Il sito non è dei più autorevoli. Il personaggio è di quelli che un'autorevolezza l'hanno acquisita, ma la mettono costantemente a repentaglio per il gusto dell'eccesso. La frase riportata non è decisamente elegante per il personaggio che chiama in causa, e per i termini usati. «Io penso - spiega Aldo Busi parlando di Aldo Grasso su vipline.it -, per esempio, che non c’è peggiore malocchio che augurare a uno di fare il critico televisivo: prendete Aldo Grasso e i suoi quotidiani contorcimenti pentecostali per darsi uno straccio di status intellettuale malgrado il mestiere che fa...».
Probabilmente Busi non avrebbe avuto problemi a scherzare su niente e nessuno, tantomeno sui pentecostali. Però l'idea che l'immaginario collettivo possa considerare questa onorevole denominazione evangelica come un gruppo di esaltati con tendenze spiritual-epilettiche lascia quantomeno perplessi, e dovrebbe far riflettere (ma, siamo certi, non succederà) chi si abbandona a pratiche dove l'emozione viene volentieri scambiata per (e incoraggiata come) spiritualità.