Le follie di Adriano
(27/2/2007, 15:25)
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"Adriano fa le ore piccole", "Adriano che non ne vuole sapere di diventare un professionista a tempo pieno", "L'imperatore... esagera. Compleanno in discoteca, anzi, in due discoteche, rientro a casa alle 5 del mattino", facendo infuriare il suo datore di lavoro e facendosi multare per il suo comportamento, mentre "risulta che anche i compagni non siano stati teneri con il brasiliano". Adriano che non sa moderarsi da solo, e costringe il suo datore a dire che "lo metteremo in condizione di stare più attento... c'è tutto un apparato di persone che bada a queste cose": una schiera di "sentinelle" che "si sono distratte o Adriano è stato bravo a dribblarle". Adriano che non dà cenni di conversione, tanto che "Comunque sia, diventa difficile credere che alla prossima occasione il ragazzone non ci ricaschi. In lui l'indole festaiola è quasi più sviluppata del senso del gol", il che per chi vive del proprio talento calcistico - non proprio il massimo.
Animo ribelle e indoli festaiole: leggendo gli articoli che parlano di lui - quello citato dalla Stampa di sabato è solo un esempio - viene nostalgia per i tempi in cui Adriano si distingueva per la sua fede cristiana, più che per i suoi eccessi.
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