danze. Se l'apertura, insomma, si rivelasse solo una porta d'ingresso.
Invia Stampa
GLi ultimi articoli di Media e Fede:
Powered by Coranto
|
|
|