Scritture in tribunale
(4/4/2007, 08:19)
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La Bibbia al processo per il delitto di Cogne: segnala l'Ansa che «in chiusura dell'arringa, l'avvocato Savio ha anche citato un libro della Bibbia, il Deuteronomio, nella parte in cui dice che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. La citazione le è servita per replicare alle considerazioni del pg Vittorio Corsi, secondo cui "il clan Franzoni" guidato da papà Giorgio, ha orchestrato una campagna "anche mediatica" per dare al pubblico una buona immagine di Annamaria e per ostacolare il lavoro degli investigatori».
Forse, vista la sovraesposizione mediatica cui l'imputata si è sottoposta volontariamente in questi anni, andrebbe anche ricordato che "quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà".
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