Cosa pensereste se leggeste "thriller biblico"? La Stampa di ieri, presentando un film horror, Segni del male" di Stephen Hopkins, scriveva che «la paura, stavolta, viene proprio dalle pagine sacre perché nel paese contadino dove Katherine arriva con il suo carico di certezze scientifiche, si verificano, una dopo l'altra, le dieci piaghe bibliche, dall'acqua del fiume che diventa sangue all'invasione delle rane, fino ad arrivare, dopo gli attacchi di mosche, pidocchi, locuste, all'ultimo castigo, la morte dei primogeniti».
La Bibbia contiene in abbondanza storie mozzafiato, racconti coinvolgenti, drammi, amori, vendette, tradimenti, epiche battaglie: gli spunti non mancano, ci sono centinaia di "plot" ideali per sceneggiature cinematografiche. Un goffo remake horror delle piaghe d'Egitto? Ci può stare, ma non chiamatelo thriller biblico.